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La maggior parte di chi ha un e-commerce neppure ha mai sentito parlare Big Da...OPPS, volevo dire "Grandi Dati" (in italiano, quando si può! E qui si può...). Ma questo non è un buon motivo per continuare ad ignorare cosa siano e come si possano sfruttare per migliorare la propria strategia di e-commerce. Marcia Kaplan ci introduce all'argomento, che diventerà uno strumento fondamentale di business in tempi rapidi.

e-commerce e big data - grandi dati

L'espressione "Grandi dati" è stata molto di moda nel 2012 (anche se non se ne è mai parlato in relazione alle piccole attività di e-commerce...ma ci arriviamo).
Nel 2013 i cosiddetti grandi dati verranno sfruttati sempre più spesso, visto che usando i loro strumenti analitici i grandi e i piccoli rivenditori possono ottenere un notevole vantaggio competitivo.
Che cosa sono i "Grandi dati"?
Webopedia li definisce (in inglese "Big Data") come "un volume di dati strutturati e non strutturati talmente grande che le tradizionali tecniche di database e i software faticano ad elaborarlo". Per Wikipedia sono "grandi aggregazioni di dati, la cui grandezza e complessità richiede strumenti più avanzati rispetto a quelli tradizionali"

La parte dei grandi dati "strutturata" è rappresentata da determinati campi fissi all'interno di un database.
Per gli e-commerce, un esempio è rappresentato dai dati sui clienti (indirizzo, codice postale) che vengono salvati nei carrello degli acquisti.

La parte "non strutturata" comprende le e-mail, i video, i tweet e i mi piace su Facebook.
Nessuno dei dati non strutturati si trova in un database specifico che sia accessibile ai venditori.
In ogni caso, il feedback dei (per esempio) social media è diventato uno strumento di ricerca molto utile per le aziende.

Un potente strumento per l'e-commerce: fate attenzione a come lo utilizzate

I "grandi dati" possono fornire informazioni dettagliate ma anche piuttosto inquietanti sul comportamento dei consumatori.

Ecco un esempio che potrebbe fare scuola.
All'inizio dello scorso anno una quindicenne di Minneapolis si era recata in un negozio Target locale e aveva comprato una lozione da corpo inodore.
Target assegna ad ogni cliente un numero identificativo collegato ad una carta di credito, un nome o ad un indirizzo email; inoltre, questo negozio immagazzina la storia di tutto quello che una persona compra insieme ad alcune informazioni demografiche.
Infatti, poche settimane dopo, Target aveva inviato alcune mail a questa ragazza con dei buoni su prodotti pre-maman e per neonati.
Il padre della ragazza aveva scoperto i buoni e, infuriato, era andato a parlare con lo store manager di Target, accusandolo di spingere la figlia a restare incinta.
Lo store manager, inconsapevole del fatto che quei coupon fossero stati inviati, aveva chiesto scusa; qualche settimana dopo aveva richiamato l'uomo per scusarsi un'altra volta.
Ma questa volta è stato il padre della ragazza a chiedere scusa.
Si era scoperto che Target, usando gli strumenti analitici legati ai grandi dati, sapeva più di quanto non sapesse la famiglia della ragazza.
La ragazza, in effetti, era incinta.
L'azienda aveva poi rivelato che le donne incinta tendono a comprare molte di queste lozioni non profumate.

In sostanza, gli strumenti analitici di Target erano così sofisticati da poter prevedere il primo trimestre di gravidanza basandosi su quello che quella donna aveva acquistato.
L'azienda ha ricevuto un feedback molto negativo dopo che questa storia è venuta a galla.

Come possono gli e-commerce sfruttare i "Grandi dati"?

I venditori possono usare i grandi dati in diversi contesti.
Per esempio, possono confrontare il traffico su un particolare prodotto con le vendite del prodotto stesso.

Mark Ledbetter, vice presidente di SAP Retail a livello globale, ha proposto questo stesso esempio sulla rivista Retail Info Systems News.
"Gli e-commere possono confrontare il volume del traffico al loro sito per un dato prodotto con le cifre di vendita di quel prodotto.
Ci si potrebbe aspettare una correlazione fra traffico web e vendite: se i consumatori trovano il prodotto che vogliono, lo comprano.
Ma se c'è molto traffico web e poche vendite, allora c'è qualcosa che non funziona.
Mentre nel passato quel prodotto avrebbe potuto essere scartato a causa delle scarse vendite, ora ci sono dei segnali che sottolineano quanto è importante continuare a venderlo.
A questo punto dovrete soltanto verificare se quel prodotto ha un prezzo competitivo, ha una presentazione interessante e informativa, è presente in una serie di colori e dimensioni, e possiede tutti quegli aspetti che sono richiesti per incentivare il consumatore a compiere l'importante passo finale: l'acquisto
".

Solo le grandi aziende possono usare i Grandi Dati?

Qualunque azienda (ed e-commerce) può beneficiare dei Grandi Dati.
Amazon è stato il primo ad utilizzarli, ma anche gli e-commerce più piccoli possono trarne beneficio.
"I grandi dati sono sostanzialmente dati che non possono essere gestiti o analizzati dalle tecnologie classiche", secondo Rebecca Shockley, global research leader per gli strumenti analitici aziendali all'IBM Institute for Business Values, (da un'intervista sul Forward View di IBM). "Il significato di grande dato non è univoco per tutte le aziende. L'aggettivo *grande* non significa per forza *molto grande*; rappresenta semplicemente una dimensione maggiore rispetto a quella a cui siete abituati" conclude l'esperta.

Esistono molte agenzie di consulenza esperte di strumenti analitici proprio per aiutare le piccole aziende (e i piccoli e-commerce) a gestire i grandi dati; sono anche disponibili alcuni software utili a questo scopo.
Uno dei più famosi è Apache Hadoop, una struttura software open source che supporta applicazioni dense di dati. Dato che il tema dei Big Data è diventato sempre più importante per le imprese, gli strumenti software si sono adattati diventan
do sempre più sofisticati ma allo stesso tempo economici.

Ricercate un ritorno sull'investimento positivo per i grandi dati: ciò vi aiuterà a muovervi in modo strategico quando inizierete ad utilizzarli.
Chiedetevi quali specifiche decisioni saranno supportate dai dati e dagli strumenti analitici se volete assicurarvi dei buoni risultati aziendali.
All'inizio, non complicatevi troppo la vita e dedicatevi solo in un secondo momento ad un loro utilizzo più sofisticato.

[fonte: http://www.practicalecommerce.com/articles/3876-Understanding-Big-Data-For-Ecommerce]