consulente SEO

Iniziamo l'anno parlando di un argomento che terrà banco anche nel 2015: la vendita online. Ma avere un negozio che vende online è sempre più dispendioso in termini di pubblicità: ogni giorno che aspetti ti trovi nuovi concorrenti davanti che vendono la tua stessa merce a prezzi inferiori. E, sopratutto, te li trovi in buona posizione, sulla SERP di Google, molte pagine davanti a te.
Ecco che il connubio SEO & E-commerce diventa sempre più importante. Lavorare su un sito di e-commerce con un'attività di SEO costante è ala base della liberazione dagli annunci a pagamento (come le ADWords) che spesso portano il costo di acquisizione cliente a livelli insostenibili per il proprio business.

Questo significa che l’attività di SEO per un ecommerce è incredibilmente importante: un errore può fare la differenza tra la mediocrità del vostro sito e il sucesso.

Se senti che il tuo sito non funziona come dovrebbe o se hai visto una perdita di posizioni sulla SERP di Google, magari hai uno dei problemi individuati da Eric Sornoso…e potete porvi rimedio!

1. Descrizioni prodotto troppo brevi o del tutto mancanti

Google ama i contenuti e questo vale doppio per i contenuti dei prodotti che vuoi vendere. Anche gli utenti amano i contenuti, anche se questo non pesa in termini di posizionamento su Google.

Immaginate due siti che vendono vendono lo stesso iPhone allo stesso prezzo.

Uno ha la fato del telefono, il nome e il prezzo. L’altro ha più foto, più gradi, una ricca descrizione delle funzioni e tutte le specifiche illustrate, oltre ai piani per i cellulari dei vari operatori. Su quale decidi di acquistare?

Pochi contenuti significa anche una penalizzazione del tuo sito su google.

Anche sparare sempre centinaia di parole, sempre le stesse, in ogni pagina, non aiuta.

2. Descrizioni del prodotto copiate

Qualunque cosa tu decida di fare, copiare il contenuto da altri siti è una delle peggiori idee ti possano venire in mente. Ci sono due scenari che si vedono generalmente negli e-commerce:

a) vendi prodotti fatti da un altro produttore, vedi che questo ha belle descrizioni sul suo sito e le prendi facendo copia ed incolla…alla fine, devi comunque vendere i i suoi prodotti no?

b) vendi 10 prodotti uguali che differiscono per il colore creando un prodotto per ogni prodotto, anzichè gestirlo con le variabili del prodotto e copi la descrizione 10 volte, cambiando solo il colore.

Nel primo caso Google ti vede copiare il contenuto da un altro sito e ti mette sopra una bella bandierina segnaposto che significa “ladro”. Nel secondo caso non si ottiene alcun beneficio.

3. Non utilizzare le recensioni

Le recensioni servono al tuo negozio per raggiungere 3 obiettivi:

a) Innanzitutto permettono di avere accesso alle keyword “nomeprodotto recensioni” relazionate ad ogni singolo prodotto della che vendi. Un gran numero di persone cercano su Google la stringa con il nome del prodotto e la parola recensioni.

b) poi inseriscono contenuti unici sul tuo sito, visto che le recensioni ci sono solo sul tuo.

c) aumenta la fiducia sulla tua attività: e le recensioni positive sono un grande vantaggio…

4. La keyword “Ave Maria”

La “preghiera” nel gergo del basket è il tiro dell’ultimo secondo, fatto da lontano, con una possibilità su un milione di fare canestro. Ovviamente il più delle volte non serve a nulla.

Nel marketing online la keyword “Ave Maria” corrisponde a quelle parole chiave estremamente competitive e difficile per le quali non si hanno possibilità di finire in classifica. Se vendi scarpe della Nike, investire sulla parola “scarpe Nike” può essere estremamente dispendioso ed inutile. Molto meglio puntare sulla “coda lunga” di parole certamente meno cercate, più di nicchia e con nomi specifici.

5. URL illeggibili

Quale ti sembra meglio?

ip. 1: nomedelsito.com/product=?productid_3399932077573.asp

ip. 2: nome_sito.com/nome_categoria/borse/chanel/

Nel primo caso non abbiamo idea a cosa punti il link. Nel secondo caso si. Anche Google.

6. Tag <title> duplicati

Abbiamo parlato prima dei contenuti duplicati, come primo problema che affligge un sacco di siti di e-commerce. Ma anche le <meta description> vogliono la loro parte. <Title> e <description> devono essere unici per ogni pagina. Il <title> ha un effetto importante per la SEO. Meno la <description> che però ha un effetto importante per gli utenti, che se la vedono come descrizione del link che dovrebbero cliccare.

7. La mancanza di una ricerca Canonical

Quando i risultati della tua ricerca vengono mostrati usando i parametri dell’URL, puoi ritrovarti con migliaia di URL che sembrano uguali. Dire a Google che si tratta di un contenuto duplicato e non indicizzarlo è buona cosa.

8. Non usare le immagini (o l’alt text)

Una pagina prodotto senza immagini è destinata a fallire.

Gli utenti vogliono vedere quello che stanno comprando e se non lo vedono, non comprano. Per essere in pace con google le immagini devono avere la descrizione. Se le descrizioni con il tag “alt” contengono le parole chiave che ti interessano…meglio :)

9. Non dare enfasi al locale

Se l’e-commerce è quello du un’azienda con un negozio fisico o delle filiali locali, utilizzare le parole chiave legate alla città e alla provincia potrebbe dare ulteriori benefici sugli affari.

10. Non includere Google Analytics o un altro tool di analisi

Troppo spesso si corre per buttare online i propri prodotti, ottimizzare come meglio si può le vendite e ci si dimentica di includere strumenti di analisi. Tenere gli occhi aprti su quello che succede al tuo sito può aiutarti a migliorare velocemente le cose.

11. Non utilizzare la sitemap

Un sacco di siti di e-commerce sottovalutano l'importanza della sitemap aggiornata, di non indicizzare le pagine internet, il carrello, il checkout, la pagina dell'account...