Ottimizzare il proprio sito per i motori di ricerca, ovvero tutte le tattiche e le tecniche alla base della SEO, hanno un unico motivo di essere.

L'obiettivo della SEO non è quello di posizionare meglio un sito nei risultati dei Google su una determinata ricerca (ovvero sulla SERP di quella Keyword). Una posizione migliore significa solo maggiore visibilità nei confronti di chi effettua quella ricerca, non necessariamente maggiori visite.

L'obiettivo della SEO non è quello di aumentare gli accesso al sito. Come no? La SEO ha da sempre la sua ragione d'essere nell'aumentare i visitatori del sito, questo non ce lo puoi togliere.
E invece sì. Perché se per aumentare gli accessi ad un sito parlo di contenuti che non c'entrano nulla e non interessano nulla al mio target sto facendo un lavoro un po' alla cazzo. Perché più visite non significa per forza conversione.

Perché il punto è proprio quello: la conversione.

L'obiettivo minimo della SEO è la conversione. Ma si va anche oltre.

Fin dal primo momento in cui si inizia l'ottimizzazione di un progetto web, dovrebbe essere chiara una cosa: il progetto web serve per guadagnare soldi, possibilmente, nella test dell'ideatore, diventare ricchi o - se già lo si è - prendere più soldi di quelli che si hanno. E tutte le attività successive andranno studiate e svolte tenendo a mente quell'obiettivo: in qualche modo, il sito web serve a prendere soldi.

E per far guadagnare soldi a chi ha ideato/commissionato il sito la strada passa spesso dalla conversione: un form da compilare, un'email da spedire, un prodotto da comprare o di cui chiedere il preventivo, una telefonata da effettuare.

Diciamo anche che la SEO non è l'unico strumento del web marketing a disposizione dell'imprenditore che vuole guadagnare soldi con un sito web: di certo è uno di quelli che ha sul carico la responsabilità più grande, ovvero quello di attirare potenziali clienti al sito, tra quelli che gironzolano su Google senza sapere bene dove andare.

Ora non è che se l'attività di SEO non funziona come dovrebbe il sito fallisce miseramente e l'imprenditore diventa povero. La SEO dovrebbe essere solo una delle stampelle del web marketing di un progetto web: ci sono i social, ci sono gli annunci sponsorizzati, c'è l'attività di brandimmo offline...Insomma il fallimento dell'attività SEO non significa far perdere i soldi a chi ha investito.
Poi è anche vero che se un sito web non guadagna, non porta guadagno, alla fine si tradurrà in un fallimento e, la colpa, appunto sarà da distribuire tra tutto il web marketing e l'idea alla base del progetto.

Perché solo uno su 10 progetti digitali alla fine riesce a guadagnare, per quanto bene sia portata avanti l'attività di ottimizzazione SEO e tutte le altre azioni di web marketing a supporto.

Le conversioni sul sito sono comunque un valore economico, anche quando non si trasformano in clienti acquisti.

A quelli che sostengono: ok, ma la conversione sul sito dipende anche dalla qualità dell'offerta, la risposta è che non si può fare spallucce e fare finta di nulla. Se il consulente SEO viene pagato, dovrebbe, come professionista, essere in grado di interpretare qual è il pubblico a cui è indirizzata quella specifica offerta. E lavorare per portare quello. E le conversioni sono, in qualche modo, un guadagno. Non sempre economico, sopratutto quando il contatto interessato non si traduce in un cliente. Ma sono informazioni che si acquisiscono, nominativi ed email...e avete mai  provato a comperare un database di email?
Ma, sopratutto: chi vi vende un database di email di persone "potenzialmente interessate" alla vostra proposta? Se fallimento del progetto web deve essere, ricordatevi: c'è sempre qualcun altro he cerca contatti a cui vendere prodotti simili ai vostri.

Il valore di questa società, e sopratutto su web, si basa sulle informazioni. Quindi mirare alla conversione, anche quando questa non si traduce in una vendita diretta come in un e-commerce, è mirare comunque alla produzione di valore. E il valore, per il proprietario del sito web che sostiene anche le spese di ottimizzazione SEO, non può essere altro che il denaro.

L'obiettivo della SEO è generare guadagno.

Se mi avete seguito fino a qua, oggi abbiamo definito un tassello importante nella definizione dell'attività di SEO: non solo dovrebbe preoccuparsi del valore della proposta che viene fatta agli utenti, ma anche del valore dei risultati delle conversioni, visto che ogni conversione è misurabile economicamente, anche quando si traduce in una mancata vendita.

Quindi, da qualunque parte la si guardi, l'attività di SEO è impregnata delle sua vocazione alla produzione di valore, di generare guadagno.

Perché, se non fosse per guadagnare di più, vi imbarchereste voi in una dispendiosa attività di SEO?
O, a monte: se non fosse per aumentare gli introiti della vostra azienda, spenderesti soldi in un sito web? Perché buttare via soldi, senza avere l'idea che sia un investimento per portarne a casa di più, sarebbe folle e contro ogni logica imprenditoriale.