"Linkedin mi affascina" ci spiega Erika Andersen, su Forbes "mi sembra una combinazione di un cacciatore di teste virtuale e una macchinetta del caffè internazionale del 21o secolo. Anche se sono stato su LinkedIn per anni, ho iniziato a prenderlo più in considerazione circa 18 mesi fa, quando Therese Miclot, il nostro meraviglioso direttore Training e de facto addetto alle risorse umane, ha iniziato a trovare i suoi migliori candidati per i posti di lavoro proprio su Linkedin. Poi ho letto un articolo sull'importanza di espandere il proprio network su LinkedIn ed è stato così che ho iniziato a invitare persone a connettersi con me (e ottenendo per altro moltissimi inviti in cambio)."

Non so per voi, ma per me Linkedin resta sempre un po' inespresso. Non lo visito giornalmente, non fa parte della mia rassegna mattutina di siti, lo tengo là...Erika mi prenderebbe a mazzate, visto che lei ha avuto la folgorazione: "il vero e proprio cambiamento nel mio modo di pensare si è manifestato quando un post che avevo scritto qui su Forbes è diventato virale (ha ottenuto finora circa mezzo milione di visualizzazioni) e si è scoperto che la principale ragione era il fatto che veniva visualizzato sulla home page di LinkedIn."

Da quel momento le è interessato davvero: "Da quel momento ho cercato e sto ancora cercando di capire come utilizzarlo nel miglior modo possibile. L'articolo migliore che abbia mai trovato è composto da un mix di altri articoli scritti dai proprietari di un sito chiamato linkedinintelligence. com, il cui motto è "LinkedIn Intelligence è la fonte non ufficiale per tutte le risorse su Linkedin".
Nel corso dei miei viaggi, ho scoperto che LinkedIn ha raggiunto più di 160 milioni di membri e che i professionisti di tutto il mondo stanno contribuendo ad un tasso continuo pari a 2 nuovi membri al secondo. Ebbene si, basta fare un semplice calcolo per scoprire che il sito raggiunge ogni giorno il numero di circa 170. 000 nuovi iscritti."

Secondo la Andersen è un fenomeno sincronizzato che combina due elementi critici:
-l'impressionante capacità dei social media di creare una connessione personale e diretta praticamente con chiunque
-le richieste da parte della maggioranza delle aziende - anche quelle più piccole - per poter operare a livello nazionale e certamente anche a livello globale

"Guardatelo dal punto di vista della ricerca di un posto di lavoro e in termini di assunzioni da parte delle aziende, ovvero due degli utilizzi più comuni della piattaforma LinkedIn. Anche in questo periodo, circa il 50% delle persone sostengono di aver ottenuto un lavoro tramite contatti personali e grazie alla creazione di reti di relazioni. LinkedIn assicura delle connessioni personali a distanza. Quando leggete il curriculum di una persona su LinkedIn, potete anche ottenere molte più informazioni che altrimenti avreste dovuto ottenere incontrando la persona-potreste per esempio vedere quanti gradi di separazione esistono fra voi e questa persona. È un qualcosa di molto "personale". E potete leggere tutti questi curriculum provenienti da tutto il mondo."

Stando a quello che ci dice a Forbes si usa per cercare figure specializzate per le varie divisione interne.

"Spesso vogliamo mantenere una connessione personale con l'azienda che ci offre beni e servizi - conclude Erika - vogliamo parlare con qualcuno di cui ci fidiamo e che pensiamo potrà capire i nostri bisogni; migliaia di anni di esperienza di transazioni fatte fra le persone non possono scomparire nel giro di una generazione con il web. LinkedIn ci può offrire tutto questo: una connessione praticamente in 3D con un'azienda e con le persone che ci operano e ci vendono dei prodotti...in qualunque parte del mondo."

[fonte: http://www.forbes.com/sites/erikaandersen/2012/05/11/top-2-reasons-linkedin-is-taking-over-the-world/]