Twitter nuova geografia utenti

Twitter sta cambiando.
Non come si presenta e non nelle modalità d'utilizzo. Quelle restano uguali: d'altronde è il motivo alla base del suo successo.
Ma un luogo lo "fanno" le persone.

E su Twitter sta arrivando un sacco di gente, quindi mi pare naturale che cambi, che evolva, che diventi qualcosa di differente rispetto a prima (a ieri cioè).

Un network "autistico" l'ha definito un mio amico una volta.
In parte sicuramente c'ha azzeccato.
Da sempre su Twitter la stragrande maggioranza dei contenuti viene prodotta da un esiguo numero di utenti.
Questo ha sicuramente contribuito a tenere più "alto" il livello dei contenuti proposti, relegando ad una elite che effettivamente ha contenuti da proporre il compito di mettere la benzina nel motore.
Esattamente il contrario di quello che è successo su Facebook, dove moltissimi - troppi? - utenti producono contenuti di qualunque genere, portando il livello medio delle discussioni, dei post e delle interazioni verso il basso (dove per basso intendo post/foto/link/discussioni razziste, populiste, foto e video divertenti, di cuccioli, battute sessiste, scambi di chiacchiere da bar vuote...insomma dove non ci sono contenuti ed argomentazioni che danno corpo e struttura ad una comunicazione "di crescita" o di informazione tra esseri umani. Le faccio anche io su Facebook, ti viene naturale. Contaminazione ambientale. Nessuna accezione di offesa nel termine).

Twitter è da sempre  frequentato da un combriccola un po' snob verso questo genere di contenuti ma, con l'arrivo in massa di utenti che si sono aperti un account solo per seguire starlette e vip, politici e giornalisti, trasmissioni e rubriche, si è popolato di molti citizen che hanno traslato il loro modus operandi facebookiano sulla piattaforma dei cinguettii.

Su Twitter ci sono molti micromondi che ignorano l'esistenza l'uno dall'altro.
Ecco alcuni, quelli di cui mi sono accorto (sono gruppi abbastanza chiusi, nel senso che se usi Twitter in modo normale fai fatica ad accorgerti degli "altri).
Quindi potrebbero essercene ancora molti, sopratutto se volessimo prendere in esame una categorizzazione più trasversale.
Questi decisamente non si intersecano e mi stimolano. A seconda del gruppo, cose differenti.

Tecnoglamouristi

Parto da quello dove mi ci metto. Ci sono i geek, i tecnoglamouristi alla Wired, i tecnoispirati di vario genere. Quelli che parlano di social media marketing, di social media social, di startup e di quanta sfiga abbia il piano digitale per il governo, di quanto figa sia una app o sfigato chi la usa. Un gruppo intriso di cultura pop e un po' hippy che si muove tra gli anni '70 e gli anni '80, passando da Seattle per arrivare al Mac e a Linux. Purchè sia anticonvenzionale, in qualche modo va bene.

Pornograficoamatori

C'è quello dei pornograficoamatori - che magari pure ciulano e si conoscono tramite Twitter - chilosachissà - che pubblicano foto che vanno dall'osé al porno sbarazzino amatoriale: uomini, donne e coppie.
Se non avete mai sbirciato il loro mondo, non ci credete. Davvero, merita. E' un nuovo confine pubblico dell'umanità. Dimenticatevi Youporn, qui siamo ben oltre. Veloce diretto e senza freni. E senza nessun moderatore.
Questi si mettono la foto del profilo con il pene in erezione o con il lato b esposto - molto esposto - nello stesso luogo virtuale dove io pubblico la foto dei miei figli...scusate se mi fa un po' specie. Perché su Twitter il click su un hashtag ti apre ad un mondo. E se è il loro, devi essere preparato.
Retweettano e scrivono ad altri con profili simili al loro - ed è incredibile come si conoscano tutti! - si richiedono a vicenda performance da urlo con testimonianze di foto e video, (gli uomini) richiedono pubblicamente ed esplicitamente incontri (alle più fighe o porche).

Adoratori di idoli

Ci sono i bimbominkia anche qua. C'erano 15 anni fa su usenet e li ritroviamo anche su Twitter. I bimbominkia non muoiono mai. Ci sono sempre. Come la gramigna, ma non si può usare il diserbante.
Oggi si appassionano ad un gruppo o ad un cantante (lo hanno sempre fatto, penso alle folle adoranti dei Beatles, a Madonna, ai TakeThat in periodi differenti, ieri strappandosi i capelli davanti a loro e imbucandosi nel camerino, oggi molestandoli con direct message) ed usano Twitter per lanciare insulti agli "altri" (ovvero quelli che seguono altri cantanti o gruppi) e a chi si permette di fare commenti negativi al loro idolo.
Tutto pubblico, spesso con nome e cognome, a volte con gli estremi da denuncia.
Le varianti al personaggio musicale ci sono ma sono più rare (mi vengono in mente gli Adoratori di idoli che vanno in eiaculazione con la politica, sopratutto nel ruolo di hater): non disperate, sono sicuro che potreste trovare un sacco di argomenti che appassionano piccole minoranze di bimbominkia se spulciate tra i vostri contatti.

Profondo tordo

Ci sono i profondi tordi, quelli che arrivano e scrivono come primo tweet una cosa simile a: "Ciao Simona!!!!! ti ama tanta tantissimi salutami ciao" (messaggio di stima rivolto alla regina delle milf, Simona Ventura) o che cominciano a chiedere a tutti quelli che conoscono nella vita reale di retwittarli perchè qualcuno ha spiegato loro che il retweet è bene.
Se siete stati membri onorari di questo gruppo social(e) quando eravate alle prime armi, andate subito a cancellare i tweet che vi incriminano, veloci!

Umoristi per sempre

Ci sono gli umoristi: quelli delle battute a tutti i costi, su qualsiasi cosa a qualsiasi ora del giorno.
Nel loro intimo sperano che la loro simpatia sia apprezzata dalle masse e basti a farli diventare delle tweetstar.
Dei piccoli Spinoza AllInOne che si meravigliano se smetti di seguirli perchè hanno rotto le balle.

Vip ed affini

Impossibile non citare vip ed affini, quelli che SiTuSeguimiMaIoNonSeguoNessunoSeNonHaiAlmeno100.000Followers. Retwittano - poco - solo altri vip e si rispondono tra di loro.
Una volta al mese c'è il momento magico del "retwitto un plebeo" così nella massa resiste il mito della interazione diretta con il famoso di turno. Ce l'ha fatta lui, anche io un giorno verrò notato da Jovanotti e magari gli sto simpatico e mi invita a casa sua a mangiare.
Più si avvicina all'incasellamento di  "affine" (anzichè vip) più cagacazzi si dimostra.
(Complimenti per il turpiloquio ma questi me lo chiamano)

Gli smerciatori di news

Ci sono gli smerciatori di notizie: quelli che seguono tutti gli account Twitter di news italiani, europei, americani e di ogni paese in via di sviluppo, retwittando solo notizie di totale disinteresse per ogni essere senziente dell'emisfero occidentale.
Perché loro sono cosmopoliti, sono sul pezzo e devono dimostrare che sono interessati ad ogni microcosmo, non come te, piccolo lettore provinciale che fai fatica a leggere le notizie di politica italiana e non te ne frega nulla di quello che accade nella tua città.

Le fighissime per un retweet

Le fighissime per un retweet le riconosci perché si fanno foto in vari momenti della giornata, ma mai esplicite esplicite, anzi all'apparenza quasi caste e con inquadrature fatte a caso.
Scaldacazzi le chiamerebbero al bar dove vado.
Per ogni foto fatta davanti allo specchio inquadrando la maglietta che indossano - e sotto ci sono le tette...slurp! uahu! vai! - arrivano 50 nuovi follower. Le labbra "a bacio" con il telefono che le inquadrano dall'alto, le collocano sui 14-18 anni.
Se mancano quelle - le foto del viso - probabilmente siamo tra i 40 e i 60 anni, ma voi non lo saprete mai. Potete trastullarvi al pensiero di "cose che wow" e sperare una deriva di questi  contatti nella categoria dei pornograficomatori.
Almeno troverebbero un senso e una loro dimensione di pubblica utilità

Gli influenti riveritissimi

Ci sono quelli che sanno.
E che ti spiegano.
E che tu ascolti.
E che ci sono sempre  quando si parla di quell'argomento.
Loro lo dominano.
Qualunque esso sia.
Possono essere trasversali allo scibile umano o concentrsarsi su pochi temi (ma che noia, quando sai sai, quindi è meglio spaziare).
I loro non sono tweet ma sentenze.
Influencer li chiama l'uomo del marketing.
Dovrebbero dettare trend e mode. Sfruttano la scia del vip o della trasmissione di turno, dell'hashtag cool che sta tirando tra i top in Italia per raccattare visibilità.
Se la trovano è pura estasi.
Ma quale masturbazione.
Se vi riconoscete avete una possibilità: avete presente il finale di Thelma e Louise?

I preferenti

I preferenti mi piacciono un sacco: loro non scrivono, loro non retwittano.
Loro aggiungono ai preferiti.
Tante cose. Anche pensieri liberi e privati che qualcun altro in quel momento condivide con il mondo.
"Oggi non ho voglia di prendere il sole"...Aggiunto ai preferiti. Grazie.

Gli insipidi

Non avete presente chi sono gli insipidi?
E' perché non ve li ricordate proprio.
Scrivono cose ovvie, inutili e prive d'interesse.
Anche quando l'argomento potrebbe essere di qualche rilievo, scrivono un tweet in maniera che sembri un pensiero futile.
Li passate sulla timeline senza accorgervene.
Non li cancellerete mai dalla vostra lista di following perchè non saprete mai chi sono.