Le persone che si mettono a leggere i vostri contenuti?
Non prendiamoci in giro.
E' un pezzo che non ci pensate più.
Avete solo in mente di mettere dentro ai vostri articoli un sacco di parole chiave e di prendere dei link in entrata a quel contenuto con ogni mezzo, perché la guerra per farlo trovare su web prima degli altri contenuti simili è diventata per voi quello: link in entrata e parole chiave.
SEO, ottimizzazione del sito per i motori di ricerca. Questo è il credo dei web marker di oggi.
E' quello che fanno tutti. Dimenticandosi a volte che i motori di ricerca vogliono solo farsi usare dalla persone e queste vogliono sentirsi gratificate utilizzandoli per le loro ricerche. E se tu fai felici le persone con i tuoi contenuti, i motori di ricerca ti premiano.

consulenza SEO

I continui aggiornamenti all'algoritmo di Google mirano a premiare sempre di più la qualità, contro i tecnicismi. Per quanto possa fare un software. Ma l'idea è chiara: combattere le link farm, combattere i contenuti ripetuti con piccole variazioni, combattere la bassa reputazione, combattere tutto quello che non rende l'esperienza utente il migliore possibile. Dove per combattere si deve intendere "andar contro".

Il marketing contenutistico non è figlio e supporto della SEO. Ovvero: l'attività di ottimizzazione per i motori di ricerca può beneficiare - e non poco - dal marketing contenutistico, ma il marketing contenutistico non si limita all'inserimento delle keyword, alla loro densità, disposizione del testo eccetra. Il marketing contenutistico è la chiave di volta per vincere ed avere un brand visibile nella grande gara dalla competizione online.

1. Il marketing contenutistico ti permette di spiccare nel tuo settore e di farti notare più dei tuoi concorrenti.

Va benissimo quando create un contenuto pensare anche alle parole chiave. Ma dovete andare oltre a questo, dovete avere fiuto per quello che i navigatori stanno cercando nel vostro settore, parlare prima di loro - e meglio - dei temi caldi del momento.
Prendete questo articolo che parla del banner e dell'informativa sui cookie: negli ultimi due mesi il traffico dai motori è continuamente salito, per toccare punte molto alte nei giorni seguenti all'entrata in vigore della norma. E non perché quando l'ho scritto ho pensato alle keyword o a farmi trovare da Google. Ma perché tentavo di dare una risposta ad un mio problema, ad un mio dubbio, cercando una soluzione.

accessi post cookie banner mese Ecco gli accessi all'articolo sull'obbligo di avvisare con banner sui cookie fatti scrivere dal vostro sito

Qui non ci sono calcoli preventivi, solo un articolo onesto - magari non sarà il migliore prodotto, ma l'ho scritto tentando di realizzare un buon contenuto per chi si fosse trovato nelle mie condizioni. Il risultato sono comunque oltre 14mila utenti unici nell'ultimo mese, con un grafico che dimostra un interesse crescente.
Questo significa saper individuare un tema prima che scoppi e riuscire a posizionarsi sul vostro segmento di interesse.
Ok, ci vuole anche un po' di fortuna, non è sempre detto che vi vada bene.
La propensione comunque deve essere quella: andare alla ricerca di contenuti che possono essere interessanti per i tuoi clienti o all'interno del tuo campo di interesse.

2. Il content marketing può attrarre nuovo traffico al tuo sito web

Il marketing contenutistico sta affascinando schiere di addetti al marketing per il buzz che lo circonda.  Ma la produzione di contenuti altamente coinvolgenti, da sola, non basta.
Il traffico non si alza magicamente inserendo un nuovo contenuti, soprattutto se non sei conosciuto e ti affacci per la prima volta sul mondo del web. Non si può avere la meglio sugli altri siti di settore che parlano degli stessi argomenti. E' molto dura. Al di là di ogni ottimizzazione SEO proposta.
Dovete andare oltre al vostro sito per portare traffico al vostro sito.
Dovete trovare spazio su altri siti di settore (se l'argomento è affine è più facile catturare l'interesse delle persone che navigano quel sito), altre comunità, altri luoghi di ritrovo.
Il web nasce dalla connessioni. Se il vostro sito è un'isola solitaria non sarà mai un'isola felice. Avete bisogno di ponti, di strade e di qualsiasi mezzo di collegamento che vi permetta di interagire con il resto di questo mondo.

3. Il marketing contenutistico  aiuta a costruire il vostro brand

Se presentate contenuti di qualità il vostro marchio sta parlando. E sta dicendo qualcosa - si spera - interessante. Se la gente che è interessata agli argomenti di cui parlate comincia a vedere il vostro nome che gira su web, aumentate la vostra popolarità. E se questo processo è spinto dai vostri contenuti di valore (per il cliente - si veda cosa si intende per valore su questo articolo), la vostra popolarità è associata ad idee positive.
Voglio dire: la produzione di contenuti di qualità, sostenuta dalla promozione e dalla distribuzione di tali contenuti, costruirà la percezione di leadership del vostro brand, inspirando fiducia e facendovi ricordare.

4. Il marketing contenutistico aiuta i vostri clienti a prendere le decisioni

Chi arriva al vostro sito, quando producete e distribuite contenuti di qualità?
Fondamentalmente potremmo dividere i visitatori in tre grandi gruppi.

  1. le persone che sono profondamente interessate ai temi di cui trattate, li studiano o vogliono mantenersi aggiornate
  2. le persone che hanno già un'idea sul tema ma sono alla ricerca di informazioni per saperne di più
  3. le persone che vi conoscono, si fidano di vuoi e vi seguono.

Sono tre gruppi che hanno motivazioni molto differenti e bisogna tentare di dare risposte a queste differenti fasi di un processo decisionale di contatto / acquisto / fidelizzazione.

Pensare già alle pagine filtrando dall'interesse generale, passando per quello specifico, fino ad arrivare a chi è ad un passo dal diventare vostro cliente, è un'operazione che dovreste sempre fare per ottimizzare i risultati ed avere un engagment rilevante sul vostro sito.

Cosa significa? Che nella struttura dei vostri contenuti dovete sempre dare la possibilità di andare sia verso contenuti più specifici o verso contenuti generali, pensando che un tipo qualsiasi di visitatore potrebbe atterrare su qualunque pagina del sito, e da ogni pagina dovrebbe avere la possibilità di andare verso l'acquisto / contatto, se interessato ad approfondire.

Comprendere questi tre gruppi di visitatori che arrivano nel vostro sito, vi da modo di intercettarli nel migliore dei modi.

5. Eh sì...il marketing contenutistico aiuta, ovviamente, la SEO.

Lo so che per molti è solo questo. Ma non è solo questo. Ottenere link ed ottenere reputazione /autorità su determinanti argomenti può essere una conseguenza o un obiettivo.
Pensare che sia una conseguenza aiuta a scrivere argomenti più interessanti, forse, pensando alle persone. Su questo articolo si tratta del tema se conviene scrivere per le persone o per la SEO.
Comunque, già che ci siamo, per ottenere i risultati migliori dovresti scrivere di argomenti con keyword che hanno a che fare con il vostro segmento di mercato, ma che magari sono meno inflazionate e hanno meno concorrenza rispetto alle keyword principali.
Ma se usate il content marketing per la SEO già lo sapete no? :-)