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L'algoritmo Farmer, altra novità di Google. Sicuramente con più ripercussioni nella nostra quotidianità rispetto, per il momento, ai Google Glasses o agli orologi intelligenti che ogni casa produttrice sembra in procinto di lanciare. Parliamo di ricerca, posizionamento di siti e, in generale di SEO.
Quando Google parla di siti di qualità, fa riferimento a "siti con contenuti originali e informazioni come ricerche, report approfonditi, attente analisi e così via".
Che esplicitato in maniera così evidente è una gran bella novità.
Non che non si fosse capito in questi anni.
Come pure risulta chiaro che Google sta facendo di tutto per combattere tutte le tecniche dei vari SEO specialist che, anziché essere in sintonia armonica con la sua filosofia, tentando di gabbare i risultati con pratiche alquanto discutibili: ma sono sempre gli stessi, quelli che una volta infarcivano le pagine di keywords, che poi compravano link in quantità e che ora propongono contenuti in massa non originali.
Bravissimo Armando Roggio che ci spiega le implicazioni di questo Algoritmo Farmer nel nostro lavoro quotidiano.

L'algoritmo Farmer di Google e le sue implicazioni per la SEO degli e-commerce

Un notevole cambiamento nell'algoritmo di ricerca di Google ha di recente migliorato i risultati delle ricerche effettuate, creando diversi problemi ad aziende poco corrette che cercavano di "fregare" il sistema, magari riutilizzando il contenuto di altri.

Il cosiddetto algoritmo Farmer  ha fatto il suo debutto alla fine di febbraio, interessando circa l'11,8 per cento delle ricerche effettuate su Google negli Stati Uniti.

Sradicando le strategie di SEO scorrette

Ogni anno, Google apporta circa 500 modifiche sl suo algoritmo di ricerca (le istruzioni passo passo che i suoi computer svolgono ogni volta che vengono visualizzati dei risultati di ricerca), poiché deve costantemente combattere le strategie di SEO che cercano di fregare l'algoritmo, piuttosto che produrre contenuto utile per i consumatori.

L'aggiornamento Farmer punta principalmente a scovare le cosiddette "fattorie di contenuto (content farms)", che producono informazioni di bassa qualità o ripubblicano contenuti allo scopo di generare guadagni, spesso nella forma di annunci pubblicitari.

"Questo aggiornamento è stato ideato per ridurre il posizionamento dei siti di bassa qualità, cioè quelli che non offrono valore ai clienti, che copiano i contenuti da altri siti o che semplicemente non sono utili": questo è quanto scritto da Amit Shingai di Google e l'esperto di spam Matt Cutts sul blog ufficiale di Google. "Allo stesso tempo, Farmer assicura un miglior posizionamento ai siti di alta qualità, che vantano un contenuto originale e offrono informazioni come ricerche, studi approfonditi, analisi di ampio respiro etc.".

L'aggiornamento dell'algoritmo Farmer sta avendo un effetto positivo su diversi risultati di ricerca. Per esempio, secondo un rapporto di Search Engine Land, siti di scarsa qualità come Associated Content e Suite 101, oppure gli aggregatori di contenuto, come The Find (che aggregano contenuti da siti e-commerce) hanno perso parecchia visibilità sui motori di ricerca dopo l'arrivo dell'aggiornamento. Di qui in avanti, gli utenti di Google visualizzeranno contenuti ben più rilevanti rispetto al passato, quando potevano trovarsi di fronte diverse pagine collegate fondamentalmente allo stesso identico contenuto.

3 cose che le aziende dovrebbero tenere in considerazione dopo l'algoritmo Farmer

Questo aggiornamento di Google assicura la precedenza a risultati originali e di alta qualità, com'è giusto che sia: per i rivenditori online, tutto questo ha tre grandi conseguenze potenziali.

1. Prima di tutto, copiare e ripubblicare le descrizioni dei produttori
non sarà più la strategia migliore da utilizzare (se mai lo fosse stata!).

Per esempio, prendiamo questo castello giocattolo di Scleich La descrizione del prodotto sul sito del produttore riporta quanto segue:

"Il castello del Cavaliere, incredibilmente realistico, è un rifugio per i vostri cavalieri Scleich preferiti. Salvando il castello da terribili assedi, potrete spostare gli elementi del castello facendovi guidare dalla vostra immaginazione. Le infinite possibilità di questo castello rendono questo giocattolo uno strumento eccezionale per sviluppare la vostra creatività".

Algoritmo Farmer Il castello del Cavaliere visto dal sito di Schleich.

Questa stessa descrizione appare identica su altri195 siti e-commerce: com'è possibile che queste aziende non si rendano conto che l'unico contenuto che Google favorisce nei risultati di ricerca è quello originale?

Algoritmo Farmer Approssimativamente 195 rivenditori online copiano la descrizione del castello dal sito del produttore.

 

2. In secondo luogo, le aziende dovrebbero produrre contenuti più originali e legati al prodotto per incrementare il traffico.

Tutto questo era ovvio già prima dell'arrivo di Farmer, quando questo requisito è diventato imprescindibile.
Ma se i rivenditori e-commerce vogliono attrarre clienti, devono poter offrire a queste persone un'esperienza di shopping utile e interessante.
In questo modo l'algoritmo Farmer non può che avvantaggiarli.

Per esempio, pensate alle descrizioni, alle recensioni e persino ai video che REI propone per i suoi prodotti.

Algoritmo Farmer REI fornisce informazioni, recensioni e video per la maggior parte dei suoi prodotti.

Oppure, guardate le informazioni ricche e dettagliate che Williams-Sonoma include per i suoi prodotti, oltre a video e persino ricette sulle sue pagine dettaglio prodotto.

 

Algoritmo Farmer Williams-Sonoma include le ricette di molti suoi prodotti nelle sue pagine

3. In terzo luogo, le aziende dovrebbero evitare qualunque forma di SEO che non utilizzi un contenuto bene organizzato e di qualità.

Ciò richiede l'utilizzo di una buona struttura HTML (meglio un layout CSS piuttosto che delle tabelle), l'ottimizzazione della semantica dei contenuti grazie ai giusti tag per il titolo e l'header, e pagine più facilmente leggibili; allo stesso tempo, bisognerà evitare di utilizzare quelle (ben poco scrupolose) tattiche di SEO che cercano di prevedere l'algoritmo di Google o persino di indovinare quali informazioni può leggere il suo crawler.

Se vi servono ulteriori conferme, ricordate che oltre ad avere aggiornato il suo algoritmo Farmer, di recente Google ha anche multato J.C. Penney per aver manipolato dei link a pagamento allo scopo di migliorare il suo posizionamento nei motori di ricerca.

In breve

L'aggiornamento dell'algoritmo Farmer produce migliori risultati di ricerca.
Ma, allo stesso tempo, richiede ai proprietari dei siti (comprese le aziende online) di fornire un contenuto ricco e utile. Gli e-commerce dovrebbero produrre contenuti utili e di qualità, evitando qualunque tattica SEO che abbia lo scopo di andare a scapito dei risultati di ricerca "legittimi".

[fonte: http://www.practicalecommerce.com/articles/2631-Google-s-Farmer-Algorithm-and-What-It-Means-for-Ecommerce-SEO]

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