SEO vicenza

E’ impossibile analizzare i dati che non conservi. Quando si parla di lavorare in ottica SEO, per ottimizzazione le performance sui motori di ricerca, molti dati devono essere raccolti, e si deve farlo nel tempo con cadenza regolare, al fine di poter monitorare l’andamento di quelli che sono ritenuti importanti per il nostro progetto.

Questi report periodici possono essere tenuti su un foglio di lavoro di Excel o programmi simili. Mese dopo mese. Perché potrebbe arrivare il momento in cui ti pentirai di non averlo fatto prima. Ecco quali dati salvare - e come - secondo Jill Kocher, Associate Director di Search Marketing presso Resource/Ammirati

1. Visite e dati sulle conversioni.

Il flusso vitale del fatturato dal traffico organico, le visite e le conversioni, dovrebbero essere le tue KPI per monitorare l’attività di SEO.

Questi dati sono cruciali su due metriche fondamentali: le pagine di destinazione e le parole chiave.

I dati sulla pagina di destinazione identificano le pagine dalle quali entra più frequentemente il traffico organico in un sito. In altre parole, quando qualcuno cerca qualcosa su Google o Bing, atterra in un sito su queste pagine con maggiore frequenza rispetto ad altre: per quello si definiscono pagine di atterraggio (landing page).

I dati sulle parole chiave utilizzate per entrare in un sito sono più difficili da ottenere, in quanto l’80/90% di questi non viene mostrato da Google Analytics (Not provided). Quindi, per quanto importanti siano, dobbiamo ricordare che rappresentano solo una piccola frazione del totale.

Per questi due tipi di dati, raccogli per lo meno le visite e le conversioni (fatturato o richiesta di informazioni), oltre ad altri dati che possono avere per la tua azienda un valore commerciale. Per esempio, se la tua azienda ha bisogno di aumentare le iscrizioni alle newsletter perché c’è un buon ritorno con l’email marketing, raccogli anche quel dato per le conversioni.

Quanto al “dove” raccogliere i dati, vai al tuo programma di analisi web o nel tuo account di Google Webmaster Tools. Il programma di analisi web (come Google Analytics) dovrebbe essere la fonte primaria di dati digitali sul tuo sito web per mantenere aggiornati i KPI.

Tuttavia Google Webmaster Tools può fornire informazioni preziose sulle pagine di destinazioni e il rendimento delle parole chiave che il tuo programma di analisi di dati sul sito non riesce a fare I dati riguardano Google e sono disponibili solo per gli ultimi 90 giorni. Se non li esporti mensilmente non li vedrai più.

I numeri variano in maniera drammatica rispetto al tuo programma di analisi web, ma puoi sempre confrontare i dati separatamente e confrontare le tendenze che emergono dai due strumenti.

Scarica i seguenti dati sulle visite e conversioni ogni mese

  • Analisi web: ricerche organiche sulle landing page, le visite e le conversioni su queste
  • Analisi web: le keyword principali delle ricerche organiche, le visite e le conversioni generate
  • Google Webmaster Tools: Esporta il report “Query più frequenti” (il report sulle ricerche in cui il tuo sito è apparso)
  • Google Webmaster Tools:  Esporta il report “Pagine principali” (il report sulle pagine più viste)

2. Dati di classifica

I dati preziosi per il report del rank include la posizione sui vari motori di ricerca per la keyword per le quali si sceglie di tenere traccia, le pagine di destinazione per queste keyword e il cambiamento di posizione rispetto al mese precedente.

Per esempio, prendiamo un Ecommerce che vende forniture per il kayak. L’azienda vorrà probabilmente conoscere dove si posiziona il sito con la ricerca “pagaie kayak” su Google, Bing e Yahoo, vedere quali sono le pagine del sito che si posizionano e il cambiamento su questa classifica nel tempo.

A seconda dello strumento per il controllo del rank che utilizzi, questi dati potrebbero essere in uno o più report. Esporta tutti i report importanti ogni mese.

Le migliori ricerche su Google Webmaster Tools mostrano il rank e i cambiamenti in classifica, ma solo per - appunto - le migliori ricerche, non necessariamente per le interrogazioni che interessano all’azienda. Non è possibile specificare parole aggiuntive per tenere traccia.

Io come strumento di controllo utilizzo Semrush, un applicativo online molto diffuso e veramente utile.

Scarica i seguenti dati sul posizionamento delle keyword ogni mese:

  • Classifica: il rank per le keyword su google, Yahoo e Bing
  • Classifica: variazioni del rank rispetto al mese precedente
  • Classifica: le pagine posizionate con quelle keyword

3. I dati sui link in entrata

I backlink, i link sugli altri siti che puntano alle pagine del tuo sito web, sono un aspetto importante che determina l’autorità e la rilevanza del sito e della pagina che riceve i link. I cambiamenti nel profilo dei backlink possono influire sulle prestazioni del traffico organico di ricerca. Si deve tener traccia dei link in entrata sia per valutare gli impatti positivi che quelli negativi, se per caso un sito da cui si riceve un link in entrata avesse una scarsa autorità e reputazione.

Google Webmaster Tools offre il report con l’albero dei link in entrata, ma sono disponibili solo come un’istantanea in real time.Il report di oggi è diverso rispetto al report di domani. Pertanto, se desideri analizzare i cambiamenti da un mese all’altro per capire se hanno influito sulle prestazioni, lo puoi fare solo se hai salvato i dati nei vari mesi che vuoi confrontare.

Se sottoscrivi un abbonamento a una piattaforma di analisi SEO, come Searchmetrics, puoi avere in automatico il report sui backlink ed esportare i dati.

Infine Majestic SEO vanta il più grande database di backlink, fuori dai motori di ricerca stessi. Per una piccola quota annuale è possibile analizzare tutti i backlink che Majestic ha raccolto sul tuo sito web. Questi rapporti si possono esportare mensilmente.

Io, per utilizzare una piattaforma unica, utilizzo Semrush anche per il controllo dei backlink.

Scarica i seguenti dati per i link in entrata

  • Google Webmaster Tools: rapporto sui domini dei link esterni
  • Google Webmaster Tools: report sulle pagine con più link in entrata
  • Piattaforma analisi SEO: report sui backlink
  • Majestic SEO: Site explorer per scaricare tutti i backlink

4. Esportare i sati in Excel

I dati sulle performance SEO arrivano da differenti fonti. Anche avendo un abbonamento con una piattaforma d’analisi SEO, può sorgere la necessità di metterli a confronto e di superare comunque il lasco temporale nel quale tali piattaforme rendono disponibili i dati.

Esportare i dati su fogli di Excel ti da un accesso più facile ai trend e puoi combinare i dati come vuoi. Per un mantenimento aggiornato delle analisi giornalieri puoi collegarti alla piattaforma di analisi SEO. Ma se sei di fronte ad un problema e vuoi indagare l’origine la cosa migliore è avere tutti i dati in un posto. questo posto potrebbe essere Excel.

Ogni mese, sempre alla stessa data, scarica tutti i report su tab separati di un documento Excel. Ci deve essere un file dove hai tutti i dati di un mese specifico. Se hai i dati puoi organizzare le informazioni quando vuoi secondo le necessità del momento.

Esportare i dati è noioso. Ma puoi aiutarti ad anticipare un problema, sconvandone le cause quando ne avrai bisogno.