La settimana scorsa ricevo in ufficio una telefonata.

Lui: "Salve, io sto realizzando il sito web di un'azienda che si occupa di prodotti per il tal settore. Ho trovato il vostro sito e da quello che ho capito potete attivare una campagna sui social network. Volevo sapere quanto costa..."
Io: "Perfetto. cosa vi interessa, in particolare? La gestione quotidiana dei contenuti su un blog? la gestione delle vostre pagine dei social network in oursorcing? una campagna adv viral (che ne so, per esempio una serie di spot video...)?"

Lui: "Aspetti che metto in vivavoce così sente il mio socio....Ecco si noi volevamo trovare nuovi contatti...un viral va bene..."
Io: "Ok, bisogna pianificare la realizzazione di una strategia per una campagna adv di breve termine, individuando un alto valore emotivo (simpatico, triste, social...) che ha a che fare con il prodotto da pubblicizzare. In questi casi per capire in che direzione andare, senza sapere nulla, sarebbe interessante capire con che budget possiamo muoversi."

Lui: "io sto montando il video..."
Io: "Ah, stai facendo il sito e montando il video? Forse però non hai capito quello che intendo io. Non si tratta di montare un video per mostrare il prodotto ma studiare un messaggio che possa catturare l'attenzione e l'interesse di una parte del tuo potenziale pubblico e che possa essere condiviso da questi ai loro contatti. Che si veda il prodotto potrebbe anche non essere determinante, è tutto da discutere, ma non puoi fare viral con il video che stai montando, se non fosse altro perché non ti sei fatto queste domande prima. E poi il video può essere un mezzo. Ma bisogna investire sui contenuti - in generale, dal terso al video,  dalle immagini o a chissà che...avete qualcuno che produce contenuti? bisogna preventivare oltre alla strategia anche la loro realizzazione?"

Lui: "[pausa di qualche secondo imbarazzante]"
Io: "[Riprendo] voglio dire: con cosa vai su Facebook? con il tuo prodotto che una volta alla settimana ci metti il link? Bisogna pensare ai contenuti. Ed interessanti. Perchè se io e te domattina pubblichiamo su Facebook la frase "oggi sono andato al mare" ne io ne te stiamo producendo contenuti interessanti (oppure si, dipende, ma il concetto è che non è che mi paghi per pubblicare materiale di nessun valore e io miracolosamente trovo amici e raccolgo mi piace)."

Lui: "Contenuti...non ci avevamo pensato...effettivamente però..facciamo così: torniamo dal cliente e gli spieghiamo questa roba..poi magari ci sentiamo"

Ora, non voglio mettere in croce nessuno, per carità. Oppure anche sì.
Il problema di una certa diffidenza verso il web e gli scarsi risultati ottenuti da molte aziende, oltre ad  una sfiducia generale verso il mezzo, è sicuramente colpa di questo approccio. E la colpa di questo è che ci sono tanti LUI (da programmatori a designer) che vendono siti web non avendo la più pallida idea degli obiettivi commerciali da raggiungere.

Nel 2012 caro LUI non puoi FARE SITI WEB a caso, senza sapere cosa stai veramente facendo, avulso da qualsiasi analisi architetturale e contenutistica sulla pagine di quel sito. Tantopiù che stai facendo il sito di un prodotto che andrebbe al pubblico finale. Non puoi continuare a fare siti perché hai imparato a smanettare con Photoshop e con Dreamweaver. Se sei un muratore non puoi fare anche l'architetto. Come un architetto probabilmente non riesce a scrivere una riga di quel codice che rende un sito tanto grazioso.
Se tu, caro LUI, sei capace di vedere i div nel codice sorgente e colorarli con la mente, vai a lavorare per qualcuno che sa cosa sta vendendo e limitati a realizzarlo seguendo le sue indicazioni scropolose. Ma non credere che sia il cliente a dirti quale sito funzionerà per il suo prodotto.

Caro LUI fare un sito web non è una questione di tecnica. Oggi un sito web puoi fartelo gratis su web - e anche proprio bello - se sai dove andare e come fare. Il problema è che il sito web deve aiutare le aziende a VENDERE. E se tu, caro LUI non hai la più pallida idea di qualsiasi operatività di marketing su web o nella vita reale...beh, stai facendo un lavoro che, come minimo, non apporta benefici, quando ancora veri e propri danni, al tuo cliente.

Quindi, caro LUI, la simpatia che può generare sentire tanta disarmante ingenuità, sparisce di fronte al pensiero che tu stai prendendo dei soldi da qualcuno che pensa che tu sia l'esperto di internet (sennò non ti farebbe fare il suo sito web, probabilmente).