Un commento ad un articolo di Bullas che parlava dei canali da utilizzare pe ril marketing diceva: "Consiglierei alle persone che sono dei neofiti dei social media di iniziare da Twitter,e non da un blog.Imparare a usarlo è molto più semplice e veloce.Essere un bravo blogger può impegnare molto tempo e per molte aziende là fuori può essere difficile pubblicare degli articoli di blog interessanti,senza contare poi il tempo per pubblicare articoli scritti bene con una certa frequenza."

A prima vista questo sembra avere molto senso dato che Twitter è più facile e rapido e lo staff o i manager possono tweettare anche da soli con il loro telefonino nel giro di pochi secondi.

In effetti, un blog comporta un certo sforzo,di impegno e tempo personale, e - insieme al tuo sito - sta alla base della tua strategia di contenuto e di social media che verrà per altro letta per anni e ti aiuterà ad affermarti come un "leader del pensiero" che farà tornare le persone in un flusso continuo.

Brett Britton è un avvocato che usa il suo blog come "nucleo del brand e contenuto di ancoraggio al sito" e se leggiamo la sua storia possiamo capire perchè egli tratti il suo blog con così tanta attenzione.
La mia esperienza è molto simile e il contenuto del mio blog continua a propagarsi ed espandersi virilmente con più di 1500 link in arrivo generati nel giro di 5 mesi.Mi ritengo soddisfatto del mio blog..come un articolo intitolato-"Reportage:le 15 migliori pratiche di social media implementate dai 100 maggiori brand" pubblicato su siti accademici come la UCLA, "Teaching Social Media Marketing".
Se crei e distribuisci un contenuto unico e di valore che aiuta le aziende e le persone a risolvere i loro problemi fornendo loro delle risposte,esso sarà diffuso e utilizzato come una risorsa preziosa.

Darren Rowse come "Protoblogger" sostiene che "Dovresti rendere il tuo blog una vera e propria -casa online- e considerare Twitter come un "avamposto" (un luogo dove puoi avere una presenza online esterna in altre parti del web che potresti non possedere come Twitter,Linkedin e Facebook)"
Su Future Buzz Adam Singer offre una lunga lista di motivi per cui all'attività di blogger dovrebbe essere data la priorità rispetto a Twitter ,oltre a dover ricevere l'attenzione che si merita.
Lui dice: "Twitter è famoso perché è semplice: è semplice da impostare, semplice copiare e incollare link , così come semplice è scrivere 140 caratteri. Ma un blog personale rimane la miglior piattaforma se avete serie intenzioni di condividere idee e continuare ininterrottamente a dialogare con il mondo."

Il blog è l'antitesi del "facile", nonostante sia notevolmente più gratificante. Non significa che Twitter non sia un servizio utile e interessante perché lo è senza ombra di dubbio. Ma questo non nega la vera opportunità che è effettivamente resa più popolare grazie al microblogging: possedere un tuo blog personale.

Stai usando soltanto Twitter ma non hai un blog?
Ecco dunque una lista di motivi per cui "Dovresti essere un blogger prima di cinguettare". [Mi sembra l'ave maria che ripeto da anni ai miei clienti, ai quali spiego che un blog ben fatto è anche più interessante di un inutile sito aziendale. Nota di Giovanni]

1. Avere un blog dimostra una passione e un impegno reale per il tuo settore che credibilmente non puoi far finta di avere troppo a lungo. La maggior parte delle persone non sono capaci di aggiornarlo per un lungo periodo con una certa frequenza,ma chi è in grado di farlo viene notevolmente ricompensato e spicca dalla massa.

2 . I vecchi articoli sono preziosi e continuano ad essere letti ancora per molti anni, sempre che il motore fornisca ed essi la linfa vitale di cui hanno bisogno.
I vecchi tweet continuano a vivere archiviati in un "purgatorio" dove la maggior parte finirà nell'oblio.

3. Ricorda: tu stai contribuendo in modo essenziale al network di qualcun'altro su Twitter. Certo,ci saranno pure dei vantaggi,ma non far si che altri si approfittino della tua passione. Probabilmente ciò non rappresenta per te un problema perché anche tu ci stai guadagnando,ma è sempre bene essere consapevoli di questo rischio.

4. Un link interessante in una sezione del blog verrà sicuramente cliccato. I link su Twitter sono rumori che tutti insieme strutturano un segnale organico, ma la realtà è che i link nel tuo canale non sono la stessa cosa di un post con un link accattivante.

5. Un segreto che tutti conoscono: la gran parte di Twitter non è costituita da nient'altro che link di altri blog o contenuti sparsi sul world wide web. Essendo la destinazione ultima della maggior parte dei contenuti, le persone sono di fatto più interessate e pongono maggiore attenzione al luogo in cui le tue idee sono studiate e sviluppate, non alla cacofonia di Twitter che le rilancia.

6. Metti il lavoro di tua proprietà intellettuale in un blog di cui hai il controllo diretto dell'host e in questo modo avrai il controllo totale su come presentare i tuoi contenuti.

7. Twitter è in un certo senso un post-it sociale o l'sms dell'era internet (indipendentemente da quale dei due preferiate)....insomma è un "cyber aperitivo". Tu e la tua azienda siete pronti ad offrire il pasto completo? Il concetto è che da un lato ci sono quelli che si sta impegnando in maniera approfondita, dall'altro quelli che scelgono semplicemente di impegnare 140 caratteri alla volta.

8. I risultati arrivano  nel tempo medio/lungo termine dalla tua attività di blogger: ogni post aggiunge gradualmente valore al tuo sito nel complesso. Non è necessariamente la stessa cosa su Twitter.

9. Con un blog hai a disposizione strumenti analitici completi

10. Hai a disposizione link di contatto multipli per la comunità di lettori e per l'interazione (e-mail, RSS...)

11. I plugin ti aiutano ad aggiungere praticamente qualunque cosa tu voglia, possono persino integrare il microblogging di Twitter all'interno del tuo stesso blog

12. Flessibilità su come ti presenti e a quali contenuti dare importanza grazie alla possibilità di personalizzazione grafica e a molti template differenti

13. 140 caratteri sono spesso più del necessario, ma allo stesso tempo sono spesso meno del necessario :-)

14. Tutti su Twitter cercano la nuova grande svolta o il contenuto più interessante da linkare. Non vorresti rappresentare tu la svolta piuttosto che essere semplicemente un'altra persona che l'ha condivisa?

15. Tutti questi sono strumenti per condividere contenuti ed idee, niente di più, niente di meno.Quello di cui hai bisogno è una strategia coerente affinché tutti questi strumenti attirino l'attenzione verso un'unico punto.
Un blog è perfetto in questo caso se vuoi un'attenzione mirata ed è utile per costruire una comunità interessata. Che cosa succederebbe se un network che non controlli cadesse in disgrazia o cambiassero le regole del gioco? Alla fine dei conti,i proprietari di blog self hostess lo gestiscono da capo a piedi, mentre su Twitter o QUALUNQUE altro social network devi sottostare ai capricci di qualcun'altro

16. Io non ho idea del perché alcune persone abbiano creduto anche solo per un attimo che Twitter e FriendFeed avrebbero i blog: queste idee dimostrano una mancata comprensione diffusa delle motivazioni che spingono le persone ad usare il web

17. Attenzione a quanto tempo dedichi a Twitter invece di coltivare al tuo canale personale. Devi essere conscio che il tempo passato su Twitter è tempo rubato alla possibile aggiunta di contenuti sempre nuovi al tuo blog. Puoi usare Twitter e altri micro network per attirare a te iscritti e il loro interesse ,ma il valore prioritario sta nel lavorare sul tuo stesso materiale in uno spazio unico.

18. Il sistema RSS è vivo e vegeto (e lo dimostrano applicazioni come Fliboard, Google Reader, Safari che ha aggiunti il feed RSS sulla barra degli indirizzi, Mail di Apple che permette di ricervere i flussi RSS come delle email...). Steve Gillmor e la TC gang ben sanno come creare un ingegnoso "linkbait" [un linkbait è un sito, un sistema, un contenuto che attira l'attenzione verso un sito]: sono  diventati esperti nel creare buzz link e visualizzazione di pagine attraverso articoli d'opinione che stimolano la curiosità dei tech bloggers (sono anche piuttosto bravi...).

19. Hai pieno controllo di cosa fare nel momento in cui il tuo blog entra in stato di manutenzione. Questo non funziona con Twitter o qualunque altro tipo di servizio gratuito che non viene messo in pausa quando vuoi e non puoi sapere cosa succederà se avesse dei problemi.

20. Sui siti esterni come Twitter o Linkedin puoi venire oscurato o bannato o il tuo account cancellato senza possibilità di ritornare indietro per aver violato i loro termini d'uso. Su un blog di proprietà (di cui hai il controllo dell'host) sei tu che detti le regole d'uso.

fonte: http://www.jeffbullas.com/2009/10/22/20-reasons-why-you-should-blog-before-you-twitter/