Non basta avere una pagina aziendale di Facebook, un account di Twitter ogni impiegato, Instagram gestito dal commerciale che gira per il mondo...Sul web 2.0 diventa appetibile chi propone contenuti interessanti e chi li propone in modo originale.

5 strategie per un'accattivante conversazione sui social media

di Peter Platt (da imediaconnection.com)

"La conversazione ideale dovrebbe essere una questione di dare e ricevere, ma troppo spesso si sente la mancanza del -dare-. Il conversatore volubile -o il logorroico- tende egoisticamente a parlare per ore senza dare a nessun altro, che potrebbe aver qualcosa da dire, la possibilità di fare qualcosa di diverso dall'aspettare un turno che non arriva mai" Emily Post 1922.

L'ambiente dei social media attuale non è nulla di nuovo, fatta eccezione ovviamente per la sua portata e la sua rapidità. Come operatori di mercato, spesso guardiamo ai social media come nuovi sbocchi per la comunicazione; il cuore dei social media non sta nell'invio di messaggi all'esterno, ma si trova piuttosto nella comunicazione interpersonale. Così, i venditori che cercano di partecipare a queste conversazioni devono comprendere i parametri della conversazione e evitare di diventare logorroici coinvolgendo, al contrario, i partecipanti alle conversazioni.

Queste 5 semplici strategie possono aiutarvi a lanciare il vostro brand sullo spazio social, senza farlo diventare un elemento di fastidio:

1. Ascoltare
2. Circondare
3. Facilitare
4. Partecipare
5. Coinvolgere

Ascoltare le conversazioni

Non bisognerebbe mai dimenticare che abbiamo due orecchie e una bocca, quindi in teoria dovremmo ascoltare il doppio di quanto parliamo, e la stessa regola si può applicare ai social media.
Con tutto quello che sta succedendo sullo spazio sociale, siamo tentati di metterci subito in gioco e iniziare a parlare, ma è facile che in questo modo il nostro pubblico si senta subito meno coinvolto e smetta di ascoltare quello che abbiamo da dire.
Il primo pregio di ogni buon conversatore è la capacità di ascoltare gli altri e poi aggiungersi alla conversazione: insomma, in che modo bisogna ascoltare nello spazio sociale? C'è un'ampia varietà di strumenti che potete utilizzare, ma il primo passo generalmente è costituito dalla ricerca (come molte altre interazioni sul web).
Andate sul vostro motore di ricerca preferito e inserite il nome della vostra azienda: otterrete così un'immagine istantanea di che cosa si dice in giro.
Avendo a disposizione così tanti strumenti di ricerca potrete analizzare i risultati di un solo specifico canale social (per es. post sulla blogosfera) e vedere quali sono le opinioni sulla vostra azienda e/o sul vostro prodotto.
Lo strumento di ricerca di Twitter fornisce delle indicazioni su quello che viene detto su questa piattaforma, e simili funzionalità di ricerca appaiono in molti degli altri ambienti social; una volta che vi sarete abituati a questi strumenti, dovreste probabilmente cercare di progredire verso un servizio di monitoraggio social.
Avete diverse possibilità a riguardo, ognuna con i propri punti a favore, quindi mi astengo dal darvi dei consigli specifici.
Una cosa importante è capire che anche con questi strumenti, il monitoraggio sui social media (o l'ascolto) rappresenta uno sforzo notevole in termini di tempo ma che sicuramente vale la pena di fare. I sistemi di monitoraggio sono strumenti molto utili, ma hanno ancora bisogno del fattore umano per gestire e comprendere le implicazioni di ciò che troverete.
È fondamentale che investiate tempo e denaro se volete avere successo.

"Circondare" le conversazioni

Delle conversazioni "circondate" sono un ottimo modo per partecipare al mondo sociale senza distrarre l'utente dalla conversazione.
In questo caso quello che dovete fare è partecipare alle conversazioni senza sostituirvi ad esse. Ho provato a paragonare questo approccio all'uso della pubblicità negli stadi: ogni volta che partecipate ad un evento sportivo, venite inondati da messaggi pubblicitari sparsi in tutto lo stadio.
Magari sono pochi semplici scritte in giro per l'auditorio, oppure sono 25 loghi appiccicati su ogni macchina che passa. Avrete inserito il vostro messaggio/identificazione in un ambiente dove le persone si sono riunite per condividere un'esperienza. Nello spazio sociale, ciò è tipicamente rappresentato da banner o testi che incorniciano la conversazione.
Posizionando pubblicità in questo modo, fate sapere al vostro pubblico che siete consapevoli dei loro interessi e di quello che stanno facendo, ma non state cercando di interromperli.
In generale, queste pubblicità otterranno un basso tasso di risposta ma avranno svolto comunque un ottimo lavoro, poiché avranno fatto conoscere il vostro brand ad un pubblico interessante.

Facilitare la conversazione

Cosa fare dunque quando non ci sono conversazioni che hanno un senso per il vostro prodotto o servizio? Un'ottima opzione è fornire un luogo dove la conversazione si possa svolgere: offrire un posto dove le persone possano iniziare una conversazione può essere un'ottimo modo per consolidare l'immagine del vostro brand per i vostri principali followers, proprio come fanno le aziende di alcolici sponsor degli eventi durante lo spring break americano.
Alcuni ottimi esempi di tutto questo si possono trovare nella blogosfera, dove sono stati creati blog aziendali oppure blog dedicati a determinati argomenti dove vengono stimolate delle discussioni.
Per esempio, nel settore delle cure per animali domestici ci sono molti blog sponsorizzati da grandi marchi che promuovono una discussione informale su questo tema, spesso grazie all'aiuto di un veterinario rinomato che modera la conversazione.
Fornendo questo tipo di risorse ai consumatori, le aziende si dimostrano utili e gentili, riuscendo così ad aumentare significativamente la fedeltà al brand.

Partecipare alle conversazioni

Eccoci arrivati alla metodologia operativa n. 4: si tratta dell'idea di partecipare attivamente nello spazio social.
Anche se questo spazio è l'obiettivo primario della maggior parte dei brand, è importante riconoscere anche l'importanza di altri approcci prima di impegnarsi in un tale sforzo.
Partecipare alle conversazioni richiede dedizione e prudenza nel postare. Non bisognerebbe buttarsi a capofitto in qualunque piattaforma e iniziare a postare in maniera casuale, ma bisognerebbe essere molto ben focalizzati su un obiettivo e considerare tutti i luoghi che il vostro pubblico potrebbe frequentare. Per esempio, una famosa azienda che produce computer è attivamente impegnata con uno dei siti di risposte online. Quando le persone postano delle domande su prodotti correlati, hanno a disposizione un membro dello staff esperto che risponde alle loro domande.
Chi risponde non è un venditore "di natura", ma è semplicemente qualcuno che dà informazioni utili per il consumatore. Un punto da sottolineare in questo approccio è quanto sia fondamentale essere totalmente trasparenti sull'affiliazione del vostro brand.
Non provate a nascondervi dietro un post anonimo: al contrario, siate molto sinceri su chi siete e perché state rispondendo a quella specifica domanda.

Incoraggiate il coinvolgimento nella conversazione

Infine, come sanno molti venditori esperti, il cliente migliore è il cliente coinvolto. La vostra fan base su Facebook ( oppure dovremmo chiamarla base di like? ) rappresenta un pubblico attivamente coinvolto che ha pubblicamente alzato il pollice per dire che ha apprezzato il vostro prodotto.
Non vi piacerebbe fare qualcosa di più per questo gruppo? Esistono molti approcci utili a condurre questo pubblico verso nuovi obiettivi: pensiamo alle mailing list, ai sondaggi, o persino ad eventi per soli membri che possono portare il vostro pubblico ad un interesse ancora maggiore nei vostri confronti.

Social media fan rima con conversazione. Ci sono diversi modi per sentirsi coinvolti: dovete comprendere quali sono i vostri obiettivi, combinare queste strategie e determinare quelli tattiche vi condurranno ai traguardi che vi siete prefissati.
Un'ultimo consiglio: tornate indietro e leggetevi il galateo della conversazione di Emily Post. Troverete ottime idee che valgono ancora e che vi aiuteranno a diventare la persona con cui tutti vorrebbero chiacchierare ad un aperitivo!

Peter Platt è chief digital officer per Catalyst Direct

[Immagine da: http://img.labnol.org]
[Fonte: http://www.imediaconnection.com/content/27431.asp]

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