[post di Omri Yacubovich | Head of Marketing @ Commerce Sciences]

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Come professionista di e-commerce marketing, capisci bene quali possano essere i benefici derivanti dagli A/B test. Come capisci altrettanto bene che è possibile far schizzare verso l’alto il tasso di conversione del tuo sito grazie a qualche piccolo ritocco qua e là.

Con il 22 per cento dei marketers che ammettono di essere insoddisfatti del loro attuale tasso di conversione, non c’è da meravigliarsi che gli A/B test siano così importanti per la maggior parte dei negozi online.

L’utilizzo degli A/B test nasconde però alcune insidie e una in particolare spicca tra le altre: sprecare il proprio tempo e attenzione su aree e funzioni del sito che non lo meritano, invece di concentrare gli sforzi dove è possibile veramente far aumentare il profitto.

Ecco cinque consigli su come dare priorità a ciò che si dovrebbe testare del proprio sito:

1. Testa solo una cosa per volta

È possibile testare più di una cosa alla volta? Sì.

E’ impegnativo e complicato? Sicuramente.

Per questo ha più senso concentrarsi su di un elemento di prova alla volta, ti permetterà infatti  di comprendere meglio l'impatto effettivo delle tue ottimizzazioni. Ad esempio, se desideri testare sia il titolo che la scelta del colore, concentrati prima su uno e poi sull'altro. Se esegui un test simultaneo, si potrebbe creare confusione per quanto riguarda il risultato finale, poiché sarebbe impossibile determinare quale dei due cambiamenti abbia sortito l'effetto positivo.

Certo, questo sembra ovvio, ma spesso la gente è impaziente e interessata solo a risolvere la cosa al più presto. Se comunque desideri eseguire diverse prove in contemporanea, assicurati almeno di testarle su segmenti di traffico separati.

2. Testa solo ciò di cui si può tenere traccia

Se non è possibile monitorarne i risultati, non puoi dire con certezza se il test abbia influenzato o meno gli effetti che stai vedendo. Questo è ciò che rende il test multivariato più complicato di un semplice A/B test – hai bisogno di capire quale ottimizzazione (o combinazione di fattori) sia stata responsabile di un cambiamento al fine di replicarne i risultati.

E questo può diventare un problema quando stai cercando di monitorare i risultati attraverso differenti dispositivi, canali o piattaforme. Un metodo celebre per monitorare le conversioni online è l’utilizzo di codici promozionali, nonostante questi possano risultare irritanti per gli utenti. Dover trovare il codice da qualche parte e inserirlo nel carrello della spesa è un passo in più che alcuni non sono disposti a fare. Se poi addirittura si scopre che il codice del coupon non ha attivato alcuna offerta, può essere alquanto fastidioso.

Assicurati sempre di poter tenere traccia di ciò che stai testando, in modo da capirne veramente l'efficacia. Nel caso di offerte via e-mail, per esempio, è possibile collegare queste tue offerte a dei contenuti e messaggi personalizzati on-site, permettendo così con un semplice click di passare dalla posta elettronica direttamente all'offerta che appare sul tuo sito web, senza bisogno di andare in cerca di essa.

3. Prendi dei rischi calcolati con i tuoi A/B test

Diciamolo chiaro: ogni volta che fai un A/B test c'è la possibilità che tu perda dei soldi. Questo fa parte del gioco.

Quello che si vuole evitare sono i test che possano costarti troppo in termine di mancate entrate.

Quanto più guadagni in fatto di esperienza con gli A/B test e l’ottimizzazione del tasso di conversione, tanto più impari ciò che probabilmente avrà le migliori possibilità di aumentare le entrate e ciò che invece potrà avere un effetto negativo rispetto alle tue intenzioni.

4. Utilizza risorse esterne per migliorare gli A/B test

Ogni test si compone di due parti: il lato creativo e il lato tecnico. Non è raro anche per chi si occupa di marketing (comprese le piccole squadre) eccellere nel campo della creatività ma soffrire delle mancanze dal punto di vista tecnico. O viceversa.

Se non sei sicuro delle tue abilità di svolgere un test, non gettare la spugna e abbandonare il test. Utilizza invece meglio gli strumenti in tuo possesso consultandoti con esperti di ottimizzazione per capire quali pratiche creative e di testing possano davvero aiutarti a spostare l'ago della bilancia. In caso contrario, corri seriamente il rischio di sprecare un sacco di tempo senza vedere mai un reale cambiamento.

Esternalizzare una parte della tua strategia di sperimentazione può realmente regalarti del tempo per concentrarti sulle aree del sito dove puoi avere un impatto maggiore.

5. Il tempo è denaro e il denaro è tutto

Se hai appena iniziato, concentrati su dei test a breve termine che ti assicurino, potenzialmente, i maggiori risultati immediati. Mettere a segno subito un paio di colpi sotto la cintura può aiutarti a giustificare l’investimento di più tempo nella fase di test.

Ma ricordati, eseguire un test per un lasso di tempo troppo breve può far scambiare per risultati positivi solo delle normali fluttuazioni. Fare test per un periodo di tempo troppo lungo può invece nascondere delle insidie, finendo col diluire l’efficacia del test a causa delle troppe variabili da controllare.

A seconda del volume di traffico che il tuo sito sta ottenendo, ti consiglio di condurre i test per un periodo che va da pochi giorni fino ad un massimo di due o tre settimane. I test effettuati sui segmenti di traffico più piccoli possono richiedere più tempo, mentre per quelli su un pubblico più ampio potrebbero bastare solo un paio di giorni.

Fai delle priorità una parte fondamentale della tua strategia di A/B testing

Esegui dei test frequenti e regolari, ma ricordati di tenere traccia del “prima e dopo” per valutare la qualità e il potenziale delle prove che hai effettuato. In seguito ridefinisci i tuoi obiettivi in base alle esigenze e smetti di perdere tempo con gli A/B test che si traducono in miglioramenti solo marginali o a breve termine.

Soprattutto usa le tue intuizioni e la tua sensibilità per personalizzare gli A/B test in corso al fine di ottenere risultati di ottimizzazione più rilevanti per i visitatori del tuo sito di e-commerce.