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Google e Twitter hanno recentemente trovato un accordo che ha dato, di nuovo, l’acceso a Google alle Api Firehose di Twitter.

Neil Paterl riassume tutto quello che sappiamo finora su questo accordo e le previsioni sulle conseguenze per il “search marketing” (quindi se vi occupate di SEO, potrebbe interessarvi).

accordo google twitter

Google e Twitter sono di nuovo insieme. All’inizio di febbraio è arrivata la notizia che Google e Twitter hanno raggiunto un accordo che permetterà a Google di accedere completamente al flusso dei tweet.

Anche non conoscendo proprio tutti i dettagli di questa partnership, si possono fare alcune ipotesi su quello che cambierà nel mondo della ricerca e social.

Che cosa ottiene Google da questo accordo con Twitter.

La partnership significa che Google ha ora accesso al flusso (noto come firehose) di circa 9.000 tweet al secondo che vengono sparati su web. Come se google non ne avesse già abbastanza di informazioni da indicizzare!

Prima di questo accordo, Google scansionava Twitter per estrapolare i tweet rilevanti per i risultati di ricerca. Cosa che non ha funzionato molto bene (provate voi a scansionare 9.000 tweet al secondo e vediamo di cosa siete capaci…).

Se Google avesse cercato di ottimizzare tutto quello che usciva da Twitter attribuendo ai tweet il giusto rate, Twitter avrebbe potuto portare alla fusione di un server.

Invece, ora, Google ha accesso completo alla firehose. Per quale altro motivo Google vorrebbe ingraziarsi Twitter? Perché Google è tutto informazioni. E le informazioni funzionano meglio se sono tempestive. E Twitter è tempestivo.

Gli utenti considerano le informazioni di 4 ore fa già vecchie. Vogliono informazioni di 4 secondi fa. Ed è per questo che Twitter funziona.

Quando Google era una startup appena nata, i suoi fondatori hanno scritto un elenco di “10 cose”. Al primo posto della lista “Focus sull’utente e tutto il resto arriverà di seguito”. Un po’ più in basso, a numero 3 e 4: “Veloce è meglio di lento” e “La democrazia su web funziona”.
La lista comprendeva anche vari punti orientati verso il potente e il bisogno delle informazioni.

Mentre questi punti si potrebbero benissimo relegare a semplici enunciati di mission aziendale (per lo meno loro, a differenza della maggior parte di voi, non hanno usato la parola “sinergia” o “innovativa” nella loro mission), Google, negli anni, ha sempre tenuto queste affermazioni come dei principi da seguire, facendo un lavoro dannatamente buono su di essi.

Twitter ha a che fare con gli utenti.
Twitter è veloce.
Twitter è democratico.
Twitter è informazioni.

In sintesi, è una buona idea che si sposa con la filosofia di Google.

Qual è il vantaggio per Twitter

Ha tutto a che fare con una massiccia esposizione su scala globale.
Twitter non è esattamente un social media paragonabile ad uno stagno, dove un utente può star dentro a sguazzare facendo più cose. E’ più grande. Hanno perso la loro presa su una base di utenti, non accorpando funzioni che sui social creano engagment.

Nel 2013 il 46% dei loto utenti ha visitato il sito ogni giorno.
Nel 2014 il 36%.
Tra i primi siti di social media, Twitter ha la quota più piccola di mercato.

Secondo Pew il 19% della popolazione adulta degli USA utilizza Twitter. Bello, ma Facebook è al 58%.

Imbarazzante.
Chiunque si mette a rivaleggiare con Facebook può trovarsi in imbarazzo.
Ma per Twitter è più difficile e sono stati superati da social più giovani, come Instagram e Pinterest.

Ecco perchè avevano bisogno di agganciarsi ad un gigante. Visibilità nei risultati di ricerca significa una attrattiva per im marketing come mai prima d’ora.
Più visitatori ottiene Twitter meglio è. Più aumentano le entrate pubblicitarie, più iscrizioni, più contenuti degli utenti. Il CEO di Twitter, Dick Costolo ha sintetizzato: “Abbiamo l’opportunità di di spostare l’attenzione di un sacco di occhi su di noi”.

E poi Twitter ama la viralità. Se succede qualcosa u Twitter, e Google alimenta il flusso della coscienza umana, Twitter potrebbe produrre un’influenza impressionante, per le dinamiche social.

La storia: Google e Twitter sono abituati ad essere partner (E’ una relazione complicata, lo so…)

Nel 2009 Google e Twitter hanno avuto il loro prima appuntamento. Twitter era giovane ed inesperto allora. Aveva solo tre anni e forse era innamorato del ben più maturo Google.

Non appena iniziata la relazione, Google ha scatenato qualcosa chimato “Ricerca in tempo reale”. La ricerca in tempo reale è stata a suo modo impressionante, completa di tweet in tempo reale e altre informazioni accanto alle query di ricerca.

E’ mota nell’estate del 2011, quando la relazioni si assopì e si spense,  causa dei dolori adolescenziali di Twitter, che stava crescendo. Il COO di Twitter, ali Rowghani, aveva espresso la volontà della società, quella di mantenere i contenuti di Twitter proprietà degli utenti, e quindi darli in pasto a Google era contraria a questa volontà. La relazione naufragò nella polvere. Ma questo era il 2011. Il 2011 è decenni fa, guardando a come corre veloce il tempo su web.

Google e Twitter ci provano di nuovo. Entrambe le società sono cresciute e maturate e potrebero essere pronte per qualcosa di serio a lungo termine.

Il real time marketing (il marketing in tempo reale) è più importate che mai.

Twitter è il real time news feed per eccellenza. E’ un feed generato dall’utente, colloquiale, incessante, categorizzato con gli hashtag e globale. Twitter ha coordinato rivoluzioni, agevolato sommosse, favorito proteste.

E ora questi tweet appiano nei risultati delle ricerche del leader mondiale delle ricerche.

E quindi…dove sono i Tweet?

Stai avidamente scrutando i risultati della ricerca di Google in attesa di vedere i tuoi tweet? Aspetta un altro po’. Magari un paio di mesi.
Google non ha ancora mostrato i tweet nella pagina dei risultati.
Probabilmente verra mostrati sul box di destra, dove vengono mostrate le informazioni esaustive su un tema (la Knowledge Graph).
Magari per le ricerche con implicazioni in tempo reale e in continuo cambiamento, si potrebbe assistere ad un cambio di sezione tra la colonna principale o sulla destra dei risultati organici.

Staremo a vedere.

I follower su Twitter sono meno importanti

Chi vedrà i tweet che appaiono su Google? Tutti.
In altre parole, gli utenti non avranno bisogno di seguirti per vedere i tuoi tweet rilevanti. I tweet saranno di dominio pubblico, come la pagine di Google.

Gli utenti potranno limitare la visibilità dei loro tweet, già come fanno ora.
Ma il risultato è comunque che un contenuto pubblico, sarà un abbattimento della muraglia che divide i follower da non follower sulla facilità del reperimento dell’informazione.

La ricerca social è più grande che mai

Social e ricerche sono intrecciati in un nesso che si avviluppa sul 2chi/dove/chi con chi”. Nel momento in cui Google e Twitter combinano le forze, potrebbe essere più difficile determinare dove finisce l’una ed inizia l’altra.

Basti dire che ricerche e social sono diventati così uniti come mai lo sono stati. Se siete alla ricerca di un’azione di inbound marketing è necessario essere consapevoli del mondo social. E se siete nel social, è necessario conoscere il search marketing. Oggi non c’è una grande distanza che li separi. E sta per sparire.

Google+ sta per essere (di nuovo) schiacciato

Cosa significa questo accordo per google+? Qualcuno lo vede come un crollo imminente di Google+. Dal momento che Google elimina la Google Authorship dai risultati di ricerca, la traballante piattaforma social di google non ha più nulla che traini la sua crescita.

L’accordo con Twitter non fa proprio ben sperare per Google+.

Elevando un social media stream alternativo sopra a quello di sua proprietà, Google sta intenzionalmente lasciando gli utenti google+ più indietro.

Quindi, cosa si deve fare ora?

Questo è tutto quello che c’è da sapere al momento. Che si deve fare, nella pratica?

Due cose.

Aspettare. Durante il secondo o il terzo quadrimestre vedremo come Google intende utilizzare i tweet. La partita si gioca nei consigli di amministrazione, nelle conferenze e alle postazioni di sviluppo. Non sappiamo ancora cosa succederà e lo sapremo solo quando Google lo svelerà sulle sue pagine.

Usare Twitter. Questo chiaramente da un bel po’ di carburante a Twitter. Se non altro, al momento, ha ricevuto pubblicità ed utilizzatori interessati a non rimanere indietro. La vostra attività su Twitter, se vi occupate di marketing, dovrebbe essere più intensa ora. Quando il sito si riprenderà (cosa molto probabile dopo questo accordo) sarete in una posizione privilegiata.