google author rank seo

Nell’agosto del 2014 Google ha abbandonato il Google Authorship, ma questo non significa che Google+ o il sistema di autorità dell’autore non sia importante nel suo impatto sulla rilevanza dei contenuti di quell’autore per determinate ricerche su Google.  Il Rank dell’autore e il Google Authorship sono due cose differenti.

Cos'è il Google Authorship (cos'era)

Google Authorship, in parole povere, era un sistema che metteva in relazione il profilo su Google+ con i contenuti prodotti da quella persona all’interno di uno o più siti, mostrando,  nei risultati delle ricerche che presentavano le pagine di quei siti, le informazioni sull’autore prese, per l’appunto, dal suo profilo Google+. Questo l'esempio (con l'immagine del profilo di Google+ a fianco della description)

google authorship sulle ricerche

Il sistema del rank dell’autore è un’altra cosa: si basa essenzialmente sul “credito e sulla fiducia” che Google da ad un autore. Serve a Google, in pratica, per identificare chi è un esperto in un particolare tema. Ovviamente è solamente uno dei tanti elementi SEO che contribuiscono al successo della pagina che Google monitora continuamente. E come tutti gli aspetti della SEO non andrebbe tralasciato.

Quindi:

  • Utilizza il tuo profilo di Google + per indicare che collabori con il sito
  • Nel sito inserisci, come autore, attraverso i dati strutturati, il tuo nome autore e il link al profilo di Google +
  • Se non usi i dati strutturati, l'autore diventa una citazione semantica :)

Ecco 5 modi per essere ben posizionati come autori anche dopo l’abbandono del sistema Authorship certificato da parte di Google

1. Tieniti stretto il tuo profilo Google +

Anche se Google ha smesso di mandare il suo feed dati preso da Google+ all’interno dei risultati delle ricerche, utilizzare Google+ come piattaforma per identificarsi rimane cruciale per costruire rank ed avere autorità. Sebbene il rank per gli autori funzioni in modi misteriosi il profilo di Google+ sembra continui ad avere un ruolo centrale in tutto questo.

2. Sii attivo su Google+

Rimani occupato su tutti i fronti che Google+ ti offre. Costruisci un profilo completo, iniziare a postare costantemente ed essere attivo sulle community che hanno attinenze con l’argomento di cui tratti. Ovviamente la tua reputazione cresce di importanza più le persone ti aggiungono alle loro cerchie e più relazioni instauri. Questo aiuta a far capire a Google che su quelle materie sei uno che conta. Conteranno anche i tuoi post sul tuo sito, quindi. Sulle altre piattaforme social cerca il reach e disseminale di contenuti. Ma su Google + costruisci la tua autorità in materia.

3. Networking intelligente

La costruzione della tua autorità non ha realmente a che fare con la costruzione di un nucleo di seguaci quanto più essere connesso e dialogare con le persone giuste.  E’ un po’ come la reputazione che ti viene data al sito quando un sito importante ti linka nel modo corretto: se qui delle “autorità” in materia si scambiano opinioni con te è facile, per Google, che anche tu sia un’autorità. E il tuo grado di importanza viene determinato dalle persone con cui hai relazioni.

4. Trova una nicchia

Non diventare pazzo a seguire un sacco di argomenti e a voler primeggiare sui temi più svariati. Trova la tua specifica area di interesse in cui sei forte e concentrati su quella. Qualsiasi argomento ci sia all’algoritmo che determina il rank di Google, è abbastanza sicuro che premi i più esperti in un determinato campo per le ricerche su quel campo, che non i generalisti. Esperienza e specializzazione sono le due parole che vanno a braccetto nel mondo moderno.

5. Il contenuto è primario

Non potrai mai sovrastimare l’importanza di un contenuto di qualità. Certamente i meccanismi della SEO le keyword e i rilevanti backlink in materia sono importanti…ma sono lo scheletro. I potenziali clienti che intercetti devono essere attratti dia contenuti. Google è attratto dai contenuti. Parla e risolvi problemi reali, racconta storie vere ed interessanti. Non affidarti alla magia della tecnica. Lo fanno tutti. O dovrebbero farlo…forse lo faranno. Ma quello che ti rende unico sono i contenuti che proponi.

Fonte:
http://searchengineland.com/google-authorship-dead-author-rank-202254
http://www.searchenginejournal.com/death-google-authorship-author-isnt-dead/116996/

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