E' di questi giorni una notizia quantomeno interessante per chi si occupa di web e di social media: Facebook perde utenti.

Beh, non un senso assoluto: viaggia veloce verso i 700 milioni di iscritti (siamo attorno ai 690 milioni). Ma la sua crescita è legata ai paesi dove finora non aveva una penetrazione capillare  (Messico, Brasile ed India su tutti).
Ma su alcuni paesi si registra un trend negativo (soprattutto quelli dove è penetrato prima)

Qualche numero: negli Stati Uniti siamo passati da 155 a 149 milioni di untenti, con ben 6 milioni in meno. Anche in Canada si è registrata una flessione di circa un milione di account. Centomila  in meno in Russia, Gran Bretagna e Norvegia

Ce lo spiega insidefacebook.com con una tabella riepilogativa:

facebook perde utenti

(qui per vedere l'articolo completo)

Utenti che si cancellano l'account, vogliono allontanarsi da Facebook...ma per andare dove?
Per riscoprire la bellezza di rimanere aggiornato sullo status dei propri amici senza distrazioni su Twitter?
Repulsione alla rete dopo tanto tempo dedicato al cazzeggio senza senso?
Scoperta dei social network e forum meno generalisti dove parlare solo di determinati argomenti?
E' comunque presto per leggere il trend in direzione opposta. Il fatto, per il momento è solo questo: per la priam volta Facebook perde utenti.

Si può immaginare un futuro senza Facebook? Eccome.
Altre cose che erano diventate sinonimo di internet sono scomparse o sono cambiate drasticamente.
Da Altavista ad ICQ; da Internet Explorer al 98% a Internet Explorer sotto al 40%.

La rete è giovane. 15 anni fa era oscura ai più e anche oggi grosse fette della popolazione sono tagliate fuori da questo mezzo.

Facebook però è differente: nessun servizio aveva raggiunto prima una massa critica così dirompente e sembra essere qui per rimanere. Magari passerà di moda, ma vedere 700 milioni di utenti (o 800 domani) lasciare la loro vita "sociale" è al momento azzardato pensarlo.

Non c'è in vista un competitor che lo stia mettendo in discussione nè sotto il profilo dell'utilizzo ne da quello della redditività.

La flessione del numero degli account però ci insegna una cosa: tutto può cambiare, su web, in tempi estremamente rapidi, nel giro di un paio d'anni. Quindi non pensate mai di essere degli "esperti" e di vivere con delle certezze.
Siamo tutti giovanissimi su web, non abbiamo una storiografia a cui attingere e navighiamo a vista con l'esperienza accumulata giorno per giorno.

Aggiornamento:
Facebook non ci sta e, considerando lesive della sua immagine queste notizie, lancia un comunicato stampa: Di tanto in tanto compaiono articoli in cui si sostiene che Facebook sta perdendo utenti in alcuni paesi o sta registrando una riduzione della crescita complessiva. Alcune di queste notizie usano dati estrapolati utilizzando il nostro strumento pubblicitario che fornisce soltanto una stima approssimativa del reach degli annunci pubblicitari e non è stato progettato per monitorare la crescita complessiva di Facebook. Riteniamo il nostro trend di crescita molto soddisfacente così come le modalità con cui le persone interagiscono con Facebook. Più del 50% dei nostri utenti attivi si collegano a Facebook ogni giorno”.

In realtà non è una precisa risposta che smentisce i dati succitati...