Ecco 5 lezioni che le aziende possono imparare dalla campagna presidenziale 2012 appena conclusa.

[Questo è un guest post di Corey Christiansen, Social Media Strategist per l'agenzia di global digital marketing Metia, originariamente apparso su venturebeat.com. Maggiori informazioni sull'autore alla fine del post]

Un punto saldo di questa campagna presidenziale 2012 sono stati i social media, lo strumento preferito per coinvolgere i più giovani e convincerli ad influenzare i loro contatti.

C'è molto che le aziende possono imparare da questa campagna riguardo al coinvolgimento di un ampio pubblico, alla gestione della loro reputazione e la trasmissione della passione. Ecco le 5 cose più importanti che abbiamo imparato dalla campagna presidenziale 2012.

1. È tutta una questione di coinvolgimento

Molte delle lezioni per le aziende sono le stesse, che emergano dai dibattiti presidenziali o da altri eventi. In un era in cui il contenuto la fa da padrone, avere fan e follower può non bastare più: è sempre più importante conoscere bene il pubblico e i suoi mezzi di comunicazione prediletti.

Come potete vedere in questo grafico, durante queste elezioni, gli elettori più giovani hanno partecipato molto di più tramite i social media, promuovendo e condividendo materiale politico e postando pensieri su determinati argomenti. Quindi per aumentare il tasso di partecipazione sui social network è stato importante postare contenuti che fossero adatti a questa fascia d'età.

Una lezione da imparare:

Per ottenere un alto tasso di coinvolgimento, i brand devono familiarizzare con i loro pubblici e puntare su argomenti di interesse per quel determinato pubblico.

2. La passione è fondamentale per il tasso di risposta sui social media

I dati relativi ai social media hanno evidenziato un grande passaparola e un'attività molto fervida in prossimità e durante la campagna presidenziale. I social media permettono alle persone di condividere le loro passioni in modo semplice, e la politica è uno di quegli argomenti per cui si possono "scaldare" facilmente. Nel caso dei dibattiti, gli utenti hanno creato i loro hashtag, meme e profili Twitter finti in risposta ai mezzi utilizzati dai candidati. Tutto questo si è esteso a macchia d'olio su tutti i canali social media.

Una lezione da imparare:

Pensate a dei modi per sfruttare la passione dei vostri follower /fan nel contesto dei social media, usando per esempio un motto accattivante o un hashtag che potete facilmente condividere nei canali social e includere nei vostri annunci pubblicitari.

3. Preparate la vostra difesa

Coinvolgete il vostro pubblico quando è il momento, ma cercate anche di anticipare le critiche e preparatevi a giocare in difesa. Appena possono, i brand generalmente nascondono la testa sotto la sabbia quando ricevono commenti negativi sui canali social.

Quest'anno in particolare, entrambi i candidati hanno preso una raffica di commenti negativi sui social network: infatti, Pew Research, in un recente articolo, ha affermato che fra le tutte le piattaforme oggetto di studio, compresi i blog e i canali mainstream di notizie, il tono delle conversazioni era molto più negativo su Twitter. Come potete vedere in questa tabella di Pew, le conversazioni negative su Twitter riguardo a Romney hanno superato quelle positive di 42 punti nelle otto settimane di studio.

Per quanto riguarda Obama, le opinioni negative hanno superato quelle positive di 20 punti, anche se hanno dimostrato un grado di fluidità maggiore settimana dopo settimana.

Una lezione da imparare:

Preparatevi a raccogliere intorno a voi dei sostenitori per difendere la vostra azienda dai critici e dai "troll" quando le cose vanno male.

4. Non dimenticatevi del "tocco umano".

Monitorate con attenzione i dati sui social media per ottenere informazioni pratiche, ma tenete in considerazione alcuni ostacoli. L'analisi del sentimento sui social media richiede inevitabilmente un filtro umano. Non importa quanto riuscitate ad allenare il software, è impossibile avere un 100% di accuratezza e, inoltre, la maggior parte degli strumenti di analisi del sentimento assegnano una percentuale basata sulla loro relativa accuratezza.

Una lezione da imparare:

Non dimenticatevi del "tocco umano". Leggete i commenti dei vostri utenti, postate risposte e partecipate alle attività della comunità che state costruendo: questa comunità ricambierà il favore condividendo la sua passione con altri soggetti. Quando arriverà il momento di pensare ai dati, ricordate che una macchina non può fare tutto; assicuratevi inoltre che l'analisi del sentimento dia risultati credibili e adattate i numeri di conseguenza.

5. Non sprecate tempo e denaro cercando di comprarvi i fan del vostro avversario

Anche se potrebbe andare bene nel caso di certe aziende di consumo, le persone che su Facebook cercano la pagina di un candidato alla presidenza probabilmente non vorranno che l'avversario sia il primo ad apparire nei loro risultati di ricerca.

Una lezione da imparare:

solo perché potete comprarvi i risultati di ricerca non significa che dovreste farlo. Trovare mezzucci per far visualizzare a tutti i costi il vostro contenuto è proprio l'ultima spiagga per ottenere fan.

Pensate ci siano state altre tattiche, nella campagna politica di quest'anno, che le aziende non dovrebbero usare? Quali altre lezioni si possono imparare dalle elezioni del 2012? Scrivetemi qualche commentino qui sotto ;)

 

[fonte: http://venturebeat.com/2012/11/07/5-lessons-marketers-can-learn-from-the-2012-presidential-campaign/#5P4LAIswrhXYFjd4.02]

Nota sull'autore:
I social media non funzionano se il contenuto non è credibile e non crea una relazione reale fra gli utenti. Corey crea e implementa strategie di social media marketing che producono relazioni autentiche fra i consumatori e i brand. Grazie alla sua significativa esperienza di creazione, gestione e monitoraggio delle comunità online per aziende quali AT&T, Google, Microsoft, Reebok, Revlon e T-Mobile ha costruito un impressionante arsenale di migliori pratiche, strumenti di misurazione e storie di successo. Come social media strategist per Metia, Corey interagisce con i clienti riguardo al social business, alla costruzione di strategie social per i clienti e conduce degli studi orientati ai risultati pratici e alle consulenze, basandosi sui dati provenienti dal mondo reale. Corey ha ottenuto il Master in Comunicazione per i Digital Media presso l' Università di Washington.