Sui mezzi di comunicazione gli errori sono all'ordine del giorno, sia che vi occupiate di comunicazione sulla carta stampata, sia in televisione e/o online.
Un errore ortografico può facilmente essere corretto e poi dimenticato: tuttavia, sui mezzi di comunicazione alcuni degli errori più comuni possono causare una serie di danni che saranno molto più difficili da riparare.
Glenn Halbrooks, su about.com, ci mette in guardia sui pericoli più comuni.

Errore sui media n 1: tagliare i costi in maniera indiscriminata

Gestire una proprietà mediatica costa caro. Se il vostro team di vendite fatica a guadagnare, probabilmente sarete costretti a fare dei tagli. Anche le aziende che fanno profitto a volte devono ridurre le spese, con grande gioia da parte degli investitori.
Quando l'economia perde colpi, la pubblicità sui media di solito ne risente ed è quindi inevitabile che occasionalmente si facciano dei tagli. Prima di eliminare per sempre una voce di bilancio in maniera sbrigativa, dovete capire se la vostra azienda è in grado di fare affidamento sui vostri risparmi.
Una stazione radio che ha conquistato un certo pubblico grazie a dei concorsi potrebbe scegliere dei premi meno costosi o approfittare degli spazi pubblicitari per convincere un rivenditore di automobili a mettere in palio una splendida decappottabile che gli ascoltatori cercheranno di vincere.
Cancellare i concorsi che organizzate ogni anno vi farà risparmiare soldi, poco ma sicuro, ma in questo modo un'altra stazione radio potrà rubarvi questa parte importante del vostro brand e potrà farla propria. L'anno prossimo, potreste non riuscire a recuperarla.

Errore sui media n 2: dimenticarsi delle aspettative del pubblico

La maggior parte dei media non volterà mai completamente le loro spalle al pubblico. Tuttavia, c'è sempre il rischio che si dia troppa attenzione a contenuti che il pubblico non ha mai richiesto o che non vuole proprio.
Pensiamo al cado del direttore di una rivista di motori: avrà sicuramente giornalisti sparsi in giro per il mondo che gli daranno notizie sulle ultime tendenze in fatto di automobili. Potrebbe essere tentato dal far scrivere ai suoi reporter delle storie sui luoghi esotici che stanno visitando, sugli gli hotel dove hanno soggiornato e sulla cucina locale. Tutto a un tratto, la sua pubblicazione sarà diventata una rivista di viaggi e non riuscirà a spiegarsi il perché del calo delle vendite.
Concentratevi sulla vostra missione principale: prima di scatenare le proteste dei vostri lettori, sondate il terreno per definire meglio i contenuti del vostro brand.

Errore sui media n 3: Apportare cambiamenti superflui al prodotto

In genere, il pubblico si lamenta quando scopre che il suo sito preferito ha ricevuto un' improvvisa modifica nel layout.
Il contenuto è difficile da trovare, i pulsanti sui quali si poteva cliccare sono spariti e ci sono pubblicità pop up e pop-under sparse un po' ovunque.
È fin troppo semplice fare un errore grafico che farà scappare a gambe levate i visitatori dalla vostra pagina web. Prima di ristrutturare il vostro sito, stabilite qual è il modo migliore per promuovere il vostro brand.
Probabilmente dovreste mantenere il vostro sito così com'è e apportare delle modifiche più velate. Se volete che i visitatori rimangano sul vostro sito il più a lungo possibile, trasformatelo in una calamita per i click: se volete semplicemente assicurarvi che le persone lo visualizzino, aumentate l'ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO) per essere certi che il vostro sito riceva un miglior posizionamento su Google.
Questi trucchetti sono soltanto due dei modi possibili per aumentare il traffico online senza infastidire troppo i visitatori. Che si tratti di un sito internet o di un giornale, evitate di apportare drastiche modifiche di layout solo perché il vecchio look vi annoia.

Errore sui media n 4: gestire nel modo sbagliato importanti cambiamenti nella conduzione del programma

I presentatori dei vostri telegiornali sono diventati una parte sempre più fondamentale del vostro brand: fare un cambiamento improvviso nel team alla conduzione può portare conseguenze che hanno bisogno di anni per essere messe a posto.
Quando firma il contratto televisivo, un presentatore affermato può fare pressioni per farsi raddoppiare lo stipendio: il 5 % di aumento che potreste proporre non sarà abbastanza, e lui/lei non cambierà idea tanto facilmente.
Gestire le irragionevoli richieste di un talento è faticoso. Ma se lo lasciate a briglie sciolte, potrà tranquillamente fare la vittima in pubblico, dipingendovi come datori di lavoro insensibili.
Una volta che vi sarete resi conto che perdere queste persone è inevitabile, dovrete proteggere il vostro brand dall'imminente turbolenza. Affidatevi ad un consulente per rafforzare l' identità degli altri membri del vostro team e sfruttate la sua esperienza per ridimensionare lentamente il ruolo del presentatore che se n'è andato, cercando allo stesso tempo di esporre il nuovo presentatore che, si spera, starà già lavorando con voi.

Errore sui media n 5: rimanere indietro in termini di nuove tecnologie

Il giorno tipico di un media manager è pieno di impegni. Se siete nel settore da un po' di tempo, probabilmente vi sarà capitato di farvi dire da un dipendente "Perché non stiamo su Facebook?" oppure "Dobbiamo iscriverci a Twitter!"?
Sia Facebook sia Twitter sono facili da usare e sono strumenti gratuiti per consolidare il vostro brand televisivo su Internet.
Se avete un figlio o una figlia adolescente possono darvi una mano con i social media. Ma vi servirà l'aiuto di un esperto per districarvi nella giungla dei nuovi (e meno scontati) strumenti di comunicazione. Non potete fare tutto da soli.
Una testata giornalistica può ottenere foto e video di un incidente aereo sul sui sito internet molto prima di chiunque altro: questo risultato di solito viene ottenuto grazie agli smartphone che vengono dati ai reporter. Assumete un esperto di tecnologie all'interno della vostra azienda, affinché faccia ricerche a vi dia consigli su come potete battere la concorrenza e sfoggiare un'identità di brand rivoluzionaria.

Errore sui media n 6: Scegliere di non interagire con il pubblico

Le aziende mediatiche cercano in tutti i modi di rendere fedele il loro pubblico, ma sono in molte a non sentire nemmeno il bisogno di stabilire un dialogo; come se non bastasse, sembra che alcune facciano di tutto per rendere questo contatto quasi impossibile, persino sulla pagina "Contatti" del loro sito ufficiale.
Nell'epoca dei social network, questo atteggiamento può essere letale per il vostro brand. Gli utenti non sperano di interagire con voi: lo pretendono.
Nel contesto dei social media, dovete capire in che modo le star fanno tendenza: dopo tutto, loro stesse sono dei brand e devono stare costantemente sotto le luci dei ribalta se non vogliono cadere nel dimenticatoio.
Oltre agli strumenti online, provate progetti di respiro comunitario. Il contatto faccia a faccia può essere un modo per instillare la passione per il vostro brand nei cuori dei consumatori che volete raggiungere.

Errore sui media n 7: sottovalutare la concorrenza

La maggior parte delle persone che lavorano sui media sanno perfettamente chi sono i loro concorrenti più agguerriti. Bisognerebbe passare del tempo a verificare quali sono le priorità dei vostri rivali e se queste portano a dei risultati.
Per chi lavora in televisione fare tutto questo è facile: basta leggere i dati Nielsen, una "pagella" che quotidianamente indica la quantità dei telespettatori di un programma e la loro demografia. I radiofonici fanno riferimento ai dati di Arbitron, che sono piuttosto simili.
Dovreste sapere come la concorrenza modula i propri contenuti, come usa i social media e in che modo si fa pubblicità: in questo modo, scoprirete se esistono delle opportunità o delle minacce per il vostro brand mediatico.

Errore sui media n 8: imitare la concorrenza

Il monitoraggio della concorrenza è un punto che deve essere preso nella giusta prospettiva: copiare gli altri non assicura la leadership al vostro brand né lo aiuta in alcun modo.
60 Minutes è un programma di informazione storico della CBS: quando ABC ha ideato il suo 20/20 ha scelto un diverso stile di presentazione e di cronaca. Decenni di successo dimostrano che entrambi hanno le carte in regola per riuscire ad attrarre il pubblico del prime time.
Scoprite qual è l'idea giusta per il vostro brand mediatico che vi distinguerà per sempre dalla concorrenza. Quando un rivale sviluppa una novità che vi obbliga a reagire, dovete capire in che modo potete rimanere coerenti con i vostri obiettivi.

Errore sui media n 9: dimenticarsi di correggere gli errori editoriali

L'abitudine a correggere o prevenire gli errori di contenuto sembra non avere nulla a che fare con la creazione della vostra reputazione come brand: in realtà. se correggerete gli errori commessi potrete conquistarvi la fiducia del pubblico.
Pensate all'ultima volta che in un ristorante hanno sbagliato la vostra ordinazione: il modo in cui siete stati trattati dal personale, quando avete fatto notare l'errore, vi ha probabilmente fatto decidere di tornare (o di non ritornare mai più) in quel locale.
Troppe aziende mediatiche ignorano i loro errori editoriali, o peggio ancora, trattano in modo rozzo chiunque metta in discussione le loro informazioni, offrendo in questo modo un pessimo servizio clienti.
Pensate che nello stato di Washington è stato persino istituito un ufficio che gestisce le lamentele riguardo ai contenuti dei media, in modo che le persone possano finalmente far sentire la loro voce. Rispettate il vostro pubblico anche quando avete fatto un errore imbarazzante.

Errore sui media n 10: Ignorare le crisi

Le corporazioni più grandi del mondo hanno metodi specifici per limitare i danni: quelli più efficaci, affrontano il problema di peso.
Se siete il direttore della stazione radiofonica più quotata della città e il dj della mattina viene arrestato per guida in stato di ebrezza, quello che era suo problema diventa un vostro problema. Sarete invasi dalle telefonate dei giornalisti che vi porranno domande quali "Avete licenziato il dj?", oppure "Lo convincerete ad andare in riabilitazione?".
Le politiche aziendali relative alle risorse umane e gli accordi sulla privacy potrebbero impedirvi di dare certe informazioni. Ma è ovvio che le persone noteranno se il loro dj preferito non c'è più in onda e se la sua biografia è stata rimossa dal sito. La trasparenza aiuta a risolvere certe crisi e ad andare avanti.

La costruzione della reputazione del brand è una scienza lunga, complessa e inesatta. Purtroppo, un semplice passo falso può far crollare tutto quello che avete costruito in anni di lavoro.

[fonte: http://media.about.com/od/managementresources/a/10-Media-Mistakes-That-Will-Damage-Your-Brand.htm]