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Alzino la mano quanti di voi non hanno mai sentito parlare di dropshipping (magari gestendo un e-commerce da anni...).

Cos'è il dropshipping

Facciamola facile: il dropshipping è un modello di vendita grazie al quale il venditore vende un prodotto ad un utente finale, senza possederlo materialmente nel proprio magazzino.

Come funziona il dropshipping

Il venditore, effettuata la vendita, trasmetterà l'ordine al fornitore che in questo caso viene chiamato "dropshipper", il quale spedirà il prodotto direttamente all'utente finale.
Ovvio che bisogna avere una qualche forma di connessione tra il proprio magazzino online e quella del fornitore, oltre alla sua compiacenza a dedicarsi alle vendite dirette al cliente finale senza - spesso - i margini da cliente finale.
Ma i casi possono essere i più vari.

Le complicazioni possono essere molte: per me la migliore è l'integrazione diretta tramite connettore (per avere le quantità in magazzino sempre aggiornate). Un connettore per ogni fornitore, purchè questo abbia il magazzino in formato digitale.
A volte capita, con molti produttori, che il magazzino non sia una certezza assoluta...in quei casi tutto diventa più complicato per vendere online.
Ma una volta effettuata la vendita basta che il vostro sistema di e-commerce mandi un'email al vostro fornitore per fargli preparare il pacco per la spedizione.

Risolti gli innumerevoli problemi - tecnici e gestionali - il dropshipping è una pratica vincente: da un alto c'è qualcuno che si occupa di produrre, dall'altro c'è chi si preoccupa di vendere, e che dovrebbe essere particolarmente interessato a vendere i prodotti sui quali ha un margine superiore rispetto alla costruzione di un magazzino e di un immobilizzato di proprietà...
Il produttore dovrà sempre fare i conti con l'azione di comunicazione legata suo brand, non può essere demandata al rivenditore...
Vabbeh, si evince che la situazione non è sempre fluida e chiara, interessi contrari possono entrare in gioco, ma se si riesce ad armonizzare il tutto...buon dropship!

Vi lascio ad un articolo di Armando Roggio, editor di Pratical E-commerce.

Il dropshipping: pregi e difetti

Il dropshipping (modello grazie al quale il venditore vende un prodotto ad un utente finale, senza possederlo materialmente nel proprio magazzino) potrebbe aiutare i rivenditori ad aumentare le vendite e i profitti.
Ma questo metodo non è esente da complicazioni, che spaziano dal dover raccogliere informazioni sul prodotto, gestire gli ordini, fornire un buon servizio clienti e rimuovere i prodotti che vendono poco.

Nel modello di business del dropshipping da un lato ci sono dei rivenditori online che vendono i loro prodotti e dall'altro esistono produttori e distributori che realizzano un ordine, consegnandolo direttamente ai consumatori.
L'obbiettivo per i rivenditori è dare ai clienti più opzioni da cui scegliere senza il peso di dover fare l'inventario di ogni possibile colore o dimensione della linea di prodotto.

"L'uso del dropshipping per soddisfare la domanda da parte degli e-commerce è risultato essere uno dei principali punti di forza del business online" ha sostenuto Jeremy Hanks, co fondatore e CEO di Dropship.com, un'azienda che fornisce un software per aiutare i commercianti a connettersi a diversi di questi fornitori tramite un'interfaccia singola.

I benefici del dropshipping per i rivenditori

Il modello del dropshipping ha diversi benefici per i rivenditori online.
Il primo è il potenziale per creare ulteriori profitti.

Uno studio del 2009 condotto dai docenti universitari W.K. Chiang e Y. Feng - un PDF dello studio si può trovare qui- ha rivelato come fosse possibile che i rivenditori online usassero il drop ship per fare più profitti rispetto alle loro controparti con dei magazzini.
Infatti, il tipico rivenditore con il metodo dropshipping, secondo Chiang e Fend, potrebbe guadagnare il 5.18 % in più in termini di profitti rispetto a chi gestisce l'inventario dei prodotti.

Inoltre, questa pratica permette ai rivenditori di offrire un'offerta prodotto più ampia, di giungere sul mercato prima di quanto non sarebbe altrimenti possibile, di esplorare nuove linee di prodotto senza esposizione finanziaria, di ridurre l'investimento complessivo per l' inventario e infine di risparmiare tempo legato all'elaborazione di bancali di prodotti in entrata.

Ma il drop shipping non è esente da complicazioni.

"La maggior parte dei rivenditori lavora con più di un fornitore. Per questo motivo, non esiste uno standard comune per il formato dei dati, l'elaborazione degli ordini, la creazione di un account e la fatturazione: gestire diverse relazioni con fornitori di dropshipping può diventare complicato, costoso e caotico", ha scritto Dropship.com in un documento promozionale.

Tenete in considerazione che quando un cliente compra qualcosa da uno store online nel modello drop ship, un rivenditore deve creare un ordine di acquisto, inviare quell'ordine al venditore, aspettare la risposta di conferma che il prodotto è ancora disponibile, aspettare ancora di ricevere dal venditore il numero di identificazione una volta che il prodotto è stato consegnato e poi riferire quel codice di identificazione nel momento della consegna al cliente.

Anche se questo processo potrebbe sembrare piuttosto semplice, immaginatevi di doverlo fare una o due volte per ogni ordine, tenendo bene a mente che ogni venditore ha differenti requisiti relativi all'ordine del prodotto acquistato, differenti tempi di risposta e diverse opzioni di consegna.

Se un rivenditore online non può automatizzare lil processo di gestione degli ordini, viene a mancare l'opportunità per crescere e adattarsi al drop shipping.

Il problema dell'informazione

Uno dei benefici fondamentali del drop shipping è la teorica facilità per arrivare al mercato e offrire una vasta gamma di prodotti.
Ma il drop shipping presenta anche un grande problema relativo alla trasmissione delle informazioni.

Affinché un prodotto possa essere offerto online, un venditore ha bisogno di un minimo di 5 informazioni relative ad esso:

- una descrizione scritta del prodotto
- un'immagine del prodotto di buona qualità
- un determinato peso del pacco
- un prezzo
- l'inventario disponibile

I produttori e i distributori di solito fanno un lavoro incredibilmente pessimo quando devono fornire questo tipo di informazioni.

Alcune di queste aziende sembrano non comportarsi come vere organizzazioni di vendita o di marketing; inoltre, loro dipendenti potrebbero pensare che è responsabilità del rivenditore quella di far uscire materiali promozionali necessari per vendere il prodotto.
Questo atteggiamento, nonostante sia prevalente, non è molto utile.
Gli operatori di mercato di un particolare rivenditore online non hanno una conoscenza specifica di determinati prodotti se non quella che il produttore fornisce loro e potrebbero non essere in possesso di suo un campione per fare una fotografia oppure potrebbero non conoscere il peso del pacco.

Se un venditore vuole fare un dropshipping di successo, deve possedere uno strumento semplice e automatizzato per mantenere aggiornati le descrizioni dei prodotti e delle immagini.

L'inventario disponibile è un altro problema.
Generalmente, i venditori pubblicheranno i livelli dell' inventario in una tabella, un foglio di lavoro oppure su un file ad un sito FTP.
I rivenditori sono responsabili della raccolta di questi livelli di inventario e dell'aggiornamento delle quantità dei prodotti presenti nel sito web. A
nche in questo caso, questi dati devono essere automatizzati per essere efficaci.

Il servizio clienti e il problema della consegna

Un'altra grande categoria di problemi legati al drop shipping ha a che fare con il servizio clienti e le consegne.
Quando un cliente ordina online, si aspetterà che un oggetto verrà consegnato in fretta e soddisferà le sue aspettative.
Quando un venditore impiega il modello di drop shipping, ai produttori e ai distributori viene affidata la parte relativa a questo servizio clienti.

Moltissimi grandi rivenditori sono stati capaci di usare i loro volumi di vendita per richiedere ai fornitori di drop shipping di soddisfare alcuni requisiti relativi alla consegna e al servizio clienti.

A volte essi possono persino incorrere in multe, ma i piccoli e medi rivenditori probabilmente non avranno questo tipo di sistemi di tutela.
Diventa dunque imperativo esaminare questi fornitori prima che parta il drop shopping e sarà anche importante monitorare la performance successivamente all'invio degli ordini.

Infine, i venditori dovrebbero rendersi conto che il drop shipping può aumentare notevolmente i costi di consegna.
Immaginatevi un ordine nel quale un cliente compra 4 prodotti da 3 diversi fornitori del servizio di drop shipping.
Presi insieme, questi 4 prodotti potrebbero riempire una piccola scatola e potrebbero essere consegnati per qualche dollaro.
Ma con questo modello, ognuno di essi verrà consegnato separatamente e ogni consegna costerà qualche dollaro.

Risolvere i problemi del drop shipping.

Ci sono, ovviamente modi per gestire ognuno dei problemi menzionati in precedenza.
Dropship.com può aiutare alcuni rivenditori a gestire la catalogazione dei dati, i livelli di inventario e l'elaborazione degli ordini. Questa azienda ha già delle integrazioni per alcune piattaforme di spicco dell'e-commerce, compresa Magento, che potrebbe promuoverne l'utilizzo. I venditori possono pagare una quota mensile per ogni fornitore che Dropship.com propone.

Anche i rivenditori possono sviluppare soluzioni in azienda: queste soluzioni possono richiedere molto più tempo per essere messe in piedi e per funzionare, ma possono anche offrire un maggiore livello di integrazione.

[fonte: http://www.practicalecommerce.com/articles/3525-Drop-Shipping-The-Good-and-The-Bad]