Kevin Casey, su Informationweek.com, ha presentato i consigli di Diane Buzzeo, amministratore delegato di Ability Commerce, per le piccole e medie aziende con un e-commerce (o che pianificano di allestirlo), partendo da quelli che saranno i trend più in voga nel 2012.


Diane deduce che il commercio mobile prenderà piede notevolmente nel 2012.
In un'intervista ha sostenuto che "Se nel 2012 una persone non ha un dispositivo mobile è antiquata. Non è più una questione di stare al passo con i tempi; si parla di continuare a funzionare come business."

Questo va oltre la semplice ottimizzazione del vostro sito web per iOS, Android e altri dispositivi.
Ma allo stesso tempo, il mobile non è nemmeno l'unico fronte che le piccole e medie imprese, in particolare, devono attaccare. Il commercio social, l'HTML5 e la popolarità crescente dei voti degli utenti e le loro recensioni dovrebbero essere altre priorità. Leggete gli spunti proposti da Diane Buzzeo su quello che le pmi devono tenere in considerazione per i loro negozi online nel 2012.

1. Considerate il crowdsourcing1 nella definizione dei prezzi.

In termini di business sociale, Buzzeo crede che sempre più negozi online porteranno i loro clienti ad accrescere le vendite offrendo delle riduzioni dei volumi-o quello che lei ama chiamare "crowdsourcing dei prezzi - un po' come fanno LivingSocial e altri siti di "promozioni del giorno", attirando i clienti con offerte gratuite, nel caso in cui questi riuscissero a convincere 3 amici a fare lo stesso acquisto.
Il concetto non è nuovo - è fondamentalmente uno sconto di gruppo, rivisitato nell'età di Facebook - ma Buzzeo crede che prenderà piede nel 2012.
Un esempio: voi proponete un prodotto ad un prezzo scontato ma solo se esso raggiungerà il numero X di vendite.
La strategia può offrirvi punti di forza collaterali anche per le vendite e per l'ufficio marketing, nella forma di indirizzi email e altri dati.
Buzzeo continua"Crediamo sia un'ottima maniera per iniziare a trarre i frutti dei social media. Pensiamo sarà qualcosa da tenere d'occhio nel prossimo anno."

2. Tutti in piedi per HTML5.

Come tantissimi altri, Buzzeo e la sua squadra sono perfettamente integrati in HTML5, soprattutto ora che Adobe ha ammesso la sua superiorità e ha eliminato Flash mobile. Buzzeo sfrutta particolarmente HTML5 per i suoi video sui negozi online. "C'erano un sacco di persone che facevano i loro video in Flash, e non si potevano vedere sull' iPad". "Non dovrete più prendere la decisione: VHS o Beta? Meglio HTML5, ecco dove dobbiamo concentrare tutta la nostra attenzione.

3. Scommette sul video commerce.

Buzzeo crede che l'abitudine di comprare un prodotto grazie ad un video-e l'apprendimento del consumatore di questa abitudine- vivrà uno slancio maggiore nel 2012. Lei fa l'esempio della moda: se un acquirente sta guardando il video di qualcuno che indossa un determinato capo, potrebbe esserne attratto e cliccare sulla sua maglia per aggiungerla nel carrello [Se guarda QUEL video, può essere interessato agli oggetti di QUEL contesto Nota di Giovanni]. A quel punto ovviamente gli verrà offerto di comprare il cappello, i guanti, gli stivali e altri prodotti sul display del video. [...] E li potrà comprare facendo click.

4. Chiedete e vi sarà dato - altrimenti, anche no.

Secondo Buzzeo "I giorni della navigazione stanno decisamente per finire" e aggiunge che la ricerca ha spazzato via notevolmente la nozione tradizionale di navigazione. È un punto critico per le pmi, importante per le loro vendite online su diversi canali e dispositivi. "Il vostro sito, il vostro iPad (parlo per esperienza, e il vostro smartphone [l'interfaccia]d evono tutti funzionare benissimo quando le persone fanno una ricerca. Dovranno condurle al posto giusto al momento giusto. E bisognerà essere in grado di svolgere queste ricerche in maniera molto semplice, indipendentemente dal dispositivo che si sta utilizzando."

5. Non dimenticatevi gli aspetti più banali.

I commenti e le recensioni dei clienti sui prodotti e i servizi online non sono prettamente una tendenza del 2012 ma Buzzeo sostiene che oggi sono più popolari che mai, grazie soprattutto all'esplosione del mobile e dei social network fra i consumatori, che continuano a contare molto, oggi come sempre-assicuratevi dunque che i vostri voti e le vostre recensioni siano adatti per dispositivi mobile.

6. Evitate le app.

Dai, non scherziamo.
Parliamo di HTML5.
Oltre il mondo dei video, HTML5 dà alle PMI -  e ad ogni altro sviluppatore online - l'opportunità di costruire una singola piattaforma senza doversi preoccupare delle app native per una miriade di dispositivi e sistemi operativi. S
e non l'avete già fatto, Buzzeo vi consiglia di abbandonare il paradigma delle app - almeno per l'e-commerce - come proposito per il nuovo anno.
"Esistono molte buone ragioni per una applicazione mobile. Un negozio online non è una di esse. Tutto quello che riguarda il vostro negozio online deve essere dinamico tanto su laptop come su smartphone."

Note
1 crowdsourcing-un modello di business nel quale un’azienda o un'istituzione affida la progettazione, la realizzazione o lo sviluppo di un progetto, oggetto o idea ad un insieme indefinito di persone non organizzate in una comunità pre-esistenti fonte: www. wikipedia. com

[fonte: http://www.informationweek.com/news/smb/ebusiness/231903452]