obama cena

C'è un elenco di nomi che gira su web. Nomi di presidenti e amministratori di vario genere. tutti presenti ad una cena che si è tenuta a casa di John Doerr vicino a San Francisco.

Eccoli:
John Doerr, di Kleiner Perkins Caufield & Byers
Carol Bartz, presidente di Yahoo!
John Chambers, CEO di Cisco
Dick Costolo, CEO di Twitter
Larry Ellison, CEO di Oracle
Reed Hastings, CEO di NetFlix
John Hennessy, presidente della Stanford University
Steve Jobs, CEO di Apple
Art Levinson, presidente di Genentech
Eric Schmidt, CEO di Google
Steve Westly, fondatore di Westly Group
Mark Zuckerberg, CEO di Facebook
Barack Obama, presidente degli USA

Che cos'hanno in comune queste persone?
Li mette insieme una parola, un concetto, un desiderio: il futuro.
Quello che sarà già lì ad attenderci domani mattina e che si costruisce giorno per giorno già oggi. Questi signori hanno iniziato a costruirlo ieri.
Li accomuna un modo di fare, portato nelle loro aziende o nella pubblica amministrazione: l'innovazione.
In modo differente e con logiche proprie tutti questi signori hanno il merito di portare l'innovazione nelle nostre case, nelle aziende, nella nostra quotidianità.

Sogno un luogo dove i nostri governanti, spinti dallo stesso desiderio di progettare il futuro, siedono attorno ad un tavolo con le migliori menti e le più innovative aziende Italiane. Con una visione del domani che non passa attraverso il digitale terrestre ma dalla connettività diffusa, dalla banda larga, dall'accesso alla rete alla portata di tutti, dalle informazioni accessibili facilmente e gratuitamente, dagli investimenti e dal credito agevolato per le start-up e per chi investe in tecnologia.

Ma, per l'appunto, resta un sogno. La realtà - triste- è che in Italia non c'è neppure un'agenda digitale e la nostra classe politica è - per la stragrande maggioranza - asservita ad altri interessi e logiche che non quelle di costruire il nostro futuro, il nostro domani mattina.