"Google+ sta migliorando il tuo marketing online?" La domanda se la pone Mac Ocampo, Social Media Manager at Peachtree SEO. A dire il vero ce la poniamo in molti. Sì, ci si investe qualcosina, giusto perché è Google. Oppure si ignora perché i propri clienti restano ancora su Facebook. O ci si crede spassionatamente e si investe prima degli altri, per una sorta di lungimiranza più o meno analitica.

La risposta di Ocampo spiazzerebbe chiunque 6 mesi fa. Oggi invece è un sentore che ha cominciato a diffondersi e che piano piano sta diventando chiaro: Google+ non ha mai voluto competere con gli altri social network, sta ragionando per conto suo.
Divertente vero? Che cosa dite? siamo social media geek che stiamo tentando di giustificare l'insuccesso di big G?
Beh, provate a seguire il suo ragionamento. Perché io ne sono convinto: il destino di Google+ è ben differente rispetto a quello degli altri agguerriti competitor del momento. Solo che ancora non lo sa ;)

Da quando Google + è stato presentato,lo scorso anno, si è scantenato un grosso dibattito sul web e i più informati credono che Google almeno questa volta abbia intrapreso la strada social con l'atteggiamento giusto. La crescita di Google + non è prettamente sconvolgente, ma è interessante visto che la maggior parte delle persone hanno occhi solo per social network come Twitter,Facebook e Linkedin.

"Google + ha ottenuto un certo seguito fin a subito.
Nonostante ciò, gli utenti mainstream non hanno la più pallida idea di cosa sia G+.
La maggior parte pensa che abbia clonato Facebook, altri vorrebbero soltanto stabilire una loro presenza su di esso e per gli esperti di marketing si tratta di estendere il raggio d'azione del brand per tutta la rete e quindi anche su G+.

Ma Google + non ha intenzione di competere con Facebook e Twitter.
È un sistema a sè.
Quando per la prima volta ho posizionato il pulsante +1 nei nostri blog, l'ho liquidato come un altro strumento segnalibro per condividere un contenuto.
Ma questa opinione è cambiata quando ho capito il valore che il pulsante +1 offre: Google+ di fatto sta migliorando il SEO grazie ad un approccio social, mentre i siti di social bookmarking sono strumenti per associare dei contenuti.
Probabilmente questo è il motivo per cui Google + sta ancora cercando la sua giusta collocazione e le fondamenta nel Social Web.
Google+ deve rendersi conto di essere una piattaforma sulla rete sociale.
Si, c'è un motivo per cui tuo padre non è iscritto a Google+ - è convinto che Google sia soltanto un motore di ricerca e un programma di posta elettronica.
Facebook è per tutti, Twitter è per le news, e Linkedin per i professionisti.
Tutti loro hanno cementato il loro brand seguendo tali caratteristiche. La cosa più ridicola che ho letto è che Pinterest viene paragonato a Google+. Pinterest sta crescendo più rapidamente di Google+ ma Internet è una questione di funzionalità.
C'è una ragione  per cui la crescita di Pinterest è intermittente.
Le persone accedono al web tramite telefoni cellulari che usano anche per condividere foto e video nei loro profili social.
Pinterest fa tesoro del visivo, e conseguentemente ha trovato la sua posizione su internet nel giro di qualche mese.
Google + è un social network neonato che ancora sta cercando di trovare il suo posto sul social web.
È un social network giovane supportato dal motore di ricerca più grande del mondo.
Facebook ha stipulato un accordo con Bing di Microsoft perché Mark Zuckerberg sa che ad ogni social network serve un motore di ricerca per migliorare la sua funzionalità e un social network è, dopo tutto, soltanto un altro sito internet.

Prospettive su Google +
Google+ non distoglierà l'attenzione degli utenti da Facebook in termini di ore che passano sul social media.
Questo non rappresenta un problema: Facebook è un social network ma Google + è un social network con una miriade di funzioni che coprono il SEO e il social bookmarking.

Frank Bramckaute di Rogue Network ha detto "G+ è diverso a quello che molti pensano in termini di un Google-social: G+ è soltanto uno dei molti modi per eliminare lo SPAM nelle SERP, dare maggiore autorità e autenticazione alle SERP e sfruttare il grafico sociale(completo). Il social networking (su Google) è soltanto il mezzo, non lo scopo. E se cerchi il mio nome su Google puoi controllare l'autenticità, trovando siti che sono stati aggiunti al mio profilo G+ e siti dove io ho aggiunto rel="autore" al profilo" .

Mentre alcuni internet-dipendenti credono che Google+ sia il regalo di Google a internet al fine di ridurre e eliminare lo spam nelle SERP, altri esperti di internet, come gli specialisti SEO, pensano che Google+ sia piuttosto discriminatorio. 

"Google+ è parziale e unicamente interessato a consolidare risultati di ricerca personalizzati. Per il SEO Google+ diventa un peso aggiuntivo per noi dato che controllare i risultati SERP per la ricerca di parole chiave sta diventando un processo personalizzato, controllato dagli utenti e non più dal vecchio e non dal vecchio SEONon possiamo ignorare il bisogno del SEO di salire sul carro del vincitore" sostiene Jason Bagio di SEOteky."Con il lancio di Search Plus Your World - continua - ci concentriamo enormemente sull' Organizzazione dei Rich snippet. Un metodo con il quale il tuo blog viene collegato al tuo profilo Google + attraverso Rel=”me".

Google + influenza le SERP di Google in modo notevole, quindi posso permettermi di dire che è effettivamente parziale e quindi concentrato su Google e SPYW".

La mia proposta
E dunque in che modo Google + dovrebbe sedimentarsi nelle abitudini degli utenti?
Io credo che questa non sia la domanda più adatta da fare.
Alcuni dei miei colleghi si chiedono sempre: "I nostri clienti dovrebbero avere un profilo G+? E a che pro? Abbiamo molto séguito su Twitter e su Facebook".
Io sono dell'opinione che i brand e le aziende siamo le uniche che dovrebbero richiamare le persone verso Google + ogniqualvolta un utente digita un brand nel riquadro "cerca" di Google.
Google dovrebbe offrire un modello di business accettabile per le pagine business G+ affinché i brand vi partecipino e siano disposti ad impegnarsi maggiormente per l'integrazione nei loro siti.
Google non ha bisogno di pubblicizzare il suo stesso prodotto, ogni piattaforma sociale ha successo perché gli utenti attuali stanno invitando gli utenti potenziali a salire a bordo ed iscriversi.
Quello che Google deve fare è valutare Google+, capire ciò che funziona e ciò che invece non funziona. Chiarire che cosa è utile per gli utenti e successivamente gestire quegli aspetti che gli stessi utenti di Google non conoscono per niente. Dopo tutto, Google dovrebbe essere il top quando si parla di funzionalità"

(l'articolo completo in inglese lo trovate comunque QUI)

Ma cosa sta proponendo in pratica? Dato per assodato che attraverso l'uso di G+ si può migliorare la propria presenza all'interno dei risultati delle ricerche di Google, i brand dovrebbero investire all'interno di G+ per ottenere visibilità anche nel canale sociale di Google. Google dal canto suo dovrebbe  offrire maggiori strumenti alle aziende per valorizzare la loro presenza su Google+. Se così venisse fatto sarebbero le aziende a portare gli utenti su Google+, quando gli utenti semplicemente ricercano quelle aziende usando la barra di ricerca di Google.

Tutto ciò apparirebbe sensato e sembrerebbe (al di là Ocampo che vorrebbe spacciarla come una sua proposta innovativa) la strada maestra da percorrere e che- sembra - G+ abbiamo già fiutato.

 

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