luca valente consulente SEO

Se cerchiamo su Google "consulente SEO" Luca Valente, con il suo sito www.lucavalente.info, è saldamente nella top ten di risultati di una SERP comunque agguerrita ed ambita da tutti quelli che di lavoro "posizionano" :). Anche a lui, come agli altri che occupano le prime posizioni, 7 domande che potrebbero interessarvi che volete entrare nel mondo della SEO aziendale.

DOMANDA
1. La maggior parte delle aziende che negli ultimi 10-15 anni si è dotata del sito web istituzionale, raramente ha orientato il lavoro fatto alla “rintracciabilità” del sito in base ai servizi/prodotti offerti: in troppi si sono limitati al semplice sito statico di presentazione istituzionale, salvo poi lamentarsi che da internet non sono mai arrivati contatti. O troppo pochi. Quale, secondo te, il cambio culturale che devono affrontare queste aziende prima di contattare un consulente SEO?

RISPOSTA:
" La scarsa propensione agli investimenti su web da parte della piccola e media impresa (ma a dire il vero anche grandi realtà fino a poco tempo fa non ne hanno saputo leggere le potenzialità) si innesta all'interno di un'arretratezza in senso lato nei confronti dell'innovazione digitale. Mentre in Italia si parla ancora della necessità di un cambio culturale riferendosi alle opportunità di tipo commerciale offerte dal web, all'estero si sperimentano soluzioni che vanno oltre la semplice presenza online. Qui abbiamo almeno 5 anni di ritardo ma finalmente quel cambio culturale si sta avverando".

2. Il marketing su web non è più un terreno da pionieri come negli anni ’90: oggi è un canale di promozione, di vendita e commerciale importante dove ci sono grossi player con grandi investimenti. La piccola e media azienda rischia di essere tagliata fuori? O si può fare SEO anche con piccoli budget? Come?

" La micro e piccola imprenditoria ha una maggiore capacità di adattamento e flessibilità rispetto ai grandi player. Certo gli obiettivi, anche in termini pratici, non possono essere gli stessi e bisogna essere umili e capaci nel riconoscere, sezionare il proprio mercato e percorrere tutti i canali in grado di coinvolgere i potenziali clienti e veicolarli verso l'acquisto/conversione".

3. Spesso arrivano proposte aggressive alle aziende da parte di aziende che propongono pacchetti pronti di attività SEO pubblicizzando risultati sicuri a prezzi relativamente bassi (la vostra azienda prima su Google etc..). C’è da fidarsi? Ovvero: quali sono i parametri con cui un’azienda dovrebbe valutare l’affidabilità di consulenti SEO o agenzie che si occupano di posizionamento, per non incorrere in fregature colossali?

" Escludiamo a priori le fregature del "primo posto a 99€ l'anno". Garanzia, posizionamento assicurato, pacchetti SEO sono termini che inevitabilmente rientrano nelle strategie commerciali di chi vende. Un commerciale che vive di provvigioni sarà sempre e comunque portato a utilizzarli. Da imprenditore io non mi fiderei a prescindere. La professionalità anche in questo settore si riconosce così come da altre parti: ricerca, comparazione, passaparola, referenze e verifica dei risultati raggiunti".

4. Meglio puntare su keyword che intercettano più possibili clienti ma più competitive o puntare sulla coda lunga e su query meno competitive e meno costose? Oppure il rischio è che poi manchi un’adeguata conversione? Ovvero: meglio regnare all’inferno o tentare la scalata al paradiso?

" Tutto è relativo. Disponibilità economiche, tipologia del mercato, volumi di mercato  e tassi di crescita dello stesso. Se sono Booking devo regnare all'inferno e conservare tutti i miei posti in prima fila al paradiso. Se devo riempire un piccolo bed and breakfast di provincia, beh, le cose cambiano radicalmente. Tra volume di ricerca e tasso di conversione di una keyword la scelta non è poi così difficile".

5. Il lavoro di SEO mira – a definizione scolastica – ad aumentare gli accessi ad un determinato sito. Ma la conversione del contatto in una richiesta di preventivo è qualcosa che esula dall’attività di SEO? O il professionista dovrebbe “trascendere” il campo ristretto dell’ottimizzazione per avere uno sguardo più ampio sul web marketing dell’azienda al fine di ottimizzare gli accessi e le conversioni, con uno sguardo alla redditività o al ritorno? Insomma, cosa dici ai tuoi clienti?

"Qualche giorno fa leggevo questo bel pezzo su Moz In 2015, Your Job As An SEO Isn’t Actually SEO. Traffico, impressions o ranking sono valori che solleticano la vanità di noi addetti ai lavori. Così come pensare che essere in TOP10 per una keyword come "consulente SEO" sia sinonimo di qualità e affidabilità. Personalmente non lo è. Un cliente ti paga perché vuole accrescere il suo fatturato. Lead, conversioni, prenotazioni, biglietti acquistati, incidenza dell'organico sul fatturato. Sono le uniche variabili che interessano. Un bravo SEO deve essere in grado di capire se un progetto può funzionare, come integrare la parte di promozione sui motori di ricerca con gli altri canali, online e offline, e raggiungere gli obiettivi aziendali."

 

6. Monitorare il lavoro svolto da un consulente SEO. Spesso si demanda allo stesso consulente – difficilmente le piccole medie aziende, che sono la maggior parte in Italia, vanno da due consulenti, l’esperto SEO e l’analista del lavoro SEO ;) – l’analisi e l’interpretazione dei risultati raggiunti. Qualche consiglio per costruirsi in casa dei framework semplici ed avere dei parametri di valutazione del lavoro svolto – senza per questo penalizzare chi porta avanti un’attività che di regole certe ne ha poche?

" Se si fissano dei KPI sia dall'inizio della collaborazione e gli strumenti per valutarli non ci dovrebbero essere mai dei problemi. Da questo punto di vista i software di digital analytics, Google Analytics o Piwik tra quelli free, ci permettono di avere sotto controllo la situazione e valutare l'andamento nel tempo del lavoro".

7. Domanda libera. Una cosa che ritieni sia importante da dire ad un imprenditore in ambito ottimizzazione per i motori di ricerca. Un pensiero con cui lasciarli. 

" Li fuori il mondo è pieno di ladri e furbetti disposti a fregare chiunque. Siamo in Italia e quindi non dovrebbe essere una novità in fondo. Diffidate di molti e soprattutto dell'autoreferenzialità di chi si professa GURU (magari anche low cost). Il web è anche questo e negli ultimi anni ha dato l'opportunità a molti di esprimersi nella loro pienezza. La SEO richiede tempo e risorse e se pensate al risparmio ancor prima dei risultati non state facendo il bene della vostra azienda. Meglio fermarsi prima di rimanerne scottati".

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