Oggi lasciamo da parte le aziende, gli imprenditori, le PMI, le strategie aziendali di posizionamento e di brand identity...Parliamo di qualcosa che sta a cuore a chi scrive. Partendo dal concetto che "non basta scrivere per essere degli scrittori" l'articolo è indirizzato a chi scrive "da scrittore" e come può utilizzare Twitter per dar visibilità ai suoi contenuti. Come si ottiene la visibilità su Twitter? Semplice: con i ReTweet. Se i tuoi followers apprezzano quello che scrivono possono "rilanciarlo" alla loro rete di followers e ognuno di questi può fare altrettanto. Insomma, se scrivi la cosa più figa del mondo hai virtualmente una visibilità globale.
Scoviamo i consigli per gli scrittori in un articolo di Chris Lake, direttore di Innovation at Econsultancy apparso su Econsultancy.com.

15 consigli fighissimi di retweet per gli scrittori.

Twitter è il sogno di ogni scrittore.
È una cassa di risonanza che può incanalare molto traffico di qualità agli articoli, soprattutto se questi vengono ritwettati.
I retweet sono dei reindirizzamenti dei cinguettii altrui.
L'abbreviazione "RT" equivale ad un potente appello.
Le persone confidano nel fatto che i loro amici virtuali li condurranno in direzioni interessanti, altrimenti non li seguirebbero in prima battuta.
In quanto tali,  i retweet possono generare molti click e diventare virali molto in fretta.
Inoltre, esiste tutta una serie di siti orientati ai retweet. Pensate a Digg, ma con i retweet al posto dei "Digg".
In questo caso, generalmente i link vengono visualizzati in ordine di popolarità (e non sepolti/soggetti ad un complesso algoritmo per determinare lo status "da prima pagina"). Anche questi siti possono essere canali di traffico.
Uno dei miei preferiti è l'ottimo Tweetmeme
Quindi, considerando l'opportunità che ci viene qui offerta, come possono gli autori degli articoli trarre il meglio da Twitter e ottimizzare il fattore retweet?

Beh, apparentemente sta tutto nel fatto che scrivere non vuol dire essere scrittori (anche se questi due attività spesso si confondono, specialmente nel caso dei blogger indipendenti).
Ecco dunque alcune tecniche che consigliamo a scrittori e blogger (senza poi contare i tradizionali giornalisti) che possono adottare per migliorare la "ritweettabilità" dei loro articoli.

1. Qualità, contenuto originale.

Lo so, continuate a sentir parlare sempre delle stesse cose, ma è davvero un punto fondamentale per fare bene online, e vale lo stesso per Twitter ed i retweet.
Io generalmente faccio un brainstorming delle idee chiave e poi le scrivo giù subito.
Iniziate già con il piede giusto se sapete già che cosa volerete dire.
Scrivete di cose che conoscete.
Prendete una posizione, con la vostra personale voce.
Postate frequentemente e fate sì che i lettori si sentano coinvolti

2. Titoli persuasivi/descrittivi.

Questi sono imprescindibili.
Ci sono un sacco di altri articoli su come e perché scrivere degli ottimi titoli, quindi non mi addentrerò più di tanto nell'argomento, anche se mi vorrei concentrare sugli aggettivi.

3. Aggettivi favolosi.

Ovviamente noi usiamo degli aggettivi nei nostri titoli.
Possono dare un certo peso all'articolo e persuadere i lettori  a dare un'occhio ad una storia che avrebbero altrimenti tralasciato.
Per esempio ho intitolato questo post "15 consigli fighissimi per il retweet" che è sicuramente molto meglio di un semplice "15 consigli di retweet".

4. Aggettivi ancora più favolosi.

C'è un'altra cosa da sottolineare qui: gli aggettivi prendono vita quando si trovano su un retweet.
Perché?
Perché può sembrare che sia stata la stessa persona che ha retwittato il messaggio ad aver inserito l' aggettivo nel titolo (e a volte succede, anche se voi li omettete)
“[RT] @econsultancy: ”15 consigli fighissimi agli scrittori per ritwittare.
Questo può essere molo utile dato che ci stiamo trasformando sempre più nel regno dei consigli e delle raccomandazioni.
Sembra quasi che sia la persona che retwitta a pensare che queste idee "spacchino", piuttosto che il loro umile/autocompiaciuto autore.

5. Demografia.

Notate bene che il titolo del post include il sostantivo "per gli scrittori".
Questo perché è rivolto alle persone che scrivono post blog, articoli, reportage etc.
I veri creatori del contenuto.
Dedico questo post a un gruppo di persone sperando proprio che verrà notato da gruppi specifici di blogger.
È meglio avere come obiettivo determinati tipi di visitatori se volete che i vostri articoli vengano retwittati.

6. Titoli corti, url più corti.

Ho sempre l'impressione di fare qualcosa di sbagliato quando scrivo un titolo che supera le 7 parole, o magari una riga. Mantenete dei titoli corti, descrittivi e diretti al punto. È un buon modo perché vengano ben digeriti, senza contare i motivi legati allo spazio disponibile(vedere punto successivo). Ricordatevi anche di usare i servizi di accorciamento url come l'ottimo bit. ly. Vi faranno davvero risparmiare molto spazio.

7. Lasciate uno spazio di alcuni caratteri.

Non sfruttate tutti e 140 i caratteri. Dovete permettere che ci stia il ‘[RT]' che sta in 5 caratteri quando viene usato con le parentesi(compreso uno spazio), seguito dal vostro username.
Inoltre. è sempre un'ottima cosa lasciare un piccolo spazio extra affinché chi vi retwitta aggiunga al tweet un commento, giusto per farvi sapere se spaccate o se fate schifo.

8. Il mondo ha la sindrome da deficit dell'attenzione.

È arrivato il momento di scrivere qualche lista.
Non sono sicuro di che cosa si dica su di noi, ma tutti sembrano adorare le liste.
Sul web, credo sia in parte dovuto al fatto che le persone amano scremare (l'informazione) e quale miglior maniera per farlo se non curiosando su una lista con dieci punti? Soddisfazione istantanea.
I giorni dei saggi da 4.000 parole sono finiti e le vendite del metilfenidato (MPH, un analogo delle anfetamine, stimolante utilizzato in medicina per il trattamento del disturbo da deficit dell'attenzione e iperattività ) sono schizzate alle stelle.
Comunque sia, potete ottenere grandi risultati con le liste perché sono facili da interiorizzare, parlano da sole e possono essere allo stesso tempo informative/educative/divertenti. Le liste vanno alla grande sui siti di social media come Digg, che contribuisce alla loro "retwettabilità"(cioè possono essere più facili da trovare se diverse fonti le segnalano).

9. Giocate il bingo degli hashtag.

Saltate sul treno degli hahstag aggiungendo al vostro tweed "#hashtag".
Quest'articolo potrebbe essere archiviato sotto "#consigli", #"twitter" or #retweet per aumentare la sua rintracciabilità. Potrebbe anche aiutare il vostro tweed ad essere scelto dagli autoretweeters e dai feed/bot dei motori di ricerca che essi usano (che vanno a caccia, nello specifico, di certe frasi di ricerca e hashtag).

10. Le tempistiche sono cruciali.

Tutti i gli sforzi alla fine vengono ricompensati, ma a volte può succedere che avete scritto un post eccezionale e semplicemente questo non riesce a far bene su Twitter. Più spesso di quanto ci si aspetterebbe questo è un problema di tempistiche. Per esempio, vivo a Londra e so che se io posto questo articolo verso le 2. 30 di pomeriggio sarà l'inizio della giornata a New York. Questa è un'utile vetrina per pubblicare nuovi articoli. Sono circa le 2. 30 adesso, quindi vediamo un po'….

11. Memes.

Può essere più facile essere rintracciato se se vi fate strada in una conversazione esistente, soprattutto se dite qualcosa di nuovo o avete un'opinione controversa, o se state aggiungendo valore a quello che è già stato detto. Potete inserire il vostro post come risposta [...]

12. Rewittate con i pulsanti.

Integrateli nel vostro sito web. Esistono alcune opzioni a riguardo (controllate gli aggregatori di retweet e scegliete qualcosa che ci stia bene). Rendete facile per i vostri lettori poter retwittare i vostri articoli. Due pulsanti o uno posto in alto e un altro alla fine dell'articolo, daranno i migliori risultati.

13. Espandete il vostro network.

Sembra scontato ma avrete bisogno di un network di amici per promuovere il vostro post, e possibilmente anche di qualche trend-setter che seguirà il vostro lavoro. Ma non preoccupatevi se avete soltanto pochi followers, concentratevi semplicemente nella creazione di un gran bel contenuto. È proprio questo il miglior modo per attrarre nuovi followers.

14. Smettila di fare l'elemosina, idiota.

Alcuni esperti sostengono che avrete bisogno di aggiungere ai vostri tweet un "per favore RT!!!.
Io direi loro che sono fortunati se non esiste una multa istantanea per chi scrive questa trinità blasfema di punti esclamativi.
Perché elemosinare followers (e altri) affinché retiwttino qualcosa? Siete pazzi?
I retweet sono generalmente una misura del contenuto di qualità (o a volte semplicemente di un argomento di moda) e riflettono l'utilità, l'apprezzamento e molto altro ancora.
Dipende tutto dal merito, e non c'è merito nell'elemosina.
È puro e semplice spam.
I vostri follower vi seguono per un motivo, e non è certo per ricevere spam!

15. Hei tu, si proprio tu: retwitta!

Ricordatevi di ritwittare i link/tweet delle altre persone/ al fine di restare con le antenne ritte e condividere un po' della vostra passione.

[fonte: http://econsultancy.com/uk/blog/4215-15-kick-ass-retweet-tips-for-writers]
[origine immagine: http://blogs.umflint.edu/universityrelations/2010/10/20/um-flint-professor-uses-twitter-to-teach-about-writing/]