SEO per Ecommerce: i software a confronto

SEO & E-commerce: I migliori software e-commerce per la SEO

[La comparazione in lingua inglese tra i vari software di e-commerce si trova sul sito E-commerce Platforms nell’articolo Best Ecommerce platform di qui tradotto e adattato]

Se stai cercando un preventivo personalizzato per realizzare un sito di E-commerce ottimizzato SEO puoi scoprire i servizi e i prezzi nella pagina del nostro sito dedicata ai servizi Ecommerce.

Premessa sul binonimo SEO / E-commerce

SEO, ovvero il lavoro di ottimizzazione per i motori di ricerca: l’attività che è in grado di portare potenziali clienti sul tuo sito di E-commerce senza pagare notizie sponsorizzate, inserzioni, annunci, AdWords, pubblicità su Facebook e quant’altro. Parliamo del posizionamento dei tuoi prodotti sulle pagine di Google per ottenere la massima visibilità ed aumentare i visitatori del sito. Quando si parla di E-commerce la SEO significa aumento del rendimento, non solo del fatturato. Ecco perché è qualcosa di determinante per il successo del vostro business online.

Oggi parliamo di un componente fondamentale nella vostra strategia: la scelta della piattaforma software di E-commerce e di quanto questa vi possa supportare nel lavoro di ottimizzazione SEO.

Avvertenza: Quando si parla di “miglior software Ecommerce per la SEO” non significa necessariamente “miglior Ecommerce”: si possono scegliere anche piattaforme con un punteggio basso, rispetto a questa analisi, dove le funzioni mancanti sono facilmente implementabili. L’invito quindi è quello di non basare la scelta del vostro Ecommerce solo su questa valutazione di efficacia SEO perché molte altre caratteristiche del software di Ecommerce potrebbero essere importanti per il vostro business. E le caratteristiche SEO di cui la piattaforma per voi migliori possono magari essere implementate con grande facilità.

Leggi l’articolo: Ottimizzazione SEO per un sito di Ecommerce

Leggi l’articolo: Costo dell’attività di SEO

Perché la SEO è importante per l’Ecommerce?

Il 44% di ogni acquisto online comincia con una ricerca online. Essere certi che ogni prodotto si trovi facilmente sui motori di ricerca – e su Google in particolare – può decretare il successo di un progetto di Ecommerce (o il suo fallimento).

Grande parte del lavoro di ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO) è focalizzato sul far apparire una pagina nella più alta posizione possibile sui risultati restituiti con una determinata keyword (ovvero sulla SERP del motore per una ricerca effettuata, rilevante per la pagina da ottimizzare).

Spesso i proprietari di un sito di Ecommerce si disinteressano della caratteristiche della piattaforma dal punto di vista SEO, anche se queste caratteristiche sono quelle che possono favorire il lavoro di ottimizzazione dei loro prodotti.

Un esempio: problema se il software di e-commerce non permette di ottimizzare SEO

Immagine di essere un venditore di abiti vintage da uomo. Uno dei tuoi prodotti è una giacca di velluto blu stile anni ’70 che hai chiamato “Bradley”. Ovviamente immagazzini quel prodotto nella tua lista prodotti con il nome “Giacca Bradley”.
A causa della limitazione di alcune piattaforme software, questo diventa anche il titolo della pagina prodotto, l’url della pagina e il nome del prodotto per la navigazione all’interno del sito.
Il tuo probabile cliente, comunque, non cercherà mai su Google “Giacca Bradley”. Cercherà piuttosto qualcosa del tipo “giacca velluto anni ’70”. Se capisci questo, capisci che hai bisogno di modificare il titolo del tuo prodotto “Giacca di velluto stile anni ’70 – Bradley”.
Ecco, su questo esempio facile, bisogna sapere che alcune piattaforme di e-commerce non ti permettono di cambiare il Titolo della pagina rispetto al “meta title” della pagina stessa, se non acquistando moduli extra a pagamento.
Purtroppo molti proprietari di e-commerce non si rendono conto delle limitazioni se non dopo aver realizzato la piattaforma di e-commerce ed aver parlato con un consulente SEO che lo fa loro notare.
Ecco quindi una valutazione delle più diffuse piattaforme software per capire quel è la migliore per l’attività SEO e-commerce.

Metodologia di ricerca per scegliere la migliore piattaforma Ecommerce SEO

A# Gli Commerce presi in esame

Prima di tutto ecco una lista dei software di Commerce più utilizzati negli USA e in Europa

Magentologo-Magento
Shopifylogo-shopify
WooCommercelogo-woocommerce
BigCommercelogo-bigcommerce
osCommercelogo-osCommerce
Wixlogo-wix
Weeblylogo-weebly
SquareSpacelogo-squarespace
Volusionlogo-volusion
PrestaShoplogo-prestashop
3DCartlogo-3dcart
ZenCartlogo-zen-cart
GoDaddylogo-godaddy
MoonFruitlogo-moonfruit
1&1logo-1-1
BigCartellogo-big-cartel

Quindi si tratta di dare un punteggio ad ogni software di Ecommerce con parametri SEO che possano essere univoci.

B# Lista dei fattori di importanza SEO

Facciamo riferimento all’elenco dei fattori di posizionamento individuati da MOZ per stabilire un criterio di importanza sul quale poi votare i vari Ecommerce.

1. Indipendenza dei link di navigazione
Valutazione: 10/10

Definizione: Il link di navigazione è il testo che appare, per il prodotto, nel menù di navigazione del tuo sito. Alcuni software generano automaticamente il link di navigazione utilizzando gli stessi nomi dei prodotti e delle categorie nelle quali vengono inseriti. Per poter lavorare sull’ottimizzazione SEO delle pagine sarebbe preferibile avere un controllo indipendente dei link di navigazione.

Esempio: mentre si potrebbe desiderare avere un prodotto con il nome “Sony Bravia Smart TV HD 1080p da 50” a LED  color argento con 3D  econ Freewiev/Freesat HD – 2x Occhiali 3D” è ovvio che riportare il prodotto all’interno della navigazione con tutte queste parole diventa poco funzionale.

Risultati: tutte le piattaforme hanno questa funzione integrata, tranne tre. Le tre che non la integrano permettono comunque di attivarla con una personalizzazione.

2. Indipendenza del “Title” della pagina
Valutazione: 10/10

Definizione: Il Title della pagina è quel testo che appare nel tab o nella barra superiore del browser. E’ quello che vedi scritto quando aggiungi la pagina ai preferiti, E’ anche profondamente correlato alle ricerche essendo utilizzato da Google per mostrare il titolo della pagina elencata nei risultati di una ricerca.

Alcuni software di Ecommerce generano automaticamente i titoli delle pagine utilizzando il nome del prodotto (e lo stesso fanno per le categorie)

Esempio: Puoi avere un vestito elencato con il nome “Ruby” e voler che il titolo della pagina includa una descrizione del prodotto, per intercettare delle chiavi di ricerca che potrebbero utilizzare i tuoi clienti, come, per esempio “Vestito senza maniche – Ruby”.

Risultati: Due piattaforme tra quelle incluse nelle lista analizzata (3D Cart e BigCartel) non offrono questa possibilità. Altre tre piattaforme non lo danno di default e possono offrirlo solo integrando questa funzionalità con l’intervento di uno sviluppatore.

3. Indipendenza dell’URL della pagina
Valutazione: 9/10

Definizione: L’URL è l’indirizzo della pagina così come appare nella barra di navigazione del browser. c’è ancora una buona correlazione tra l’URL della pagina e i termini di ricerca.

Alcune piattaforme di Ecommerce generano automaticamente l’URL della pagina utilizzando lo stesso nome del prodotto e della categoria dello store. Per ragioni di ottimizzazione sEO sarebbe opportuno poter scegliere di cambiare l’URL rispetto al nome dato al prodotto.

Esempio: Puoi avere una giacca chiamata Dakota. Sarebbe magari preferibile includere alcuni elementi della descrizione del prodotto nell’URL per una migliore comprensione del contenuto della pagina, sia per l’utente che per i motori di ricerca. O, al contrario, potremmo avere un nome del prodotto molto lungo e complicato e voler ottimizzare l’URL con una descrizione più breve.

Risultati: Due piattaforme tra quelle incluse nelle lista analizzata (Wix e BigCartel) non offrono questa possibilità. 4 altre piattaforme hanno bisogno dell’intervento di uno sviluppatore per includere questa funzionalità.

4. Indipendenza della Meta Description
Valutazione: 9/10

Descrizione: La Meta Description è il testo che appare quando la pagina è elencata nei risultati della pagina di Google. Anche se non impatta particolarmente sul posizionamento della pagina, è sicuramente determinante per l’utente che deve scegliere cosa cliccare (e quindi, se l’utente clicca, aumenta comunque il posizionamento sulla SERP della pagina).

Alcune piattaforme di Ecommerce utilizzano automaticamente come Meta Description la descrizione  del prodotto – o parte di essa, senza la possibilità di controllarla in modo autonomo.

Il testo da presentare a chi effettua una ricerca su Google potrebbe essere ottimizzato sicuramente in maniera differente rispetto alla descrizione che si trova nella pagina del prodotto, destinato a chi sta osservando quel prodotto.

Esempio: Una buona Meta Description “parla” a chi ha effettuato la ricerca per spiegargli cosa c’è di rilevante per lui all’interno di quella pagina. In un Ecommerce può diventare anche una forte call to action.

Risultati: Due dei software di Ecommerce valutati (ZenCart e BigCartel) non permettono agli utenti di avere questa funzionalità. OsCommerce offre questa caratteristica solo con un addon aggiuntivo.

5. Tag Immagine indipendente
Valutazione: 3/10

Descrizione: Il tag ALT aggiunge all’immagine del prodotto una descrizione che permette, a chi non può vedere le immagini sul suo browser, di capire di che immagine si tratta. Non ha una correlazione forte con i risultati principali della ricerca di Google, ma ha un forte impatto per chi sceglie di navigare e cercare tra Google Image.

Esempio: Alcuni software di Ecommerce scelgono in automatico il tag ALT da associare ad un’immagine. Ma se il nome del tuo prodotto non è descrittivo del tipo di prodotto, questo riduce la visibilità per i potenziali clienti che navigano su Google Image. Per esempio, il nome del prodotto “Abito Danielle” potrebbe avere un tag ALT come “Abito intero senza maniche – Danielle”.

Risultati: tre delle piattaforme software non permettono di aggiungere questa funzione (GoDaddy, BigCartel e Prestashop). ZenCart e OsCommerce offrono questa caratteristica sono con add-on aggiuntivi.

6. Stile H1 indipendente
Valutazione: 3/10

Descrizione: il tag H1 è utilizzato per descrivere il contenuto principale che appare nella tua pagina prodotto o categoria. C’è una buona correlazione tra l’utilizzo dell’H1 e i risultati forniti dal motore di ricerca.

Esempio: Se inserisci un prodotto dandogli un nome, curandoti della possibile prospettiva di un cliente che effettua una ricerca, il posizionamento di quella pagina ne beneficerà sicuramente.

Risultati: La maggior parte dei software Ecommerce analizzati non hanno grandi personalizzazioni da questo punto di vista. 5 danno la possibilità di aggiungerla con delle personalizzazioni su misura.

7. URL canoniche
Valutazione: 7/10

Descrizione: una URL canonica è l’indirizzo originale di una pagina che si può trovare in più posizioni all’interno di un sito.

Esempio: Non è inusuale, in un e-commerce, trovare lo stesso prodotto su più URL. Per esempio una la “piscina da giardino per bambini” si può trovare nella categoria “Casa e Giardino” e nella categoria “Giochi”, avendo quindi due URL

www.nomesito/casa-giardino/piscina-giardino-bambini
e
www.nomesito/giochi/piscina-giardino-bambini

I motori di ricerca vedono queste due URL come due pagine distinte con lo stesso contenuto. Siccome Google non ama proprio molto i contenuti duplicati, questo potrebbe influire negativamente sul posizionamento delle pagine. Un sito con una grande quantità di contenuti duplicati corre il rischio di essere penalizzato da Google.
Per evitare questo problema Google riconosce il tag “rel=canonical” che permette di specificare ai contenuti duplicati quale è l’URL originale, da valorizzare.

Risultati: Solo una minima parte dei software di Ecommerce ha queste caratteristiche di default. 5 piattaforme non hanno questa funzione, altre 4 la offrono come caratteristica premium con un costo aggiuntivo.

8. Piattaforma di blog integrata
Valutazione: 10/10

Descrizione: Oltre a lavorare sui contenuti delle pagine prodotti, un fattore che può influenzare in modo molto serio la reputazione di un sito e determinare il posizionamento delle pagine sui risultati delle ricerche sono i link in entrata. Questi si prendono, generalmente, non tanto sulle pagine dei prodotti, ma sulle pagine di contenuti addizionali, utili per il potenziale cliente (un po’ come questo articolo: se sei un imprenditore che ha bisogno di una consulenza per un e-commerce o della realizzazione di un sito per vendere online, puoi chiamarmi). Poter inoltre avere una spazio all’interno del sito per parlare in senso lato dell’utilizzo dei prodotti, recensioni, interviste o altro, apre la possibilità di lavorare in un ambito semantico attiguo al catalogo prodotti presentato.

Risultati: Alcune delle piattaforme analizzate non comprendono, tra le caratteristiche base, quella del blog integrato per gestire contenuti terzi rispetto agli articoli. Sei costretto ad attingere a caratteristiche premium addizionali o ad utilizzare una piattaforma esterna dedicata per il blog. Se ti rivolgi ad una piattaforma esterna e non puoi installare sul tuo server, per avere lo stesso dominio, potresti non trarre vantaggio per la tua attività di SEO e reputazione del dominio, dallo sviluppo dei contenuti.
Per questo è consigliato che il sistema di Ecommerce che installi abbia un sistema per il blog interno o che ci sia la possibilità di installarlo sullo stesso dominio.

9. Pulsanti di condivisione social
Valutazione: 8/10

Descrizione: I pulsanti di condivisione social sono quei pulsanti che generalmente hanno le icone dei social network sui quali permettono la condivisione del contenuto presente nella pagina che li ospita.

Esempio: Fornire i tuoi visitatori di un’opzione semplice per condividere online gli oggetti che vendi, è una funzione essenziale per essere notati anche da chi non ci conosce.

Risultati: Alcune piattaforme di Ecommerce forniscono questa funzione solo come caratteristica premium. Altre forniscono di default solo la condivisione su Facebook.

10. Sitemap XML automatica
Valutazione: 9/10

Descrizione: Una sitemap XML è un file che si trova sul webserver e aiuta i motori di ricerca a ricostruire l’indice delle tue pagine, oltre a mantello aggiornato. Un esempio di sitemap potete vero per il mio sito qui.

Attenzione a non confondere la mappa del sito HTML, che viene realizzata per aiutare i visitatori, da quella XML, che serve ai motori di ricerca.

Esempio: Mantenere aggiornata una sitemap di un e-commerce che ha migliaia di prodotti non è un’operazione facile e comoda da gestire manualmente. Un buon software di Ecommerce dovrebbe generare una sitemap ogni volta che viene aggiunto cambiato un prodotto, un produttore o una categoria.

Risultati: Mentre la maggior parte dei software di Ecommerce analizzati gestiscono la sitemap automaticamente, altri offrono questa possibilità solo come funzione premium.

11. Utilizzo di un proprio nome dominio
Valutazione: 10/10

Descrizione: Un nome dominio è un nome unico con il quale il sito web viene trovato in internet. Spesso il nome del dominio è quello dell’azienda (es. bulgari.it)

Avere il proprio nome dominio è – senza dubbio il fattore più importante quando parti con uno store online.

Risultati: Mentre la maggior parte delle aziende ti permette di avere il dominio personalizzato, alcune offrono questa come opzione premium ed altre con un costo azionare. Questo porta spesso molte persone a partire con un sottodominio del brand (stile www.nomedeltuobusiness.moonfruit.com, dove Monfruit è il dominio principale della piattaforma che ti offre il servizio).

Non solo questo può apparire poco professionale ma, peggio, ogni link esterno che punta al tuo sito, porterà reputazione al dominio principale…non a te!

Inoltre, se in futuro deciderai di portare il tuo Ecommerce su un’altra piattaforma, non potrai migrare il tuo nome del dominio e perderai link ed autorità conquistati con grande difficoltà. E quindi non sarai neppure in grado di reindirizzare i visitatori dal vecchio dominio a quello nuovo.

Il consiglio è quello di non utilizzare mai e poi mai un nome dominio di cui non sei proprietario.

12. Il proprio indirizzo IP
Valutazione: 2/10

Descrizione: Un indirizzo IP è un numero univoco che rappresenta l’ubicazione di un sito web in Internet. Possiamo, per esempio, accedere al sito di Amazon, digitando il nome del dominio amazon.com, oppure attraverso l’ip 72.21.215.232. Generalmente preferiamo, perché è più semplice da ricordare, utilizzare il nome del dominio. Su alcune piattaforme di Ecommerce l’indirizzo IP può allocare differenti domini e siti web.

Il potenziale svantaggio di un indirizzo IP condiviso con altri business è questo:

Un altro sito web che condivide il tuo indirizzo IP può avere effetto sulle performance e sull’affidabilità del tuo sito. In linea teorica il tuo sito può anche diventare inaccessibile o soffrire di una penalizzazione su Google per problemi legati alle performance (magari dell’altro sito). Se un altro sito che condivide il tuo indirizzo IP, per esempio, manda email di spam, compra backlink di scarso valore etc…potrebbe essere che anche il tuo dominio venga bloccato dai filtri antispam o penalizzato da Google per pratiche di manipolazione.

Risultati: La maggior parte delle soluzioni Ecommerce ospitate non offrono un indirizzo IP proprio. Anche se si ha un piccolo business, il consiglio è quello di partire da subito con un sito con proprio singolo IP.

13. Ridirezioni 301
Valutazione: 4/10

Descrizione: Un “redirect 301” è un comando utilizzato per ridirezionare un browser o un motore di ricerca da una UR ad un’altra

Esempio: E’ molto comune che dei prodotti, o un’intera categoria, vengano rimossi e diventino da un  giorno all’altro inaccessibili. Mentre il proprietario di un Ecommerce, con un semplice comando, può cancellare migliaia di prodotti, si corre il rischio che ci siano altri siti che li stanno linkando…non trovandoli più. A parte il fatto che chi arriva sul nostro sito su un indirizzo che non esiste più si trova un errore  “404 page not found”, significa che i link in entrata non ci portano più alcuna autorità al sito. Il risultato su Google? Che perdiamo il posizionamento per certi termini di ricerca.

Risultati: La maggior parte delle piattaforme di Ecommerce prese in esame forniscono una funzione per ridirezionare ogni URL scaduta verso una nuova,  ma alcune la rendono disponibile solo come opzione aggiuntiva ad un costo aggiuntivo.

14. Robot Noindex
Valutazione: 2/10

Descrizione: Il Robot.txt è un file suo server web che comunica ai motori di ricerca quali pagine e sezioni del sito indicizzare e quali no.

La profondità in cui scava un motore di ricerca su un sito web è basata largamente sull’autorità di quel sito, risultato dalla quantità di link in entrata arrivano al sito in questione. In linea di massima, più alta è la reputazione/autorità di un sito web, più pagine del tuo sito saranno incluse nell’indice con buone performance.

Esempio: Per un Ecommerce che potrebbe tranquillamente avere a listino migliaia di prodotti, è meglio indirizzare l’attenzione di Google sui prodotti e sulle categorie piuttosto che sulla cartelle contenenti immagini, script o dati. Questo aumenta le chance di essere indicizzati bene da Google e riduce la banda utilizzata dal tuo server.

Risultati: La maggior parte delle piattaforme Ecommerce genera automaticamente un robot.txt standard, eliminando quelle cartelle che di default non sono interessanti per l’indicizzazione. Alcune piattaforme permettono anche di controllare manualmente il file, mentre altre lo fanno solo come funzione premium aggiuntiva. Natali, Weekly e 1&1 non gestiscono questa caratteristica.

C# La classifica SEO delle piattaforme di Ecommerce con il punteggio accumulato

NomeLogoSEO
Magentologo-Magento100
Shopifylogo-shopify98
WooCommercelogo-woocommerce98
BigCommercelogo-bigcommerce91
SquareSpacelogo-squarespace91
Volusionlogo-volusion88
3DCartlogo-3dcart88
GoDaddylogo-godaddy78
Weeblylogo-weebly72
Wixlogo-wix68
MoonFruitlogo-moonfruit51
1&1logo-1-140
BigCartellogo-big-cartel33
PrestaShoplogo-prestashop28
ZenCartlogo-zen-cart12
osCommercelogo-osCommerce10

D# La comparazione delle piattaforme di Ecommerce per le caratteristiche analizzate

Legenda della tabella (con scorrimento orizzontale):

v-verde = Disponibile come funzione standard

x-rossa = Non disponibile senza lavoro/costo aggiuntivo

Custom = Ha bisogno di personalizzazioni al codice

Add-on = Funzioni disponibili con Add-On e moduli aggiuntivi

Solo Premium = Funzioni disponibili pagando funzioni non incluse nelle versione base

Solo self-hosted = disponibile solo se ospitato nel proprio server

Caratteristica SEOPeso della caratteristicaMagentoWoocommerceShopifyBigcommerceSquarespaceVolusion3DCartGoDaddyWeeblyWixMoonFruit1&1BigCartelPrestashopZencartOsCommerce
Punteggio totale100100989891918888787268514033281210
logo-Magentologo-woocommercelogo-shopifylogo-bigcommercelogo-squarespacelogo-volusionlogo-3dcartlogo-godaddylogo-weeblylogo-wixlogo-moonfruitlogo-11logo-big-cartellogo-prestashoplogo-zen-cartlogo-oscommerce
Link di navigazione indipendenti10v verdev verdev verdev verdev verdev verdev verdev verdev verdev verdev verdev verdev verdeAdd-onCustomCustom
Titolo delle pagine indipendente10v verdev verdev verdev verdev verdev verdex-rossav verdev verdev verdev verdeCustomx-rossav verdeCustomCustom
URL indipendenti9v verdev verdev verdev verdev verdev verdev verdev verdev verdex-rossaCustomCustomx-rossav verdeAdd-onAdd-on
Meta Description indipendenti9v verdev verdev verdev verdev verdev verdev verdev verdev verdev verdev verdev verdex-rossav verdex-rossaAdd-on
Tag ALT immagini indipendente3v verdev verdev verdev verdev verdev verdev verdex-rossav verdev verdev verdev verdex-rossav verdeCustomAdd-on
Testata H1 indipendente 7v verdev verdev verdeCustomx-rossav verdev verdev verdeCustomv verdex-rossax-rossax-rossaCustomCustomAdd-on
URL canoniche7v verdev verdev verdev verdev verdev verdev verdex-rossaCustomx-rossax-rossax-rossax-rossaAdd-onAdd-onAdd-on
Piattaforma di blog integrata10v verdeWordpressv verdev verdev verdeAdd-onv verdeAdd-onv verdev verdev verdeAdd-onAdd.onAdd-onAdd-onAdd-on
Pulsanti di condivisione social8v verdev verdev verdev verdev verdev verdev verdev verdev verdev verdeSolo Facebookv verdev verdeAdd-onAdd-onAdd-on
Sitemap XML automatica9v verdev verdev verdev verdev verdev verdev verdev verdev verdev verdev verdeCustomv verdeAdd-onAdd-onAdd-on
Proprio nome dominio10v verdev verdev verdev verdev verdev verdev verdev verdeSolo premiumSolo premiumSolo premiumv verdeSolo premiumCustomv verdev verde
Proprio IP2v verdeSolo self-hostedx-rossax-rossax-rossax-rossax-rossax-rossax-rossax-rossax-rossax-rossax-rossax-rossaSolo self-hostedSolo self-hostedSolo self-hosted
Ridirezioni 3014v verdev verdev verdev verdev verdev verdev verdev verdeSolo dominio esistenteSolo premiumCustomCustomv verdeAdd-onCustomCustom
Robot Noindex2v verdeCustomv verdev verdev verdev verdev verdev verdex-rossav verdeCustomx-rossaCustomAdd-onv verdeAdd-on

E# Altri fattori SEO per il tuo Ecommerce

Ci sono altri fattori che potresti valutare nella scelta della piattaforma, per partire con un software che ti permetta un’ottimizzazione SEO adeguata, anche se non sono stati inseriti nella comparazione.

1. I prodotti “in vetrina” (i cosiddetti “feature product”)

I prodotti ospitati in homepage servono per due ragioni: la prima è quella di un marketing visivo diretto, puntando sui più venduti, i più visti, gli ultimi arrivi o semplicemente scegliendo quali far apparire per questioni di prestigio o di marginalità. Ma i contenuti che sono in home vengono valutati da Google in modo decisamente migliore rispetto ai contenuti presenti sui livelli interni. Ecco che, quindi, avere dei prodotti ospitati sulla home, aiuta la SEO per i prodotti stessi.

2. Le recensioni dei prodotti

Sono un ottimo modo di avere contenuti esclusivi. Inoltre, nel caso di prodotti simili, differenziano le pagine e fanno evitare penalizzazioni. In più, garantiscono l’acquirente sulla qualità/serietà del vostro Ecommerce e del prodotto che sta osservando.

3. La ricerca interna al sito

La ricerca interna al sito aiuta gli utenti a trovare più facilmente un prodotto utilizzando le parole chiave che lo identificano. Utilizzando un tool di analisi come Google Analytics puoi sapere quali ricerche interne effettuano le persone all’interno del tuo sito e tracciare la mappa degli interessi, che può aiutarti sia per il lavoro di ottimizzazione, sia per strategie di marketing decisamente più ampie.

4. Alcune caratteristiche funzionali da tenere in considerazione anche se non correlate all’ottimizzazione SEO dell’Ecommerce.

L’efficacia della piattaforma nel supporto all’attività di ottimizzazione per i motori di ricerca non è l’unico aspetto che dovete valutare quando scegliete un Ecommerce. E che non possono prescindere dai vostri obiettivi generali di business. Ecco alcuni elementi che possono tornare utili, come spunto su cui aprire una valutazione, per scegliere la piattaforma adatta alle vostre esigenze:

  • Costo di startup e costo di gestione mensile
  • Facilità d’uso e di personalizzazioni/autosufficienza dell’utente amministratore per la gestione
  • Supporto e assistenza per l’utilizzo
  • Le modalità di pagamento supportate
  • Integrazione con il vostro software gestionale, magazzino o CRM
  • Scalabilità (importante quando il vostro business cresce)
  • Utilizzo mobile
  • Sicurezza
  • Gestione marketing sui clienti
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SEO & E-commerce: I migliori software e-commerce per la SEO ultima modifica: 2015-02-21T09:31:39+00:00 da Giovanni Fracasso


 

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