web marketing 2012 previsioni

E' un anno interessante quello che sta per chiudersi. Un anno in cui la grande esplosione dei social network è diventata una certezza consolidata e non più la novità del momento. Questo ha portato con se una nuova consapevolezza del web e della sua importanza a segmenti d'imprenditorialità che non avevano questa percezione fino a pochissimo tempo fa.

Purtroppo questi segmenti sono spesso i più debili dal punto di vista del capitale che possono mettere in gioco per promuoversi, soprattutto in un periodo di crisi, di mancanza di liquidità e di contrazione del credito. La forte spinta emotiva/razionale al web viene quindi calmierata dalla situazione economica reale. Ma resta. C'è chi ci mette del suo, guadagnato negli anni passati. Altri fanno mosse ponderate cercando di limitare al minimo l'investimento. Purtroppo il web non è più pioneristico e per funzionare ci vogliono comunque capitali.

Il contro della situazione che si viene a creare è che chi crede che con il fai da te a costo zero si possano ottenere risultati mirabolanti su internet verrà disilluso in fretta.
Ma spesso porterà con se l'idea che internet è una gran fregatura.
Mai si porrà il problema di essersi messo ad affrontare un viaggio lungo e duro senza alcun mezzo, mappe e cognizione del dove andare. Quelli che riescono invece ad investire in modo serio, con un progetto e un fine hanno spesso risultati buono - sempre che il prodotto/servizio che vendono non sia perdente in partenza. Noto quindi un grande fermento attorno al tema web.

Cosa ci dobbiamo aspettare dal 2012?

Nella provincia del nordest le cose non cambieranno molto, se non una maggiore base d'utenza che si allargherà verso il basso e una migliore qualità delle proposte da parte delle aziende più evolute ed emancipate.

Pochi pionieri quelli che investano in applicazioni mobile, pochi quelli che investiranno grosse somme sul web. Ma a piccoli passi la consapevolezza si diffonde.

Molti saranno i delusi, quelli che ci hanno provato - chissà come e chissà con chi - ma che non ci hanno tirato fuori un ragno dal buco. Il consiglio è sempre lo stesso: piuttosto di spenderne troppo pochi o troppo male, fate a meno. E prima di spenderli: informatevi. Può costare qualche decina di ore del vostro tempo, ma non potete essere degli imprenditori illuminati se non vi illuminate e per vedere la luce prima bisogna avere una percezione del mezzo. Perderci tempo significa saper valutare poi le offerte, oltre ad avere una visione del cosa fare e del come farlo. Non solo evitare fregature, riconoscere i millantatori ed individuare chi vi può aiutare.

Ma sopratutto ragionare sul vostro segmento commerciale e marketing che intendete sviluppare online. Se non avete chiaro tutto questo, il 2012 è un anno, nuovamente, di studio. Sarebbe un anno giusto per investire, nel momento in cui molti tirano i remi in barca, ma fatelo solo se sapete cosa state facendo.