Ottimizzazione SEO, un'attività ormai necessaria per qualsiasi azienda voglia intraprendere la strada della pubblicità online legata ad un negozio virtuale, con l'obiettivo di acquisire nuovi clienti online, vendere di più e aumentare il fatturato dell'azienda attraverso il proprio sito di Ecommerce.


Ma partiamo dall'inizio, per chi ha un Ecommerce e non è pratico della terminologia da web marketing specifica.

a# Che cos'è l'ottimizzazione SEO (sia per un Ecommerce che per un sito normale) per i motori di ricerca?

Sono tutte quelle pratiche che vengono messe in campo per aumentare il numero dei visitatori di un sito in modo naturale. Queste attività includono:

  • link building
  • ottimizzazione del sito (h1-h2-meta-javascript-css...)
  • costruzione di contenuti ad hoc
  • analizzare e monitorare il lavoro fatto per modificare l'esistente e aumentare continuamente il traffico in entrata

Se siete a digiuno sull'argomento SEO e volte capire meglio di cosa tratta questa disciplina, potreste leggere la Guida di Moz per i principianti per chi mastica bene l'inglese (tradotta anche in italiano da NeoSEO qui: http://www.neoseo.it/guida-seomoz/).

Un documento fondamentale da tenere in considerazione, in quanto prodotto da Google stesso, è la Guida introduttiva di Google all'ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO), in quanto vi dimostra che la SEO - a differenza di quello che si pensa - non solo è una pratica tollerata da Google, ma quando ben fatta è ben vista ed incoraggiata, in quanto viene vista da Google come un aiuto per indicizzare e posizionare al meglio i contenuti che deve scansionare su web.

La dimostrazione dell'attenzione di Google nei confronti dell'attività SEO ci arriva anche da un'altra risorsa: Hai bisogno di un SEO? dove cerca di dare al pubblico dei rudimenti essenziali per orientarli nella scelta di un giusto consulente SEO, per possa fare gli interessi del cliente in modo "pulito" senza evitare penalizzazioni derivanti da pratiche scorrette e poco accettate da Google stessa.

Ovviamente c'è poi l'onnipresente Wikipedia, che però da una lettura decisamente più semplice e meno ricca di sfumature sull'ottimizzazione SEO.

b# L'importanza dell'ottimizzazione SEO per un sito di Ecommerce

L'attività di SEO per un Ecommerce è ancora più importante, rispetto al sito web aziendale, al punto da dire che è un aspetto determinante per il successo del progetto web (sono pochi quelli che vendono solo con il brand del loro negozio): se non vieni trovato...non vendi.

E questa cosa dell'ottimizzazione SEO, tocca tutti aspetti dello sviluppo del negozio online, a partire dalla scelta di un software per un avere a disposizione una piattaforma di Ecommerce orientata alla SEO, più facile da gestire, passando per la scelta delle giuste categorie verticali e degli eventuali tag per una categorizzazione orizzontale

Ma anche una volta online con il proprio negozio, bisogna evitare gli errori SEO che potrebbero affossare l'e-commerce.

Scelta della giusta piattaforma di Ecommerce dal punto di vista della SEO ed evitare gli errori più ingenui è soltanto l'inizio di quella lunga attività di ottimizzazione per i motori di ricerca che avrai di fronte quando avrai il tuo e-commerce funzionante.

Quindi poniamo una maggiore attenzione al sito di e-commerce, ma la maggior parte delle indicazioni, sono valide per qualsiasi sito web abbiate (ovviamente adattando il senso dell'azione consigliata).
Potete leggere l'articolo sull'Ottimizzazione SEO on site se volete trovare una checklist per l'attività SEO sul vostro sito

 

c# Il problema di chi non ottimizza SEO il proprio Ecommerce

Mi è capitato spesso di trovarmi di fronte a progetti di Commerce non ottimizzati, o di dover lavorare a lungo per ottimizzarli.
Arriva l'ipotetico cliente e mi dice: non vendo.
La prima analisi che va fatta è: numero di accessi nell'ultimo anno (o ultimi mesi) e vendite effettuate online nello stesso periodo. Se gli accessi sono stati 5.000 e le vendite zero, cosa ci fa presumere che se portiamo all'interno del negozio 5.000 persone al giorno le vendite decolleranno?
Voglio dire, prima ancora d'iniziare con l'attività di ottimizzazione SEO bisogna farsi delle domande:

  1. Questo prodotto vende offline? Abbiamo dei dati sulla vendita fuori dal sito di Ecommerce?
  2. Se non si vende potrebbe esser un problema di sito incasinato, incartato, confusionario, difficile da utilizzare o con errori nel carrello o nel checkout?
  3. Le foto sono adatte a mostrare il prodotto al meglio?
  4. Le descrizioni aiutano il navigatore a capire di cosa stiamo parlando? Riescono a far venir voglia di comprare?
  5. Il prezzo del prodotto è troppo alto? Ci sono altri che vendono prodotti simili più bassi?
  6. Il prodotto non è conosciuto? È un problema di brand?
  7.  Il prezzo delle spedizioni è esagerato?
  8. È un prodotto molto difficile da vendere online (stile scarpe con i tacchi)?

Insomma, quello che voglio dire: prima di iniziare con una vera e propria attività di SEO bisogna essere sicuri che queste problematiche siano state affrontate e superate positivamente.
Non si può investire denaro e risorse per far affluire persone al nostro sito e poi veder che queste non comprano: la conversione deve essere il problema a monte, ancora prima della SEO.

d# Iniziare con l'ottimizzazione SEO per il proprio Ecommerce

1# Ricerca delle keyword

i# Ricerca delle keyword per la homepage e per le pagine prodotto

Quando state cercando le keyword più importanti per il vostro progetto Ecommerce dovete assolutamente confrontarvi con 3 metriche:

  • la pertinenza della keyword rispetto alla pagina / prodotto;
  • il volume di ricerche mensili per quella keyword;
  • la difficoltà di posizionamento sulla SERP di Google per la keyword in questione.

La condizione ottimale è quella di trovare keyword molto legate al marchio e al prodotto che vendi, con un alto volume di ricerca e con un basso indice di concorrenza.

Si deve fare attenzione a non prendere parole chiave troppo competitive e difficili da posizionare perché ci vorrà troppo tempo per avere una visibilità sulla pagina delle ricerche di Google (SERP)
Parimenti  non si dovrebbero scegliere parole poco pertinenti, troppo generiche: se si scelgono parole troppo inclusive aumenterà il tasso di rimbalzo sul sito, perché arriveranno un sacco di navigatori che magari stanno cercando altre cose.

Un ottimo strumento per verificare le keyword è Semrush, che ci restituisce una schermata di questo genere:

Ottimizzazione SEO Ecommerce: Analisi Keyword Semrush Ottimizzazione SEO Ecommerce: Analisi Keyword Semrush

ii# Il gioco delle nuove keyword con un blog

La creazione di contenuti freschi in un blog può giovare molto al posizionamento di un sito. Innanzitutto perché permette di aggiungere quelle parole chiave che difficilmente troverebbero spazio nelle pagine dei prodotti. In secondo luogo perché un progetto editoriale interessante può ottenere credibilità e autorità nel web ed aiutare il posizionamento globale del sito, permettendo di costruire dei silos SEO, ottenere link in entrata con attività di link building sui contenuti etc...

Le nuove keyword che un blog permette di aggiungere dovrebbero giocare sulla coda lunga più che ad un effetto di massa sul momento: parole a bassa concorrenza, con minor traffico di ricerca ma costante nel tempo. In questo modo potrebbe essere possibile andare alla conquista delle nicchie di mercato, intercettando ricerche con le quali difficilmente ci si metterebbe in gioco sulle pagine dei prodotti.

iii# Evitare la cannibalizzazione delle keyword

Per "cannibalizzazione" delle keyword si intende quella pratica per cui due contenuti del tuo sito si "mangiano a vicenda" la visibilità e il posizionamento sulla stessa keyword. Se due pagine del sito parlando di "ottimizzazione SEO per Ecommerce", quale pagina dovrebbe mostrare prima Google? Questo indebolisce la possibilità di ottenere visibilità su quella determinata keyword.

Da qui l'importanza di un piano redazionale dei contenuti anche per il vostro Ecommerce: pensare a monte alle keyword di ogni pagina, al fine di non sovrapporle nello sviluppo del progetto dei contenuti.

2# Verifica dei concorrenti

Una volta trovate le keyword principali, quelle secondarie e dopo aver organizzato un piano redazionale...sarebbe buona cosa verificare cosa fanno i competitor.

i# Quali parole chiave utilizzano i concorrenti

La prima cosa da verificare sarebbe quella di capire su quali keyword stanno puntando con la loro strategia di SEO. Si può utilizzare ancora una volta Semrush, facendo una ricerca sul dominio e verificando per quali parole sono meglio indicizzati.

 

ii# Da dove prendono i link in entrata i concorrenti

Capire da dove prendono i link in entrata i concorrenti del tuo Ecommerce può darti degli indizi su dove puoi ottenere anche tu dei link in entrata o che tipo di link devi prendere per fare meglio di loro.
Il miglior strumento per analizzare i link in entrata di un sito web è senza dubbio Majestic, dici riporto qui una schermata:

Ottimizzazione SEO Ecommerce: Majestic analisi link in entrata Ottimizzazione SEO Ecommerce: Majestic analisi link in entrata

Si deve fare particolare attenzione al Trust flow e al Citation flow.

Il Citation flow è una metrica che prevede quanto può essere influente un link inserito in un sito web, considerando quanti link quel sito riceve a sua volta.

Il Trust flow determina l’affidabilità, l’authority e la trust di un link inserito in un sito, considerando la qualità dei backlink che quel sito riceve a sua volta.

iii# L'architettura del sito dei concorrenti

Osservare come hanno costruito il sito i competitori ci dice molto sulla loro strategia.

Come hanno pensato la loro navigazione?
Che tipo di prodotti mettono in homepage?
Mostrano i prodotti correlati?
Che spazio danno alle offerte?
Quanto in profondità va la loro navigazione?
Come hanno strutturato le categorie?

...Perchè anche riuscire a struttura meglio la navigazione può portare grossi benefici per la SEO delle vostre pagine prodotto...

iv# Differenziate la strategia dai vostri concorrenti

Che cosa può fare davvero il vostro sito per essere diverso e migliore rispetto a quello dei competitor? Come potete migliorare la vostra architettura di navigazione, sopratutto dopo che l'avete comparata con quella dei concorrenti? Come potete rendere il sito più social rispetto agli altri che vendono online i vostri stessi prodotti? Aggiungi un blog se i concorrenti non lo hanno o fallo migliore se ne hanno uno anche loro.
Insomma, definite una lista di priorità per essere migliori dei vostri concorrenti su tutto.

Una bella e compelta guida, con relativo elenco di To-do in page la trovate sul post "Ottimizzare SEO on page"

3# Monitora gli eventuali problemi del tuo shop online

i# Risolvi velocemente i problemi

Con un programma come Screaming Frog puoi controllare il sito web in profondità: link, immagini, css, javascript...dal punti di vista dell'ottimizzazione SEO. Scoprirete errori, pagine duplicate, title mancanti e qualsiasi "mancanza SEO"  presenta il vostro sito di Ecommerce.

Gli errori principali che dovete correggere molto velocemente sono:

  1. Gli errori 404 devono essere ridirezionati (redirect 301) verso contenuti attuali esistenti
  2. Cambiare i redirect 302 in redirect 301
  3. Aggiornare e modificare i contenuti duplicati, i title e le description duplicate.

ii# Verifica la velocità del sito di Ecommerce

Una volta sistemati i macro-errori, bisogna concentrarsi su altri aspetti determinanti per l'ottimizzazione SEO. In primis la velocità.
I visitatori non amano aspettano a lungo il caricamento di un sito web. Quello che fanno i vostri possibili clienti se il vostro sito è lento è tornare su Google per cercare un sito più veloce dove fare gli acquisti. E quel sito è quello di un vostro concorrente.
Ci sono ricerche che mostrano come il 40% delle persone abbandona un sito web quando ci mette più di 3/4 secondi per caricarsi.
Quindi se il sito è lento, state perdendo clienti.

Un ottimo tool per verificare la velocità del proprio sito e capire cosa lo rallenta è GTmetrix.

Ottimizzazione SEO Ecommerce: GTmetrix speed test Ottimizzazione SEO Ecommerce: GTmetrix speed test, per conoscere la velocità del sito web e capire quali sono i problemi che lo frenano

e# Consigli per ottimizzare SEO il proprio sito di commercio elettronico

1. Concentrati sulle keyword corrette

Considerela sempre la cosa più importante del mondo, mentre fai questo lavoro: trovare le giuste keyword da associare ai prodotti e alle categorie del tue sito web è la prima attività SEO sulla quale concentrati.

Con le parole giuste da associare alle giuste pagine la crescita del tuo progetto digitale può essere più facile. Prenditi il tempo per fare le ricerche sulle parole giuste da associare ai prodotti e sviluppa dei testi che siano funzionali alla comprensione - da parte delle persone e dei motori di ricerca - che quelle sono le keyword delle pagine dei prodotti su cui lavori.

Le persone sono generalmente molto specifiche nelle loro ricerche quando stanno cercando qualcosa di cui hanno bisogno, quindi cerca di esserlo anche nell'individuazione delle parole chiave. Fai un buon utilizzo della "coda lunga" perché keyword con meno concorrenza, anche se meno utilizzate nelle ricerche, possono darti ottime soddisfazioni nel tempo.

2. Presta molta attenzione ai contenuti duplicati

Che i contenuti duplicati siano il male assoluto non c'è dubbio, per chiunque mastichi un po' di SEO.
Come pure, chi si occupa di E-commerce sa che, nei negozi online i contenuti duplicati sono all'ordine del giorno: testi riportati su tutte le pagine di prodotti simili, testi copiati dalle pagine del produttore (quando ancora contenuti del tutto mancanti tranne un titolo molto simile tra la maggior parte dei prodotti della stessa categoria).

Il fatto che per molti prodotti di un e-commerce si tratti spesso di gestire prodotti molto simili, non giustifica i contenuti duplicati tra le pagine di questi prodotti.

Si può presentarli come varianti di un prodotto (ognuna con vuol nome, prezzo, foto e codice identificativo, volendo) in modo da poter concentrarsi sui contenuti di un'unica pagina.

O si possono non indicizzare le pagine dei prodotti simili, limitandosi a far arrivare le persone dalla pagina della categoria, alla quale si dedicherà particolare attenzione.

Ovviamente se i testi nella pagina del produttore sono interessanti, si tratterò di riscriverli, reinterpretarli, in modo da non presentarsi al testo copiato ed incollato dal sito ufficiale.

Attenzione, anche per i siti che non fanno vendita diretta, ovviamente non solamente al contenuto di presentazione del prodotto, ma anche al suo titolo (generalmente in H1), il meta title e la meta description: troppo spesso capita che la fretta di un webdesigner si converta in meta title e description uguali in tutte le pagine.

3. Utilizza le keyword strategiche nel testo di ancoraggio

Un sito  ha generalmente un sacco di link alle categorie, alle pagine di presentazione dei servizi e alle pagine dei singoli prodotti. Per rendere più performante la visibilità del sito  su Google, meglio inserire le keyword più rilevanti nell'anchor text.
Ovvero, piuttosto di "clicca qui" meglio usare qualcosa di più raffinato.
La varietà dei testi di ancoraggio dei link è altrettanto importante, per non incorrere nelle penalizzazioni derivante dal testo duplicato.

4. Costruisci una struttura degli url facile sia per la gente sia per i motori di ricerca

Non sottovalutare l'importanza di una strutta degli url costruita sulle tue necessità: una struttura degli url appropriata rende più facile per i motori di ricerca scannerizzare il sito e riconoscere le varie sezioni.

Ovviamente questo aiuta anche i visitatori, che si troveranno più a loro agio nella navigazione dei prodotti e delle pagine del negozio.

5. Rendi uniche e speciali le tue descrizioni di prodotto / dei servizi

Abbiamo già visto come siano da deprecare i contenuti (titoli e descrizioni) duplicati. Ma se il tuo sito web vuole fare la differenza le tue descrizioni devono essere qualcosa in più, devono esser considerate come uno degli elementi che possono rendere speciale un negozio online e contribuire al successo del progetto di vendita online.

Le descrizioni dovrebbero coinvolgere, rispondere a tutte le possibili domande, dare suggerimenti sull'utilizzo...insomma devono essere fatte bene.
Il discorso regge anche per la pagina azienda e altre pagine del sito: non dovrete considerare nulla poco importante.

6. Ottimizza la tua pagina prodotto

Le immagini sono decisamente un componente importante per catturare l'attenzione del visitatore. Chi acquista vuole vedere cosa compera e un'immagine di bassa qualità è un elemento che può far abbassare la conversione sulla pagina. Immagini ben composte, con i colori corretti, che spiegano bene il prodotto costituiscono il primo elemtno sul quale  si fermerà l'attenzione del visitatore..

Le immagini hanno bisogno anche della giusta ottimizzazione per il versante SEO: non troppo pesanti, con l'attributo alt con le keyword relazionate al prodotto, e del giusto numero.

Rendi ogni immagine unix, sia per la presentazione che per la SEO.

7. Rendi facile per i visitatori arrivare alle pagine dei prodotti in vendita

Non c'è molto da spiegare in questo caso. Meno click per arrivare bene, tanti click per arrivare male. Prodotti nascosti dentro categorie che non si capiscono, male; prodotti che si trovano nelle giuste categorie nomine in modo corretto, bene. Il campo della ricerca non visibile a tutti, in alto, sopra al sito, male; la funzione di ricerca disponibile da ogni pagina in posizione difficilmente non notabile, bene.

Ricorda che è nelle pagine prodotto che vendi. Sono quelle che devono essere trovate da chi sta cercando i prodotti contenuti.

8. Non farti prendere troppo la mano dalla pubblicità su Google e Facebook.

Le Adwords vanno molto bene. Ma non necessariamente il tuo sito ne ha un bisogno smodato. Utilizzale con moderazioni e dove strategicamente portano di più: migliore conversione con costo più basso di click. In media l'89% dei click pagamenti non si converte...quindi deve esserci un senso logico nelle keyword che definisci e nelle pagine che adibisci come landing di quelle campagne.

Lo stesso vale per le inserzioni su Facebook Ads: considerando che le mostri a chi potrebbe piacere per qualche ragione il tuo prodotto, e non a chi lo sta cercando, valuta bene il senso di quello che fai, l'investimento e il ritorno.

9. Monitora quello che succede, ma soprattutto guarda come il tuo traffico si converte in vendite (o in contatti)

Tutti i proprietari di siti web sono interessanti nel vedere aumentare il loro traffico al sito, mai solo numeri dicono poco o nulla.

Di fondamentale importanza è identificare quali meccanismi intercettano gli utenti e li trasformano in paganti, quali pagine interessano di più, quali ricerche convertono...Insomma è importante venire a capo di tutti quei meccanismi che rendono buone le visite o che le fanno perdere.

Questo ti permette di migliorare la strategia SEO del progetto, orientandola verso la conversione.

10. I link rotti sono qualcosa da evitare sempre

Lascia stare Google e la SEO per un attimo. Come navigare in un sito che ti rimanda a pagine inesistenti o con immagini che non si vedono? Un vero schifo, dovresti rispondere. Bene. Ora...perché Google dovrebbe mandare i suoi utenti in un sito simile?
Presentare all'interno del proprio sito dei link rotti, è un segno di incuria e di poca attenzione che non aiuta certamente a vendere.

 

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