Navigando su web si trovano un sacco di guide alla scrittura, alcune fatte bene, altre peggio. Ma c'è un sacco di gente che si prodiga per farci sapere ed istruirci sul "come dobbiamo scrivere" quando scriviamo su web.
Effettivamente non è una cosa che ti insegnano a scuola.
O meglio, non te la insegnavano fino a qualche tempo fa.
Immagino che già qualche insegnante illuminato possa aver iniziato ad affrontare il tema. Ma non c'è scritto in nessun programma ministeriale....quindi per il momento il tema è affidato al caso e alla sorte.
Il punto è che oggi, nell'epoca dei social network di massa, tutti scrivono su web.
O meglio: la maggior parte.
Anche vaccate se volete, ma scrivono.
Mi viene spesso la pelle d'oca nel vedere sintassi ed ortografie sconvolte da ignavi ignoranti che non leggono nulla dai tempi della terza media ma che su Facebook si ergono a divulgatori del verbo comune.
I migliori sono i politici. Ma non quelli famosi. Quelli hanno mezzi, sovrastruttura e a volte anche uno staff.
Scendo verso il basso. Questo qui l'ho visto ieri (su un profilo di Facebook che rendo pietosamente anonimo):

Da far venire la pelle d'oca...
Ora, finché sei un signor nessuno, al massimo puoi suscitare l'ilarità di chi ti conosce.
Ma se ti occupi della comunicazione di un brand (piccolo o grande ma che fattura e deve preservare la sua immagine) se non sai le regole di base della scrittura puoi fare molti danni.
Questi consigli non sono rivolti a te.
Devi conoscere l'ABC dello scrivere prima di farlo con uno scopo e voler farlo per un ritorno.
Se non sai scrivere lascia perdere: ci sono un sacco di lavori che puoi fare meglio.
C'è carenza di fornai, per esempio. Per fare il fornaio non devi essere giudicato anche per come scrivi (a meno che il fornaio non faccia politica...).
Chiarito l'equivoco di base (che per far fare una gara di ippica ad un somaro gli sforzi diventano immani e il risultato sarà comunque scarso), concentriamoci su chi bene o male scrive - anche senza grosse pretese - lontano dal livello prescolare.
Josh Catone di Mashable scrive le 5 regole molto semplici per chi vuole scrivere online. Questo post è apparso originariamente sull'American Express OPEN Forum, dove Mashable pubblica regolarmente articoli sull'uso corretto dei social media e delle tecnologie nelle piccole imprese.

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Uno degli aspetti probabilmente più ignorati della creazione di un sito o di una campagna di social media è il principio del testo.
Molte persone credono che le stesse parole che funzionano per le campagne su carta o materiali stampati possano semplicemente essere copiate e incollate per il web, ma non è così. Il web è un mezzo completamente diverso e l'articolo scritto deve essere trattato con lo stesso rispetto che ricevono il design e l'interfaccia utente.

Il testo è una parte molto importante dell'esperienza utente sul web, per questo motivo ha bisogno e merita lo stesso grado di considerazione del design.
Dovete rendere il vostro testo usabile esattamente come il resto del sito web o dei vostri materiali nella campagna social media.
In breve: il testo è un'interfaccia utente.
Ecco dunque 5 regole per scrivere meglio sul web.

1. Conoscere gli obbiettivi

Di fatto, questo principio può essere applicato ad ogni tipo di scrittura. A meno che non abbiate un'idea chiara del risultato finale, la vostra scrittura non sarà chiara come potrebbe essere. Chiedetevi quello che state cercando di ottenere in ogni riga del testo che scrivete. Una volta conosciuto l'obiettivo, sarete in grado di articolare più chiaramente quello di cui avete bisogno per arrivare ai clienti nel vostro articolo, e sarete capaci di identificare qualunque testo superfluo che potrete buttar via.

2. Conoscere il pubblico

Il web è una piattaforma di marketing unica può anche essere hiper-personalizzata. Potete, in teoria, sapere esattamente chi è il vostro pubblico e adattare la vostra scrittura in base ad esso. Inoltre, a seconda di dove state scrivendo, il vostro pubblico sarà diverso. Ogni volta che esso cambia, potreste aver bisogno di fare cambiamenti anche nel vostro testo. Ovviamente, scrivere per Twitter è diverso dallo scrivere per il vostro blog, ma scrivere per il blog è diverso da scrivere un'email, che a sua volta è diverso da scrivere su Facebook, che è un'altra cosa rispetto a scrivere su Myspace, e così via e così via.
Prima di buttare giù qualsiasi parola sul foglio, capite a chi vi state rivolgendo, e scrivete tenendo questo "chi" bene in testa.

3. Non dilungarsi troppo

Alcuni studi hanno scoperto che più parole voi aggiungete ad una pagina web meno tempo ci impiegheranno le persone per leggerlo. La curva dell'attenzione è più bassa sul web, quindi scriverete in modo sarà più efficace se sarete concisi. Uno in particolare ha scoperto che l'utente passa soltanto 4,4 secondi su una pagina per ogni 100 parole di contenuto. Calcolando in media la velocità di lettura, ciò significa che gli utenti generalmente leggono solo il 18% del testo su una pagina (forse meno, dato che almeno una parte dei 4,4 secondi è usata per fare altre cose piuttosto che leggere la pagina di testo). Ciò fa pensare che se mantenete il vostro articolo il più corto possibile, sarà più probabile che i visitatori del vostro sito leggeranno effettivamente più parti del vostro testo. Ovviamente, potete adattare questa regola basandovi sul vostro audience, certi tipi di pubblici infatti potrebbero essere maggiormente portati a leggere articoli lunghi.

4. Rendere il tutto rapidamente leggibile

Dato che è possibile che soltanto una piccola porzione del vostro testo sarà letta dal vostro pubblico, è anche importante scrivere tenendo bene in mente l'importanza della lettura rapida. Ciò vuol dire che i lettori dovrebbero carpire il senso del vostro testo anche se lo scorrono e basta. Quando si parla di fattore "scanner", le ampie porzioni di testo sono le vostre peggiori nemiche. È quasi impossibile trarre i punti chiave da un lungo paragrafo, a tal punto che quando se ne trovano uno di fronte, molti lettori semplicemente lo saltano automaticamente. Aiutateli a capire il succo del discorso da subito, usando titoli descrittivi e sottotitoli (come quelli di questo articolo), liste puntate, sottolineando i punti chiave, e immagini e diagrammi, che possa sia rompere la monotonia del testo e presentare la stessa informazione in modo diverso.

5. Stabilire dei limiti

Ogni piattaforma ha la sua serie di limiti quando si tratta di scrivere un testo. L'esempio più ovvio è Twitter, che impone un limite di 140 caratteri per ogni messaggio che inviate, ma ogni piattaforma ha le sue limitazioni (per esempio su Facebook i messaggi possono avere soltanto un determinato tipo di formattazione) . Questi limiti possono essere visti come un peso, oppure vi possono obbligare a pensare il vostro contenuto in maniera creativa. Se avete solo 140 caratteri con i quali lavorare, per esempio, dovrete lavorare più duramente per impacchettare quanta più informazione potete in ogni tweet, mantenendo sempre un tono coerente con altri post sul vostro brand.

[fonte: http://mashable.com/2009/09/08/web-writing/]