Non di soli social media vive l'uomo.
E neppure esclusivamente di e-commerce.

Anche se è pur vero che di quello dovremmo parlare: solo il 4% delle aziende italiane vende online. Siamo sotto qualsiasi media. Ed è strano che la crisi non abbia fornito un impulso al b2b per ampliare i servizi o al b2c per rivolgersi a nuovi mercati ed intrattenere rapporti diretti con il consumatori.

Siamo un paese destinato a morire?
Capace solo di puntare a fantomatici processi di rinascita grazie all'innovazione ma troppo morto dentro per farla davvero?
Colpa di una classe imprenditoriale che sa rimboccarsi le maniche ma non vuole complicazioni imparando nuove cose?
Colpa di una scuola che non sa formare menti per essere pratiche o aperte?

Non ho io una risposta.
Ma se l'avete voi, i commenti sono a disposizione. Aperti e liberi.

Oggi intanto parliamo di pubblicità più o meno tradizionale.
Che non scompare. Cambia e muta pelle con il web ed annessi, ma resiste e funziona ancora.
E' il terreno di Glenn Halbrooks, che di media tradizionali ne mastica molto e da molti anni.

La pubblicità sui media rientra nella strategia promozionale complessiva dedicata a determinati consumatori.
Il tipo di pubblicità che sceglierete dipenderà da quale tipo di reazione vorrete ottenere da parte dei vostri utenti.

1. Una pubblicità d'effetto che stimola la curiosità dell'utente

Questo tipo di annunci sono facili da produrre e hanno un obiettivo specifico: servono per fare un appello diretto ai consumatori, come per esempio convincerli a guardare il tg della sera oppure a comprare il quotidiano del giorno dopo.

Il vostro contenuto dev'essere messo in evidenza. Un giornale potrebbe inserire un annuncio del genere "Non perdetevi il servizio X nel prossimo numero dello Sugar Valley Herald-Leader, nelle edicole venerdì prossimo!".

Un canale televisivo può pubblicizzare il proprio telegiornale dicendo "Infestazioni di cimici, quello che gli hotel vi tengono nascosto!" stasera, alle 18, su Channel News!!".

Usate pubblicità di questo tipo quando avere in mano un contenuto esclusivo che convincerà le persone a leggervi, ascoltarvi o guardarvi oppure usatelo se volete ampliare il vostro pubblico. Questi annunci comunque hanno vita breve. Dopo la pubblicazione di quel servizio esclusivo o dopo la trasmissione sulle cimici negli hotel, il compito dell'annuncio è concluso: potreste in ogni caso utilizzarli con frequenza giornaliera o settimanale e ottenere un'efficacia più duratura.

 

2. Pubblicità che trasmettono una determinata immagine aziendale

Questo tipo di pubblicità è completamente diverso rispetto al precedente: non cerca di convincere le persone a comprare un quotidiano o a guardare il telegiornale, allo scopo di esporle ad un certo contenuto. Al contrario, una pubblicità di questo tipo consolida l'immagine del vostro brand, sottolineando le qualità della vostra azienda che vorreste esprimere agli occhi del pubblico.

Un canale televisivo potrebbe essere conosciuto per dare notizie dell'ultim'ora: può trasmettere reportage riguardo a inondazioni, crisi diplomatiche o incidenti aerei, con immagini crude e commenti in diretta dei giornalisti .

In parallelo, la concorrenza può cercare di dare un'immagine diversa: potrebbe per esempio presentarsi come il vicino di casa gentile che si interessa ai problemi della gente. In questo senso, può trasmettere immagini dei suoi giornalisti in situazioni di vita comunitaria: mentre spingono un bambino sull'altalena al parco giochi, prendono al volo il bouquet al matrimonio di una donna anziana oppure puliscono la strada dalla spazzatura.

Questa forma di pubblicità sui media non porterà ad un aumento dello share per nessuna delle due stazioni. Ma dato che i canali televisivi spesso sembrano tutti uguali, pubblicità di questo tipo possono quantomeno essere utili per differenziare il vostro prodotto dalla concorrenza. Sono utili anche perché si possono facilmente adattare alla demografia del vostro pubblico: infatti, certe immagini funzioneranno meglio con un pubblico maschile di adolescenti, mentre altre saranno più adatte per le over 65.

 

3. Pubblicità comparativa

Le pubblicità comparative mettono da parte la finzione per affidarsi alla cruda realtà. Rappresentano un altro strumento per differenziarvi dalla concorrenza.

"Channel 4 è l'unica stazione che vi dà informazioni in diretta sul traffico. Channel 5 e Channel 17 non lo fanno. Nessuno, tranne Channel 4 vi offre questa possibilità!" è una forma di pubblicità comparativa.

Se il vostro pubblico non si rende conto che il vostro contenuto è fantastico, le pubblicità comparative possono aiutarvi. Ma fate attenzione a non sembrare male intenzionati. Se la vostra stazione si vuole presentare come amichevole e gentile, la pubblicità comparativa potrebbe non essere la soluzione più adatta.

Potete comunque abbassare il tiro evitando di nominare direttamente il vostro concorrente. "Nessun'altra stazione vi dà informazioni in diretta sul traffico come fa Channel 4" è un messaggio più educato ma rende il vostro annuncio meno efficace.

 

4. La pubblicità con i clienti come testimonial
Le pubblicità con clienti come testimonial usano gli utenti come garanzia della qualità dei prodotti di un' azienda. Queste pubblicità spesso sono considerate più credibili rispetto ad altre forme di pubblicità perché le opinioni delle persone "reali" maggiormente affidabili.

In uno di questi spot, ci potrebbe per esempio essere un genitore che dice "Una volta iniziavo la mia giornata leggendo il giornale o sintonizzandomi sul tg del mattino. Ma ora ho scoperto il sito web della mia città che mi dice quale strada devo prendere per andare al lavoro se voglio evitare il traffico. Questo sito web mi offre velocemente tutto quello di cui ho bisogno".

Anche se il genitore è visto come una persona più credibile di un pubblicitario o di un dipendente del sito, la fiducia in questi spot è creata a tavolino. Il "genitore" potrebbe essere un attore pagato. la cui casa è in realtà un set pubblicitario.

Trovare un testimonial, indipendentemente che sia un cliente vero o un attore, è fondamentale per promuovere il vostro brand. Se state cercando di attirare un pubblico giovane, assicuratevi di non mettere ultrasessantenni nel vostro spot.

Anche la sceneggiatura è importante. Se dovete scrivere le battute che testimoniale dovrà pronunciare, assicuratevi che abbiano un tono colloquiale. Potreste anche mandare in onda una persona che esprime un'opinione sincera sui pregi dell'azienda.

 

5. La pubblicità del tipo "Lo fanno tutti!"
Annunci di questo tipo vengono usati molto spesso. Cercano di trasmettere il messaggio "visto tutti stanno comprando il nostro prodotto, perché non lo fate anche voi?".

Una stazione radio alle prime armi potrebbe cercare di convincere i propri ascoltatori che "tutti la stanno ascoltando", per battere un suo concorrente ben più quotato. Questa tecnica può risultare efficace per convincere chi ha bisogno di seguire una moda e non vuole sentirsi diverso dagli altri.

Dato che questo tipo di annuncio lo si ritrova ovunque, esso funziona meglio se viene combinato con un'altra forma pubblicitaria. Altrimenti, se non avrete nessuno che appoggia quello che state dicendo, sarete poco credibili quando direte ai vostri ascoltatori che siete la stazione più seguita in città.

Questo è da sempre un approccio efficace per fare pubblicità sui media, perché nessuno sa quanti sono i destinatari del messaggio. Nessuno generalmente ha idea quanto un giornale, una stazione radio o un sito web sono popolari: al contrario, per decidere se vale la pena entrare in un ristorante le persone si possono affidare al numero delle macchine parcheggiate fuori. Ricordate che sarete soltanto a voi a conoscere le dimensioni del vostro pubblico.

 

6. La pubblicità P.O.P.
La pubblicità P.O.P (proof of performance) è molto originale perché che viene trasmessa dopo un grande evento: in questo caso, dovrete far capire alla gente in che modo la vostra azienda mediatica ha seguito una avvenimento importante, come la notte delle elezioni o un uragano.

"Quando l'uragano Hilda ha sferzato la costa, Action News era lì per voi. Abbiamo trasmesso immagini in diretta, i numeri di emergenza e vi abbiamo mantenuto aggiornati fino a che il pericolo non è passato. La prossima volta che sarà in arrivo una tempesta, sintonizzatevi su Action News".

Dovete ricordare agli ascoltatori che avete fatto tutto questo meglio di chiunque altro. Anche le persone che si sono perse la vostra copertura dell'uragano verranno a sapere come avete seguito l'evento e si ricorderanno che, la prossima volta che ci sarà un uragano, dovranno sintonizzarsi su di voi per ricevere degli aggiornamenti.

Ma fate attenzione a non vantarvi troppo: potreste rischiare di fare un passo azzardato, soprattutto nei casi di cronaca riguardanti la perdita di vite umane. Se dite cose del tipo "Ci sono state dieci vittime, siamo stati i primi a dirvelo!" rischiate di scadere nel cattivo gusto.

La migliore strategia di pubblicità sui media non si affida a queste forme di promozione mediatica in forma isolata: infatti, creando un mix di diversi annunci, potete adattarvi ad una specifica situazione per ottenere il massimo risultato in termini di pubblico.

 

[fonte: http://media.about.com/od/brandbuilding/a/6-Types-Of-Media-Advertising.htm]