Sentivo l'altro giorno un mio collega che si schierava violentemente contro l'uso delle reti sociali di aggregazione per le attività di B2B. Inutili, se non vendi direttamente al pubblico, diceva.
Non tanto d'accordo. Almeno non così e non in assoluto...

B2B e social network

B2B e social network:

LinkedIn, per esempio, è un ottimo strumento sociale anche per le aziende B2B
100 milioni di utilizzatori rappresentano per lo più proprio aziende B2B e impiegati nel marketing. Eventi, Gruppi, contenuti...sono strumenti eccellenti per la costruzione del proprio brand, la propria reputazioni e lavorare sulla motivazione anche di chi è impiegato nell'azienda.

Facebook, con i suoi 600 milioni di iscritti ha sicuramente un pubblico molto più eterogeneo. Ma all'interno di questo c'è comunque anche il nostro cliente. Pescare nel mucchio è sicuramente più difficile ma forse proprio per questo Facebook è più interessante: perchè si investe sul brand e la reputazione dell'azienda ben oltre le specifiche del settore di riferimento.

Non dobbiamo poi dimenticare che "i social" sono un canale, non sono l'essenza della comunicazione.

La costruzione di una comunicazione per le aziende B2B avviene a monte e può poi utilizzare anche i canali sociali per trovare un'espressione.
Sarebbe come confondere il mezzo "telefono" con il quale si attiva una campagna di direct marketing con l'offerta della comunicazione.

Attraverso i social network si esprimo le idee e trova espressione quello che un'azienda vuole comunicare - perchè tra gli utilizzatori dei siti social ci sono anche i responsabili acquisti o i proprietari delle aziende a cui la nostra attività di B2B mira.

B2B e social network: valutare caso per caso

Non c'è una maniera univoca e valida per tutti i rami d'attività e per tutte le aziende di presentarsi sul web 2.0. Ognuno, con le sue peculiarità, trova la strada adatta.
Considerando la crescita che hanno avuto e stanno avendo i Social Network è ovvio che siano diventati un aspetto importante della maggior parte delle strategie di comunicazione aziendali e di prodotto.

Qualcuno sostiene - e forse a ragione- che il "social media B2b marketing" non sia altro che una forma avanzata di direct marketing ed utilizza Facebook per avvisare delle offerte chi si seguendo la sua pagina o targetizzando un messaggio pubblicitario su motivazioni all'acquisto specifiche.

Insomma anche per chi non vende direttamente al consumatore finale l'attività di promozione social rappresenta degli spunti interessanti.
Capisco insomma la tendenza a fare gli snob, soprattutto in un momento in cui tutto il mondo promette che con l'uso di una strategia di "social media manager" si risolvono i problemi commerciali delle aziende...capisco quindi "tirare il freno un po'" su questa tendenza continua all'armiamoci e andate.

Ma da qui ad escludere i social network in base al tipo di business in generale...mi sembra un po' troppo tirata.
E' sempre valida la vecchia regola: si analizza e studia caso per caso.