di Diego dal Lago, CEO ICT Sviluppo

Da molti anni mi occupo di web, sia dal punto di vista tecnico che commerciale. Se c'è una cosa che mi irrita molto, perché l’ho vista ripetersi parecchie - troppe - volte, è la superficialità con cui il cliente, mediamente, valuta una proposta di sviluppo di un sito web o di un’applicazione digitale.

Si dovrebbe partire dal documento/preventivo che formula la proposta, per valutare la competenza e la professionalità di chi la redige e la presenta al cliente. Invece, l'elenco dei servizi inclusi nella realizzazione del progetto, le caratteristiche di sviluppo dello stesso, l'unicità di certe voci a discapito di altre, non viene spesso neppure guardato.
L’unica voce che attira l'attenzione del cliente è quella che si trova a fondo pagina, nell'ultima riga: il prezzo finale.

Tutta la parte relativa alla fase di sviluppo, ossia quelle righe in cui si spiegano nel dettaglio le tempistiche e le modalità di realizzazione del sito/app, viene quindi bypassata velocemente, perché considerata alla stregua dei form sul trattamento dei dati personali quando ti iscrivi alla newsletter del supermercato sotto casa.
E non capita di rado che la chiusura di un contratto si riduca ad un semplice rapporto di convenienza tra il costo del progetto e la simpatia verso il commerciale dell'azienda che ha inviato il preventivo.

Eppure è proprio in quelle righe che puoi già trovare tutti gli elementi che ti permettono di capire sin da subito la professionalità, la competenza, il know-how e l'esperienza di chi si propone di lavorare per te. In pratica, già da lì, potresti capire se l'azienda che fa il preventivo sarà in grado di darti quello di cui hai bisogno per avere successo con il tuo progetto digitale.

Perché, quando si parla di web e di progetti digitali, spesso sono i piccoli dettagli che fanno la differenza e possono costituire un differente impegno della struttura che si propone per la realizzazione del progetto, anche di centinaia di ore lavoro. Voglio dire: alla richiesta di un sito web, è normale che possano arrivare preventivi che vanno dai 500 ai 10.000 € (per dire due cifre un po' a caso...), perché tutto dipende da COME vengono fatte le cose.

Ma cosa si può trovare in quelle righe spesso tralasciate da chi analizza un preventivo?

Vediamo insieme le voci che bisogna saper interpretare.

1. Analisi iniziale e raccolta delle informazioni.

L'analisi iniziale del progetto proposto dal cliente è, forse, la fase più importante, perché è quella che determina realmente cosa fare nel dettaglio. Qui  si definiscono gli obiettivi del progetto (qual è lo scopo? Che risultati voglio ottenere? In quanto tempo?), il pubblico a cui rivolgersi (qual è il target di consumatori cui miro? Che caratteristiche hanno? Come raggiungerli?) e i ruoli organizzativi (chi deve fare cosa? Come e quando lo deve fare?).

La persona che raccogliere queste informazioni deve avere una certa esperienza e conoscere un po’ tutti gli aspetti del settore, sapere qualcosa di programmazione, grafica, web marketing, contenuti....e un'infarinatura generale su tutto quello che potrebbe essere coinvolto nella successiva realizzazione del progetto.
Questo permette di eliminare tutte le ipotesi che potrebbero essere nate in fase di brainstorming o durante i primi appuntamenti più commerciali, e definire in modo chiaro ed univoco la migliore soluzione per le esigenze del cliente, sia dal punto di vista tecnico-funzionale che da quello economico.

2. Proposta grafica.

La proposta grafica precede la realizzazione vera e propria del sito o dell'applicazione.
Purtroppo questa può giocare un ruolo determinante o del tutto secondario a seconda di chi propone il lavoro.
Se il lavoro viene svolto da un'azienda o un freelance con un'anima squisitamente tecnica (si legga: rivolta alla programmazione), la proposta grafica verrà quasi sempre sottovalutata, perché si guarderà di più alle funzionalità del sistema e al suo utilizzo.
Al contrario, se questo viene proposto da un'azienda o da un professionista con un animo più creativo (si legga: grafico e web designer), la creatività verrà posta al centro di tutto, tralasciando l'aspetto tecnico.

Ma, dal preventivo, si dovrebbe capire se l'azienda con la quale si interloquisce riesce a fare sintesi delle due necessità (tecnica e creativa) per dare al cliente un lavoro armonico e funzionale.
E questo non si deve sottovalutare: l'importanza di ognuno dei due aspetti deve necessariamente bilanciarsi  e trovare dei compromessi nella fase realizzativa in base alle priorità definite nell'analisi iniziale.

3. Produzione / sviluppo

Eh sì, oggi il web è pieno di software open source e di migliaia di plug-in che permettono di costruire un sito senza dover scrivere neanche una riga di codice. Così come è pieno di grafici che di colpo si sono reinventati programmatori web.

Parimenti si trovano template grafici a pochi soldi che permettono a qualsiasi programmatore di spacciarsi per un web designer.

Purtroppo poi, sia che parliamo di funzionalità che di grafica, capita che il sito o l'applicazione mostrino degli evidenti limiti di performance, problemi di sicurezza, difficoltà di aggiornamento, poca ottimizzazione del codice per il successivo lavoro di SEO o quant'altro.

Negli anni mi sono sempre più convinto che per un'azienda la cosa più importante quando si sviluppa un sito o un'applicazione che poi andrà in mano a clienti, fornitori, commerciali...funzioni. E questo credo sia più importante del risparmio di 1000/2000 € quando si va a creare il progetto.

Per questi motivi un sito che dovrà funzionare a dovere deve essere scritto da chi mangia pane e codice HTML/CSS, sviluppato secondo i più aggiornati standard di sicurezza professionali ed impostato graficamente da chi sa interpretare le necessità di presentazione "commerciale" dell'azienda. Insomma, ad ognuno il suo.

E questo, per forza di cose, esclude i freelance tuttofare: non possono essere capaci di fare tutto, dall'analisi alla programmazione, dall'impostazione grafica alla messa in sicurezza.

4. Assistenza e manutenzione in post-vendita.

Una volta realizzato e messo online il sito, è previsto un check delle funzionalità sui vari dispositivi per vedere se funziona tutto correttamente? Voglio dire...anche da parte del cliente, purché l'azienda alla quale ci si rivolge sia disponibile a sistemare le ovvie problematiche di un nuovo progetto fino a che tutto funzioni nel modo più corretto.

E poi ci sono un sacco di variabili in questa fase che possono comunque fare la differenza in un preventivo.
I plug-in di sicurezza sono previsti?
C’è un sistema di backup per salvare i dati?
Quanto urgentemente verrà risolto un problema che potrebbe presentarsi?
E se ci sarà bisogno di aggiornamenti, chi mi li farà?

La classica scena da "Oddio, però qui c’è un problema, questa cosa non funziona, chi la sistema adesso? Il freelance ha tempo? O è già impegnato con il prossimo cliente e chi s’è visto, s’è visto?" è qualcosa di visto e stravisto sulla quale troppo spesso veniamo coinvolti dai clienti per sistemare situazioni pregresse.
E’ importante avere qualcuno che risponda a tutti i dubbi e che fornisca rapidamente tutte le soluzioni del caso.

Proprio per questo, lo ripeto, mi sembra un suicidio affidarsi nel 2015 a freelance che non possono avere una visione onnicomprensiva sul progetto da sviluppare.

Esattamente come credo che le grosse (o piccole) agenzie che fanno di tutto e di più (dal cartaceo ai video, dal web alla creatività, dagli eventi allo sviluppo) abbiano fatto il loro tempo.

La soluzione più adatta, per me, è quella di affidarsi ad aziende con un profondo know-how in un campo specifico, in grado di seguire tutte le fasi del progetto di quel settore.