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Fare i sciolti e i disinibiti nella gestione della propria immagine social è bene.
Ma pubblicare una forma che ricorda la merda per pubblicizzare il proprio gelato credendo di cavare la con il tag #apparenzainganna no, è decisamente troppo.
Proprio quando mi ero liberato dagli spaghetti anni '80...no dai, la merda proprio no, io quella roba li dovrei aver voglia di mangiarla per farmi associare immagini di piacere e bontà al brand Carpigiani.
A sto punto rimettetemi le donne nude...
Il tag corretto che viene fuori guardandola sarebbe #gelatodimerda.

Perché c'è una grande confusione per le aziende che vanno sui social, lo ripeto per l'ennesima volta.

Un pirla (tipo io) ti fa un preventivo e ti spiega che sarebbe bello andare su Instagram e popolarlo con i Tag giusti con foto giuste per presidiare un social.
Poi (spesso per ragioni di budget) decidi di arrangiarti.

"Lo fa quello del marketing interno"
"Lo fa la ragazza che fa le punte alle matite nel tempo che le rimane libero"
"Lo fa il dirigente perchè così lui sa e non deve chiedere a nessuno".

E allora pubblichi, senza seguire un piano editoriale, quello che ti arriva in mano a costo zero.
Basta andare nel laboratorio a fianco, farsi preparare la coppa.

Ma che due palle sempre coppe.
Facciamola che assomiglia ad una bella merda, sennò oggi non sappiamo cosa pubblicare.
Dai, che figata.
Sai quanto ne parleranno?

Sì, effettivamente, ne parleranno.
Almeno i due gatti che ti seguono.