e-commerce

Abbiamo già trattato in varie occasioni di quanto siano importanti per un e-commerce il design, la grafica, lo studio dell'usabilità ed altri aspetti che possono aiutare il navigatore a ritrovarsi facilmente, ad essere soddisfatto  scoprendo le varie pagine e a ricevere dalla navigazione una buona impressione generale.
Armando Roggio su PraticalEcommerce analizza 5 elementi che non aiutano certamente a raggiungere questo obiettivo.

Un ottimo sito online è esteticamente attraente, riflette le tendenze in corso, è moderno, aggiornato e funzionale. Se queste caratteristiche vengono a mancare in un sito, il design che ne risulta non è soltanto deludente ma è persino pericoloso per il bilancio aziendale.

Da un certo punto di vista, il design di un sito è qualcosa di soggettivo. Ad un visitatore può piacere il colore arancione acceso. Un altro questo colore potrebbe detestarlo. Né in un caso né nell'altro bisogna fare di tutta l'erba un fascio. Il look di un sito influenza il modo in cui i visitatori si rapportano ad esso, in cui scoprono i prodotti e imparano a conoscerli, e inoltre influenza le loro decisioni di acquisto.

Il design di un sito non è qualcosa di statico. Le tendenze relative ai colori, ai fonti, al layout e le funzionalità cambiano senza sosta, e questi cambiamenti influenzano le aspettative dei consumatori. Nel 2008 quasi nessuno si aspettava che i siti dei negozi online sarebbero sbarcati anche sui telefoni cellulari. Ma nel 2013 una quota significativa di traffico sui siti dei rivenditori online proverrà dagli utenti mobile, che si aspetteranno che quell'azienda sia pronta ad accoglierli.

Per quanto riguarda il 2013, saranno 5 "peccati capitali" che i rivenditori online non dovrebbero commettere. Se vi sentite presi in causa, forse è arrivato il momento di redimervi.

1. Non considerare il fattore del mobile e-commerce

Forrester Research prevede che nel 2013 le vendite derivanti dal commercio mobile toccheranno i 25 miliardi di dollari. Anche se gli smartphone come il Samsung Galaxy III e i tablet come l'iPad permettono di visualizzare perfettamente anche i siti web progettati esclusivamente per computer fissi, gli utenti mobile meritano un'esperienza di shopping specifica per i loro dispositivi.

Nel 2013, sarà imprescindibile avere un responsive design nel proprio sito, in modo che esso si adatti a tutti i dispositivi degli utenti, anche quelli con gli schermi più piccoli.

e-commerce Il sito americano di Tommy Hilfiger si adatta alla dimensione dello schermo del dispositivo.

 

2. Una pagina di checkout dell'e-commerce  mal progettata

Immaginatevi il fastidio che prova un cliente quando, dopo aver riflettuto venti minuti se a sua sorella stia meglio il maglione blu o quello marrone, si trova di fronte ad una procedura di checkout dove deve riempire 50 campi sparsi su 4 o 5 pagine, per poi scoprire che esiste un'unica opzione di pagamento in quell'e-commerce.

C'è di più: ogni volta che il modulo viene validato i vari campi si svuotano, obbligando l'acquirente a reinserire il suo indirizzo di fatturazione e di consegna, nome, cognome e i dati per il pagamento.

La procedura di pagamento di un e-commerce dovrebbe essere sicura, semplice e rapida. Se questo non è il caso del vostro sito, sappiate che state commettendo un peccato mortale.

3. Immagini piccole o mancanti

Le foto e i video sono il miglior modo con cui i rivenditori online possono presentare i prodotti ai propri visitatori: il vecchio detto "una foto vale più di mille parole" è sempre valido, ricordatevelo. Con tutti i moderni mezzi che abbiamo a disposizione per per ottimizzare le fotografie, per utilizzare le reti per la consegna dei contenuti (anche detti Content Delivery Network, CDN), oppure per adattare le immagini a diversi dispositivi, non ha senso usare ancora immagini dei prodotti troppo piccole o, addirittura, dimenticarsi di inserirle.

Come regola generale, ricordatevi di usare molte grandi immagini, permettendo inoltre agli utenti di zoommare su ogni pagina di dettaglio prodotto. Per quanto riguarda il design dei siti e-commerce, uno dei peccati più gravi è rappresentato dal non avere molte immagini di ottima qualità.

4. Un sito troppo complesso

Non avere belle fotografie dei vostri prodotti (o del vostro stile) è grave: avere un sito troppo complesso, con icone strane oppure con un layout "unico" è pure peggio.

Lo scopo di un rivenditore è quello di presentare le informazioni del prodotto in modo da aiutare i visitatori a prendere una decisione di acquisto. Scegliete un design che sia allo stesso tempo attraente e intuitivo.

5. I vostri font sono piccoli oppure "superati"

Si dice che moltissimi dei rivenditori online siano giovani hipsters che sventolano i loro iPad sorseggiando caffè di Starbucks. In realtà, sempre più spesso i rivenditori online sono persone non particolarmente esperte di tecnologia, che farebbero meglio ad usare fonti più grandi e leggibili.

Nel passato, il web poteva contare su un limitato set di font "classici" che venivano utilizzati principalmente con la dimensione 10 o 12. Oggi, i designer possono usare uno qualunque fra le decine di migliaia di font esistenti e aumentarne la dimensione senza problemi. Non commettete l'errore (o il peccato) di usare un testo troppo piccolo.

[fonte: http://www.practicalecommerce.com/articles/3814-5-Sins-of-Retail-Site-Design-in-2013]