cloud

Il cloud permeerà la nostra vita informatica ed elettronica. Canzoni, Film, documenti di lavoro, programmi applicativi, giochi...sempre di più tutto quello che  siamo abituati a possedere "tangibilmente" all'interno dei nostri dispositivi (nel nostro hard disk, nel nostro cd, nel nostro iPod...) svanirà per trasferirsi nella nuvola.

Ma cos'è questo "cloud"?

"In informatica, con il termine cloud computing si intende un insieme di tecnologie informatiche che permettono l'utilizzo di risorse hardware (storage, CPU) o software distribuite in remoto". (da Wikipedia)

Tre sono fondamentalmente i tipi di servizi erogati in cloud

- Software (utilizzo di programmi in remoto)
- Piattaforma (viene eseguita in remoto una piattaforma software che può essere costituita da diversi servizi, programmi, librerie, etc.)
-Infrastruttura (Utilizzo di risorse hardware in remoto)

Il cloud è già tra noi:

La posta non viene più scaricata ma si accede tramite imap ai server di Google, di Apple, di Microsoft, di Libero o di altri.
I documenti non vengono salvati nel disco del proprio dispositivo ma all'interno di Google documents, Dropbox, Me.com.

Non installo sul mio computer Office ma utilizzo Google Documents, Docs, il Crm ed altre applicazioni in remoto.

Già con iTunes e Apple Tv i film sono affittabili per essere visti in streaming, senza neppure essere scaricati.
Ora la Warner tenta l'esperimento di far affittare il Cavaliere Oscuro da Facebook (se ciò avrà un seguito apre un mondo...)

Intanto Amazon.com ha appena comunicato la partenza di un servizio per conservare la propria musica in remoto dopo aver comprata e con la possibilità di ascoltarla in streaming. Apple e Google lanceranno un servizio on the cloud molto presto, stando alle dicerie che circolano in rete: attendiamo per vedere quale e come.

Cloud e banda larga:

La nuvola ė uno scenario in grande fermento, animato dai veloci cambiamenti del mercato, degli usi e delle abitudini degli utenti, alla diffusione rapida della banda larga...impossibile fare previsioni di lungo termine, tranne, forse, una: la capacità di immagazzinamento dei nostri dispositivi avrà sempre meno senso (non per tutti e in ogni caso, ma questa ė la fotografia di una tendenza).
Nei nostri uffici lo spazio disco costa sempre meno e comincia ad avere un senso solo per il backup dello storico...ma per lavorare e accedere da qualsiasi parte ai programmi, ai servizi, per condividere...il cloud ė la frontiera che si sta esplorando. I prezzi si abbassano e i servizi si moltiplicano.

Sempre più importante una connessione always on e con limiti molto alti. Meglio se, un giorno, assenti.

Lo scontro ė con gli operatori di traffico dati: tariffe sempre più basse per mole di dati sempre più grandi saranno determinanti per affermare questo modello.

Cloud e privacy:

Certo, qualcuno obietterà che questo significa a rinunciare alla privacy sui nostri dati...ma c'ė davvero qualcuno che si illude sul fatto che la privacy ė tutelata solo perché i file risiedono sul nostro computer? L'unico dato sicuro di un computer in rete ė quello che non viene registrato ;-)

Il business è legato al pagamento per l'erogazione del servizio, in modo diretto e semplice. Oppure all'occupazione dei contenuti da promuovere agli utenti da parte di aziende terze. Alla vendita di programmi per accedere ai servizi. Spazi pubblicitari per  servizi gratuiti. Insomma i modelli per incassare, come spesso accade in questo campo, sono differenti e spesso si intersecano.

Abituiamoci: una volta c'era il server che erogava servizi in remoto. Oggi c'è la nuvola, eterea e lontana. E non sappiamo da dove arrivano i nostri fisicamente :-)

me.com cloud Apple ha scelto proprio "la nuvola" per pubblicizzare i suoi servizi online

amazon cloud player Amazon per evitare fraintendimenti ha voluto chiamare il suo servizio "cloud player".