Elezioni: sbornia di numeri, parole, ipotesi, fatti in queste ore.
Lo so che avete atteso le mie considerazioni postume (ma ci sarà una parte terza, dopo la nomina di qualcosa...)
Magari non sarete stati tedianti...ma ecco cosa ho visto e non riesco proprio a tenere per me:

  1. Ho visto fallire miseramente l'idea che la gente possa votare il migliore candidato. Ce l'hanno insegnato quelli del PD: il migliore candidato è quello che può farti vincere non che è più vicino all'apparato.
  2. Ho visto fallire miseramente l'idea che l'Italia possa essere una repubblica bipartitica. Bipolare, magari, ma con termine medico più che politico.
  3. Ho visto fallire miseramente l'idea che l'italiano faccia una rivoluzione compiuta. Sempre lì lì con le rivoluzioni noi: ne carne ne pesce. E' vero che Grillo - che ha un programma che è una rivoluzione soprattutto nel modo d'intendere la società, è la nuova ideologia del terzo millennio, la grande novità - ha preso il 25%. Ma il 75% preferisce lo status quo, in un modo o nell'altro. Il 75%. Contro il 25%.
  4. Ho visto fallire miseramente l'idea che basti un programma da intelligenti e due milioni di euro raccolti in un paio di mesi per Fare dei rappresentanti in parlamento. Se avranno fiato potranno arrivare lontano, come ha fatto Grillo, che da percentuali esigue è arrivato a questo gran bel risultato.
  5. Ho visto fallire miseramente l'idea che basti nascondere un candidato diventato scomodo (Di Pietro) per continuare a tenerlo in parlamento: a casa, chiudendo un triste capitolo della storia politica italiana, fatta di congiuntivi e frasi da galera, giustizionalismo sconsiderato e priorità di cui gli italiani se ne fregano (mettere nel 2012 tra le priorità la legge sul conflitto d'interesse significa, parafrasando Spinoza, che hai ancora Windows 98 installato sul tuo computer con monitor 800x600)
  6. Ho visto fallire miseramente l'idea che il pensiero degli stranieri  conti qualcosa per l'Italiano medio. Il risultato di Monti, al di sotto delle aspettative, dovrebbe insegnare qualcosa, soprattutto a lui: per gli italiani "quando la merda monta in cattedra o fa puzza o fa danno". Incredibile che dopo i danni al tessuto imprenditoriale e ceto medio dell'ultimo anno un 10% lo voti ancora.
  7. Ho visto fallire miseramente l'idea di una destra moderna, liberale e senza Berlusconi: non so davvero se Berlusconi (con le sue percentuali, soprattutto) è il risultato di un Bersani e un Monti in campo, che riescono a conferirli ancora credibilità, all'interno del sistema che si ripresenta ancora uguale a se stesso. Non è una questione così importante: quello che invece mi preme è che si continua con una destra di derivazione post-socialista, post-democristiana e post-fascista troppo simile ad una sinistra post-comunista, post-socialista e post-democristiana. Entrambe troppo "post" e poco "neo". Siamo rimasti nella seconda repubblica e non ci schiodiamo.
  8. Ho visto fallire miseramente l'idea di una stagione di ottimismo ed entusiasmo che avrebbe potuto spingere gli imprenditori a credere e ad investire nel futuro. E questa la pagheremo, di nuovo, forte.

Rileggendo i primi 8 punti ho visto fallire miseramente le idee.
Le idee se la stanno passando male.