Con questo articolo a andiamo un po' ad allargare il tema della comunicazione, allontanandoci dal web ed entriamo nel grande mondo della comunicazione politica. Comunicazione per le masse. Comunicazione che crea una suddivisione tra i buoni e i cattivi ti fa appassionare e tifare per i primi. Che poi i buoni sono quelli che stanno comunicando.
La storia la scrivono i vincitori, si sa. Ma ancora prima della storia i vincitori devono muovere i popoli verso le loro posizioni. Una comunicazione che funziona è l'anticamera della storia che verrà scritta.

Un articolo ottimo ci può aiutare a spiegare come funziona. Presentato su spgrafiks.com il pezzo è di Simona Pfreundner, una freelance che si occupa di graphic designer, web design e illustrazioni. Qui potete trovare l'articolo originale.
Da leggere e da conservare.

Con lo stesso identico consiglio che Simona Pfreundner ci da alla fine dell'articolo: cadere nella trappola della propaganda è facile (i meccanismi di comunicazione sono collaudati e funzionano molto bene) quindi cercate sempre di essere vigili. La rete è un ottimo strumento per informarsi ma anche per subire fascinazioni di questo tipo. Quando siete affascinati da qualcosa fatevi delle domande (perché sono attratto da questo messaggio? cosa mi stanno dicendo? è vero?): la rete vi aiuta anche a cercare delle risposte.

Buona lettura!



Kony 2012, propaganda e pubblicità.

Niente, ero li che guardavo il video Kony 2012 su Facebook e dopo qualche turbolenza emotiva, ho condiviso il video come hanno fatto in tanti. Un minuto dopo mi sono detto WOW, che diavolo ho fatto?

Prima di tutto il video fa appello ai "buoni" di turno, alla classica mentalità dell"andate a prendere il cattivo".
E immagino voi vogliate far parte di quei "buoni". O sbaglio?

La prima idea che ci viene in mente è che andare alla ricerca del bandito di turno sia un gesto nobile; ma e se questa stessa ricerca non venisse propriamente condotta con i mezzi più nobili?
Penso di essere caduto vittima di un'abile propaganda e dell'efficace pubblicità dell'action kit.
Diamo un'occhiata d'insieme al suo aspetto "social" e al suo design, come efficaci strumenti di comunicazione in termini di propaganda e pubblicità.

Com'è possibile che un'idea, un film, un "action kit"e e un nemico-numero-uno ti rendano famoso nel giro di pochi giorni? e come è possibile manipolare e dirigere il comportamento di una incredibile quantità di persone guidandola verso il tuo agognato obbiettivo?

Semplicissimo! Prendi un cattivo, racconti la storia con mezze verità, la semplifichi fino alla nausea e fai partire tutto il carrozzone.
Se vuoi ottenere un successo assicurato dovrai dunque tentare di persuadere il tuo pubblico/target affinché si metta al tuo fianco e inizi a impegnarsi in quella serie di cose che "tutti stanno facendo".
Devi convincere il pubblico che il tuo video e i tuoi messaggi sono espressione di un movimento di massa irrefrenabile, e che è nel loro interesse partecipare a questa nobile causa; è una tecnica che generalmente rafforza il desiderio naturale delle persone di stare dalla parte del vincitore.

Il video in questione, pieno di mezze verità e verità ad hoc e disinformazione (nessuno sta mentendo, ma semplicemente non condividono l'immensa quantità di fatti e informazioni) diventa virale nel giro di qualche giorno (è stato visto più di 60 milioni di volte da quando è stato caricato).
Balza improvvisamente agli onori della cronaca un problema di politica estera già spinoso a partire dagli anni '80 ma del quale nessuno si era preoccupato fino ad oggi.
Per esempio, il Col. Felix Kulayige, un portavoce militare Uganedese, aveva già detto che era un messaggio giusto ma che però arrivava con 15 anni di ritardo.

Nel video, che dura all'incirca mezzora, Jason Russell, co-fondatore/regista di Invisible Children INc. porta avanti una convincente accusa contro Joseph Cony, leader ribelle di LRA e ricercato numero uno in Uganda. Jason sostiene o promette che renderà Kony famoso, per fare pressione sul governo degli USA affinché non ritiri le 100 unità militari che Obama ha assegnato all'esercito ugandese lo scorso ottobre, affinché queste arrestino Joseph Kony, il leader dell'Esercito di Resistenza del Signore (LRA).

Ecco svelata la prima mezza verità.
Non c'è stato alcun tipo di firma da parte del governo americano per preparare il ritiro di questi consiglieri militari, anche se il video di basa esattamente su questo assunto. Il commando statunitense in Africa ha fornito all'esercito ugandese assistenza per anni prima del dispiegamento di truppe imposto da Obama nell'ottobre 2011.

Nel video il nome di Yoweri Museveni non viene menzionato neanche per sbaglio.
Museveni è stato presidente dell'Uganda durante gli ultimi 26 anni, ed è contro il suo governo che è iniziata la ribellione del LRA.
È altrettanto corrotto e tiranno, ed ha una lunga storia alle spalle di violazione di diritti umani (il suo ruolo come principale istigatore della seconda guerra del Congo con la sua invasione e l'occupazione da parte del DRC, un conflitto dove hanno perso la vita 5,4 milioni di persone, rendendolo il conflitto più sanguinoso di sempre dopo la seconda guerra mondiale).
Il video ci va giù pesante nella denigrazione di Kony, ma sorvola sulle complesse dinamiche politiche dell'Uganda e dell'LRA.

Il motivo per cui Kony e LRA siano ancora attivi viene oscurato dalla grande colpa attribuita al singolo, ancora una volta un'eccessiva semplificazione di un complesso problema sociale, politico e militare.

Fermate quel maledetto e tutto si metterà a posto da solo.
Ci stanno dipingendo l'immagine di una cattiveria vista come un semplice pugno di uomini da qualche parte là fuori, e ci stanno facendo credere che una volta trovati e arrestati, il problema sarà risolto.

Il video insegna alle persone a partecipare a tutto ciò (condividendo il video, comprando l'action kit o facendo beneficenza), come se potessero far davvero arrestare Kony.

Personalmente, credo che questo non sia nient'altro che manipolazione e product placement.

Date un'occhiata al kit d'azione (già sol out), ai suoi contenuti e messaggi :

 

 

T shirt
Indossala. Lavala. Ancora.

Braccialetto
mettitelo, non togliertelo

Guida
istruzioni, seguile.

Poster
rendilo famoso.

Adesivi
reclutane altri.

Non male il design. Ora guarda i colori:rosso e blu.
Non possono far altro che ricordarmi i poster dell'artista Shepard Fairey per la campagna di Obama.

Qual è il vero significato della citazione "One thing we can all agree on (Qualcosa su cui tutti possiamo essere d'accordo)"? Significa per caso: fai diventare famoso Kony-? oppure significa -trova milioni persone che possano fidarsi ciecamente di una campagna spiegata a malapena, che non pensano e non mettono in dubbio il tuo messaggio?

Il pacchetto ha uno stile accattivante e moderno, come moderni sono gli strumenti per fare diffondere il messaggio.
Twitter, Facebook, Vimeo, Youtube e un action kit che chiede di reclutare molte altre persone, far girare la voce e organizzare manifestazioni per appiccicare poster in tutta la città.

Ancora una volta il tipo di propaganda di cui un'ampia cultura di massa può innamorarsi facilmente.

Nel video alcuni studenti si incontrano e si mettono in prima linea per combattere contro la guerra.
Combattere la violenza con la violenza non è mai la risposta giusta.
Un uomo ucciso non cambierà le cause che sottostanno alla corruzione e all'avidità, è semplicemente la punta dell'iceberg.
È davvero possibile risolvere un crimine di guerra con un paio di polsini?

Guardiamo l'immagine del poster ancora una volta.
Un elefante ed un asino che si fondono nel simbolo della colomba della pace.
Qual è il suo vero significato?
L'elefante rappresenta i Repubblicani e l'asino i Democratici, mentre entrambi formano la colomba e il nome Kony è forse il nuovo candidato?

Qual è il vero messaggio di questa campagna?
Sta promuovendo la lotta contro la violenza con la violenza o sta soltanto appoggiando una ristretta visione del mondo o sta cercando semplicemente di fare affari con braccialetti e poster?

Le teorie cognitive sociali sostengono che le persone hanno dei pregiudizi innati riguardo al modo in cui percepiscono il mondo e questi stereotipi possono essere sfruttati da altri per manipolarle.

La propaganda spesso gioca su questi presupposti.
Credo che questa campagna Kony 2012 stia facendo esattamente tutto questo.
Promuove l'idea che c'è un viso, una faccia, quella di un "cattivo" che rappresenta perfettamente ciò che di marcio e malato esiste al mondo e che, una volta eliminato, tutti noi guariremo da questa malattia.
Bene, io credo che sia un'idea assolutamente pericolosa.

Penso che Kony 2012 non riesca ad informare abbastanza e comunicare quello che è il vero problema.
Non è abbastanza citare il nome di un criminale di guerra e ripeterlo alla nausea per risolvere dei complicatissimi problemi socioeconomici e politici.

Ma il risultato più aberrante e disdicevole di questa campagna, nascosto dietro uno slogan sociale e politico, è lo sfruttamento da parte di pubblicità e delle public relation (tutte, in un modo o nell'altro, forme di propaganda) che tramite video virali o social media, come Facebook o Twitter) che promuovono massicciamente un prodotto commerciale (l'action kit da 30 dollari) e convincono il consumatore a partecipare alla giusta causa donando o comprando l'action kit, esteticamente gradevole.

Questo credo sia soltanto uno sfruttamento commerciale del contesto politico.
Una manipolazione delle emozioni con un solo obbiettivo in testa, far cassa.

Ecco qui una breve porzione della lista budget di Invisible children Inc.

Invisible Children ha speso 1.859.617 dollari di viaggi/spese di riprese e ha avuto un totale di spese funzionali di 8.894.632 dollari con un guadagno totale di 13.765.180 dollari.

(http://www.reddit.com/r/worldnews/comments/qlejg/kony_2012_is_a_campaign_that_aims_to_make_joseph/)

Il mio consiglio è: fermatevi un attimo e pensate prima di fare qualsiasi cosa, tenete in conto tutti i pro e i contro e quello in cui credete, non comprate soltanto perché tutti stanno comprando la stessa cosa e per favore, non diventate dei pecoroni.

[fonte: http://spgrafiks.com/kony-2012-and-the-tools-of-propaganda-advertising/]