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Capita di parlare con negozianti che hanno provato ad usare gli annunci pay per click sul loro e-commerce ma che li hanno abbandonati in quanto non abbastanza redditizi.
Secondo Scott Smigler molti negozi possono trasformare delle campagne poco redditizie in campagne di maggior successo adottando le 6 regole che trovate di seguito

Regola numero 1: Impegnatevi con i Pay Per Click

Secondo le mie analisi, le schede dei PCC sono al secondo posto della classifica relativa alle fonti di traffico, che comprende le schede generate dalla ricerca organica, gli URL diretti, i social media, i link affiliati, i motori di acquisto, e l'email marketing.

Pay per click

Quello che il grafico ci mostra è che i Pay per click sono troppo importanti per essere ignorati. Se cercate un prodotto su Google noterete che le schede dei Pay per click - compresa le schede provenienti da Google Shopping- dominano la pagina dei risultati di ricerca. Probabilmente, Google continuerà a dare la priorità alle schede dei PPC su quelle organiche. Anche se le schede organiche sono la più importante fonte di traffico, i Pay per click continueranno ad occupare stabilmente il loro secondo posto in classifica.

Ciò significa che, se possedete un negozio online, avete molto da guadagnare se vi dedicate gli annunci Pay per click , e molto da perdere se non li userete. È decisamente arrivato il momento di utilizzarli.

Regola numero 2: Organizzatevi se volete aver successo

Ogni anno la mia azienda verifica la qualità di centinaia di campagne Pay per click per i negozi online: 8 campagne su 10 sono organizzate con i piedi. Non esiste un sistema o una strategia per distinguere le "campagne" dagli "Ad groups". Ciò rende molto difficile aumentare il budget per le categorie di prodotto di stagione, allineare le promozioni fra il testo del vostro annuncio e il vostro sito, oppure usare tecniche avanzate per puntare agli acquirenti che usano dispositivi mobile.

Pay per click

Di solito consiglio un approccio semplice per organizzare gli account di Google AdWords in modo da allineare le "Campagne" all'interno di AdWords con le categorie di prodotto sul vostro sito, e i"Gruppi di annunci" all'interno di AdWords con prodotti individuali sul vostro sito.

Regola numero 3: Modificate i vostri tipi di corrispondenza

Quando conduciamo dei controlli sui Pay Per Click per le aziende, spesso scopriamo che molte o la maggior parte delle parole chiave nelle loro campagne su AdWords usano un tipo di corrispondenza "generica": questo è un grave errore. Le corrispondenze generiche fanno trovare variazioni o sinonimi delle parole, quindi un consumatore che cerca "prodotti per cani" potrebbe trovare invece un annuncio di "prodotti per cuccioli". Un esempio ancora più estremo potrebbe essere quello di un cliente che cerca "mobili per ufficio" ma invece trova un annuncio di "mobili per neonati".

Pay per click

Certo, attirerete molto più traffico usando una corrispondenza generica, ma non sarà un traffico qualificato. Come la grafica qui si sopra vi illustra, ci sono 4 tipi di corrispondenze fra le quali potete scegliere, e, di default, io spesso consiglio il "modificatore di corrispondenza generica", che vi assicura che il vostro annuncio si presenterà solo per variazioni minime delle keywords. Potete scegliere la corrispondenza generica aggiungendo il simbolo "+" prima della parola chiave.

Anche la corrispondenza esatta (indicata inserendo la vostra keyword fra parentesi) e la corrispondenza a frase (indicata inserendo la vostra parola chiave fra virgolette) funzionano bene, a seconda dell'obiettivo del vostro annuncio.

Regola numero 4: Usate la corrispondenza negativa

Probabilmente molti dei click sulle vostre campagne Pay per click appartengono ad acquirenti che non sono interessati a comprare i vostri prodotti.

Immaginate di vendere accessori per un'ipotetica macchina Malibù. Se state stilando un rapporto sui termini di ricerca su Google, potreste scoprire che grazie alle persone che usano la chiave di ricerca "ricette Malibù" state generando molto traffico. Usando la corrispondenza negativa, potete assicurarvi che i vostri annunci non verranno visualizzati per queste parole chiave.

La corrispondenza negativa vi dà la possibilità di determinare quali ricerche porteranno al vostro annuncio. Tutto questo può generare un forte impatto sulla redditività complessiva della vostra campagna.

Pay per click

Regola numero 5: provate varie versioni del testo del vostro annuncio

Potete assicurarvi che i vostri annunci Pay per click si posizionino meglio, per un costo CPC più contenuto, migliorando il vostro punteggio di qualità su AdWords. Uno dei modi più efficaci per ottenere tutto questo è aumentare la percentuale di click sui vostri annunci. Se volete ottimizzare il vostro tasso di click dovreste sperimentare vari tipi di testi per l'annuncio, per verificare quali migliorano il vostro tasso di click e il tasso di conversione che quell'annuncio ha generato.
Di norma, provate a scrivere due o tre varianti del testo dell'annuncio per ogni "Gruppo di annunci". Spesso rimango stupito dal tipo di testo che dà i risultati migliori, ed è proprio questo il motivo per cui è così importante fare diverse prove.

Usate varianti di "Gruppi di annunci" per determinare quale funziona meglio

Pay per click

Regola numero 6: Implementate Google Shopping

Google Shopping è molto semplice da usare, come ho già detto in "Come prepararsi per Google Shopping", "Google Shoppng: 5 consigli per usarlo al meglio", e "Gli annunci con scheda di prodotto su Google: economici e redditizi".

Sta producendo dei notevoli risultati in diversi negozi, specialmente in quelli che possono prendersi il tempo di ottimizzare i feed dei loro prodotti.

Anche se non avete gli strumenti o le conoscenze per ottimizzare i feed dei vostri dati, potete sempre generare dei notevoli risultati facendo pagare un penny o un nichelino per click sulle vostre campagne su Google Shopping, per es. sugli -annunci con scheda di prodotto-.

Lo scorso dicembre ho aiutato tre titubanti imprenditori a usare le campagne su Google Shopping con un budget molto ridotto per ogni annuncio, come riassunto nella grafica qui sotto. Il ritorno sull'investimento di queste campagne è stato tale da non poter essere replicato da nessun altro canale di marketing a pagamento.

Google Shopping può generare un grande ritorno sull'investimento.

Conclusione

Nel lungo termine, la maggior parte dei venditori si impegneranno nella creazione di campagne pubblicitarie pay per click. Se non lo faranno, magari preferendo di investire in SEO e ricerca organica, si perderanno una grande occasione di business.

Impegnandovi a migliorare l'organizzazione della vostra campagna, adattando i vostri tipi di corrispondenza, inserendo corrispondenze negative, provando vari tipi di annunci e utilizzando Google Shopping, avrete ottime possibilità di massimizzare la redditività della vostra campagna PPC e scoprirete un prezioso canale di reddito.

PS
Nei commenti al suo articolo Scott Smigler aggiunge alcuni consigli preziosi

Anche se abbiamo assistito all'incredibile successo delle schede su Google Shopping, non possiamo certo dire lo stesso dei dati offerti dalla maggior parte dei motori di shopping comparativo.

Penso che il successo delle schede su Google Shopping derivi dal fatto che potete avere un grande controllo sul momento in cui la scheda del vostro prodotto viene visualizzata; inoltre, la massima offerta è spesso molto più bassa rispetto a quella che potreste trovare su molti motori di shopping comparativo (almeno per ora).

In ogni caso, ci potrebbero anche essere motivi diversi dietro ad una debole performance sui vostri motori di ricerca personalizzati . Se i vostri prezzi sono veramente migliori, e proponete la consegna gratuita, fareste meglio a trasformare alcuni di questi click in vendite, al più presto.
Se non ci riuscite, ecco qualche consiglio per voi:

1) Migliorate i vostri feed:

alcuni articoli, come i prodotti di base, hanno per natura alti tassi di conversione (esempio: le batterie per computer). Al contrario altri articoli, che richiedono un'analisi più approfondita da parte dei consumatori, potrebbero avere di natura bassi tassi di conversione. L'utente, infatti, potrebbe ritornare sul vostro sito per molti giorni prima di decidere finalmente di acquistare qualcosa. Se vi aspettate certi risultati dopo alcune centinaia di click sul vostro annuncio, allora potreste dover eliminare dal vostro feed gli articoli che hanno bassi tassi di conversione, in favore di articoli con tassi di conversione più alti.

2) Ottimizzate il vostro sito:

i prezzi più bassi e la consegna gratuita rappresentano una straordinaria offerta di valore. Comunque sia, resta una questione in sospeso: in che modo il vostro sito sta comunicando questo tipo di valore? L'anno scorso abbiamo svolto un test sui tassi di conversione per un negozio. scoprendo che se ci aggiunge una semplice garanzia a prezzo contenuto a fianco del bottone -aggiungi al carrello-, il tasso di conversione può aumentare fino al 20%. Il messaggio sul prezzo ridotto è importante ma lo è anche il posizionamento di quel messaggio sulla pagina. Infine, se dovrete affrontate negozi più grandi di voi, ricordatevi che molti acquirenti pagheranno cifre maggiori per acquistare prodotti di brand di cui si fidano. Quindi domandatevi: c'è qualcosa che posso fare per dare un'aria maggiormente autorevole al mio sito?

[fonte: http://www.practicalecommerce.com]