social media marketing errori

Ecco 13 errori sul social media marketing che non dovete commettere.
13 elementi di social media marketing da non confondere con i risultati che sperate di ottenere.

  1. Contenuti = parlare dei vostri prodotti
    Vendere con la descrizione del prodotto è una tecnica di marketing del passato. Prendete  tempo, spendete energie e risorse per lavorare sulla vostra reputazione professionale, raccontare la  storia dell'azienda e coinvolgere il pubblico.
  2. Contatti = connessioni per fare business
    Contatti, seguaci e connessioni nelle reti sociali aiutano a diffondere quello che hai da dire. Ma non condivideranno nulla se non sono interessati in quello che dici, nei contenuti che proponi. Non sono lì per comprare il tuo prodotto.
  3. Avere un blog = essere ascoltati
    Un'amara verità del web2.0: quante più aziende diventano produttrici di contenuti, tanto più difficile sarà ottenere un minimo di visibilità e raggiungere il tuo potenziale target. Con il marketing contenutistico devi lavorare molto e a lungo - oltre che bene - per ottenere risultati.
  4. Gridare più forte = ottenere attenzione
    Sembra sempre difficile ottenere attenzione nei social network. Quando un nostro status che noi reputavamo interessante ed intelligente viene ignorato. Non scrivere in maiuscolo e non lasciarti andare con post su argomenti "fancazzisti" solo perchè ti sembrano molto più ascoltati. Insisti con i contenuti di buona qualità. Alla lunga queto premia e  si accorgeranno di te.
  5. Contatti = destinatari della newsletter
    Se le persone ti seguono non significa che vogliono essere bombardate con le tue proposte commerciali in email. Lascia perdere.
  6. Pagare di più  (e subito) = ottenere di più (e subito)
    La strategia a lungo termini di produzione di contenuti interessanti e di qualità è meglio di quella di promuovere "il nulla" solo per aumentare i fan o i follower.
  7. Connessioni = conversazioni
    Una regola dei social - da prendere grossomodo per buona - dice: l'1% scrive contenuti, il 9% risponde e il restante 90% legge. Accetta questo e capirai perché è così difficile avere delle conversazioni. Può aiutarti a migliorare le performance rispondere, porre domande, fare sondaggi...
  8. Infografiche = social media strategy
    Le infografiche sono un'ottima maniera per trasmettere concetti ed informazioni in maniera più coinvolgente rispetto ad un tabella o ad un testo. Ma le infografiche non devono essere l'unico mezzo a disposizione del vostro social media marketing. Innanzitutto non sono adatte ad esprimere contenuti complessi. E poi ci vuole anche un po' di dialogo...
  9. Gatti e cani = contenuti
    Le foto di gatti è il genere di contenuti più condiviso e diffuso su Facebook. Ma se lo fate con la vostra azienda perdete di credibilità. Fidatevi.
  10. Followers = pubblico
    Più persone ti seguono più probabile è che qualcuno di questi si accorga di un tuo aggiornamento di status. Ma i tuoi follower non sono un pubblico di una trasmissione televisiva, che non si perde nulla di quello che accade. Anzi, sono la minoranza quelli che potrebbero entrare in relazione con molti dei tuoi post. Cosa fare? Pubblica contenuti interessanti: le condivisioni aumentano la possibilità. Oppure metti in promozione quello che pubblichi.
  11. Seguire la gente = marketing
    Essere in connessione con una grossa quantità di persone a caso non aiuta il tuo business a crescere. Segui i leader del tuo segmento di mercato, interagisci, fatti notare per la qualità dei contenuti.
  12. Engagment nei social media = le masse mi stanno seguendo
    Quando hai molta gente che ti segue sui social media non necessariamente significa che riesci a farti ascoltare o che sei "in contatto" con loro. A seconda del canale "essere in contatto" può significare cose differenti. Di qui la necessità di interagire in maniera differente.
  13. Comunicazione = Parlare senza ascoltare
    Nel vecchio mondo della pubblicità (fino a qualche anno fa!) i pubblicitari parlavano mandando slogan. Non c'era alcun bisogno di ascoltare: bisognava parlare in modo autorevole e convincere.
    Provateci ora...

[Fonte - i 15 punti sono tratti dal Blog di Jeff Bullas]

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