Il pericolo dei social network e del web per i bimbi: la colpa è di chi non vigila e di chi non insegna

Vicino a dove vivo, ad Arzignano, un istituto con le scuole elementari retto dalla suore, ospita una serata organizzata dall'Agesc sul pericolo per i bimbi nell'utilizzo del web. Ospite il classico "esperto" da Padova.

Parlare del pericolo del web e dei social network per i bambini è come parlare del pericolo delle posate, di un bicchiere, delle cadute dal poggiolo etc...il pericolo non è internet, ma i genitori assenti che non vigilano :-)

Parental control gratis? Non lasciare i tuoi bambini soli

Oggi avere un bambino in casa davanti al computer è come lasciarlo davanti alla porta di un locale pubblico. Se ci siamo noi va bene, se lo lasciamo solo stiamo commettendo un'ingenuità. Ma quanti lascerebbero il proprio bambino di 6, 7, 8 anni da solo in un locale pubblico?

Internet, per i ragazzini, è molto più denso d'opportunità che non di pericoli.
In un caso come quello di questa serata illuminante - e purtroppo capita sovente -si gioca sul lato emotivo del pubblico.
E' ovvio che ogni strumento può essere usato bene o male ed è insito nella natura degli strumenti poter presentare un conto salato al bimbo che - ingenuamente - li utilizza male: la bicicletta è un caso eclatante che provoca morti ogni anno, ma non ho mai assistito ad un convegno sul "pericolo sull'uso della bicicletta per i bambini".

Parental contro gratis? Meglio un po di educazione

Si sa che ci sono dei pericoli e si cerca di educare il proprio figlio a non farsi male...
Sarebbe molto più utile, piuttosto, e andrebbe organizzato in molte scuole, un incontro per spiegare ai genitori come aiutare i bambini ad avvicinarsi ai social network e al web...che è come educare il proprio figlio prima alla vita di relazioni sociali che lo porteranno in piazza, per strada, in discoteca, a scuola... e in contatto con altre persone.
Di più: andrebbero fatti anche alle maestre dei corsi su come educare i bimbi al web, in particolare sulle relazioni che si possono creare e come coltivarle attraverso e-amil, chat, social....
d'altro canto, il web e i rapporti sociali che si costruiscono con l'uso di internet sono una realtà alla quale i nativi digitali di questi anni si abitueranno in fretta. Vedo molto difficile che si siano già formate - in così poco tempo - delle "professionalità alte" in campo pedagogico che riescono a percepire e tradurre con chiarezza il fenomeno.

Siamo tutti cresciuti senza parental control

Mi vengono "un pochetto" i brividi quando si dà la colpa al mezzo e si vuole avvertire sul pericolo del mezzo.
I pericoli della televisione, il pericolo di internet, i pericoli dei videogiochi, i pericoli dei fumetti...campagne di criminalizzazione potenti che ho vissuto anche sulla mia pelle di bambino (quella sui cartoni animati giapponesi che dovevano, nella mente degli illuminati psicologi infantili e sociologi, istigare una generazione alla violenza...nel senso: avevano capito tutto :-))