Il 27% delle ricerche online sono domande

Il 27% delle ricerche su Google viene effettuate con la forma interrogativa.

Una nuova ricerca della Blue Nile Research si focalizza sulla “psicologia dei ricercatori”, scoprendo che chi fa interrogazioni al motore di ricerca utilizza la forma della domanda, nella stringa di testo inserita, il 27% delle volte e che queste sono equamente distribuite (50/50) in ricerche con una forma breve (meno di 4 parole) e ricerche con la forma lunga (più di 4 parole).

consulente ottimizzazione SEO

Lo studio ha trovato che il 27% di chi utilizza un motore di ricerca per sapere qualcosa utilizza la forma interrogativa, includendo quindi “come”, “perché”, “dove”, “cosa” e “quale”, contro le rimanenti “interrogazioni statiche”.

Forma interrogativa nelle ricerche, la percentuale

Quale forma interrogativa è la più popolare tra chi cerca su web usando un motore di ricerca?

forma interrogativa usata nelle ricerche online

Il “Come” viene usato nel 38% delle forme interrogative, mentre il “Perché” il 24%, il “Dove” arriva al 15%, il quale al 12% e chiude il “Cosa” con l’11%.

La lunghezza della frase utilizzata nelle ricerche

Lo studio si è focalizzato anche su quanto lunga appare la frase di ricerca, dividendo i “frammenti di interrogazione” – dove ci sono 2-3 parole – dalle “interrogazioni complete” dove ci sono 4 o più parole”. Qui le query di ricerca si spartiscono il 50% delle preferenze, tra il formato breve e quello lungo.

lunghezza interrogazioni per le ricerche

In questo grafico, parecchio interessante, si può vedere la percentuale di utilizzo delle parole, da 2 a 8.

numero parole usate nelle ricerche online

Considerazioni

Il primo dato interessante, secondo me, che emerge da questo studio è decisamente il fatto che il 50% di chi effettua ricerche online, lo fa utilizzando di preferenzan solo 2 o 3 parole. 2 parole fa il 30%: praticamente quasi una ricerca su 3 potrebbe essere realizzata utilizzando solo 2 termini.

Un altro 33%, in cambio utilizzata dalle 5 parole in su. Il che rende le code lunghe altamente appetibili, per chi si occupa di ottimizzazione SEO e di inbound marketing, ovvero sulla rintracciabilità, da parte degli utenti, dei contenuti offerti nel proprio sito, puntando alla conversione del visitatore in lead interessato all’offerta.

Poi, la forma interrogativa, proprio quella che ha fatto la fortuna di Aranzulla, è utilizzata di preferenza da un esercito: il 27%. Wow. E il “come”, in inglese “How” domina incontrastata. D’altronde, negli anni ’90, anche prima di Google, anche tra gli italiani più smaliziati, tra quelli che cercavano risposte su web, utilizzando Altavista e altri motori di ricerca della prima ora, effettuare ricerche con “how to…” funzionava. Quindi…siete ancora qui? Andate subito a scrivere il vostro articolo di content marketing sul “Come fare…” qualsiasi cosa!

[Voti: 3    Media Voto: 5/5]
Il 27% delle ricerche su Google viene effettuate con la forma interrogativa. ultima modifica: 2015-05-04T06:33:14+00:00 da Giovanni Fracasso


 

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