sito e-commerce

Metto subito in chiaro una cosa: non credo che internet, il web, i social network e un sito rappresentino una salvezza per le aziende che stanno guardando in faccia lo spetto della crisi.
Non in senso assoluto...

Spesso parlo con imprenditori che - messi alle strette - mi confessano di voler aprire un e-commerce o iniziare una strategia pesante sui social network come investimento estremo per tirare su le sorti della loro attività tradizionale che perde colpi...

Il mito, inutile negarlo, è l'e-commerce.
Spendo qualche migliaio di euro e vendo in tutto il mondo. Mi fa crescere di un 20% il fatturato e faccio pari con quello che sto perdendo sui canali tradizionali.

Purtroppo non funziona così.

Un e-commerce costa più di quello che pensate.

Partire con un progetto di e-commerce è impegnativo dal punto di vista delle risorse aziendali: non basta un programma di e-commerce, ci vogliono foto, assistenza ai clienti, testi e traduzioni, seguire la logistica. Oltre ovviamente a spedire soldi per pubblicizzare online il prodotto ai nuovi clienti, quelli che non vi conoscono: realizzare campagne ad hoc, acquistare inserzioni a pagamento su riviste, blog, pagare l'advertising PPC di Google, Facebook e quanto altro...

Sono tutti costi dei quali bisogna essere consci, stilare un piano marketing con un minimo di prospettiva e sapere che su web vi scontrerete con dei colossi dell'e-commerce.

I progetti partiti con un basso budget e che funzionano grazie e dinamiche social ne ho incontrato davvero pochi (entrambi legati ai cani, ai gatti, ai bambini piccoli e gestiti da persone che accettavano il gioco sapiente di fare leva sulle dinamiche social di questi argomenti per puntare alla viralità delle loro proposte/argomenti).

Ma anche i social network si sono ritagliati la loro parte del nuovo mito imprenditoriale del web che ti fa global e ti fa vendere di più.

Apri una pagina aziendale e metti lì i prodotti.
Invita i tuoi amici.
Perdici un po' di tempo per fare le cose un po' alla carlona.
Mentre la tua azienda continuerà ad andare male.

Il web è una cosa seria ed è vero che può essere un canale per costruire la propria fortuna.
Ma ci vuole impegno, ci vogliono risorse, ci vuole lucidità e visione.
Soprattutto visione.
Non deve essere pensato come l'ultima spiaggia per non andare incontro ad una fine ingloriosa della propria azienda.
Se le cose vanno male probabilmente internet sarebbe solo una vana illusione che vi farebbe perdere tempo e risorse preziose in un momento difficile per la vostra azienda.

Certo, se avete lucidità, visione e risorse...crisi o non crisi, se ne può parlare.

 

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