Ti sei mai “googlato”? Cosa hai trovato? Ti piace quello che trova la gente quando cerca…te? Questo è l’unico modo in cui un sacco di persone “ci vedono” nel mondo digitale E’ il modo in cui si definiscono i tuoi interessi, la tua persona e quello che sei (o che sembri). A volte il personal brand (il marchio personale) viene visto semplicemente come un palese tentativo di autopromozione. Ma nel mercato del lavoro sovraffollato e competitivo, definirsi in modo chiaro e presentare la propria offerta, le proprie capacità è essenziale.

Chiariamo subito: credo che tutti siano capaci di coltivare passioni che possono essere caratteristiche importanti sul mercato del lavoro. Trovare il modo di comunicarle agli altri svincola dalla prigionia del posto fisso, ti aiuta a superare qualunque crisi, ti fa riconoscere pubblicamente per quello che sai e non per dove lavori.

Vediamo cosa ne pensa Jeff Bullas e che consigli da a chi vuole costruire il suo personal brand.

- Il tuo lavoro ti definisce?

Per molte persone la carriera è quello che da uno scopo alla vita al di fuori della loro sfera famigliare.
Capita che qualcuno perda il lavoro a 40-50 anni e che questo metta in moto dubbi e riflessioni sulla vita e sul suo scopo. Succede così che per le condizioni economiche pessime di un’azienda o per giochi di asset politici. la vita può diventare sconvolgente per molti.
Ma è giusto che la vostra vita si sconvolga se l’azienda in cui lavori va male? E’ un po’ come avere consegnato l’intera vita al capo o all’azienda che ti ha assunto.
Dal mio punto di vista questa è una prospettiva spaventosa e va evitata assolutamente.
Quindi, perché non costruire il vostro personal brand e valorizzare le vostre capacità anche in parallelo alla vostra carriera e al vostro lavoro?

- Possono le aziende sopprimere il vostro personal brand?

A volte le aziende vedono il vostro marchio personale come una minaccia. E’ una visione e un modello di comando e controllo vecchio, che non tiene conto dell’esistenza di internet e dei modelli sociali che ha postato.
Molte aziende hanno ancora voglia di controllare e limitare i loro migliori dipendenti entro i confini del marchio aziendali e nasconderli all’esterno.
Pazzia.
Lasciate che brillino e questo aggiungerà credibilità e un alone vincente alla vostra azienda.

- Inizia la tua crescita digitale

Vi è un aspetto sostanziale - e molto personale - nella creazione di n marchio personale online: è la creazione di un bene, di un valore, che rimane e cresce indipendentemente dal tuo attuale lavoro, che ti può persino sopravvivere: ho l’impressione che tra 100 anni i tuoi contenuti saranno ancora lì…indicizzati.
Forse…e dico forse…se continui a pagare il dominio potrebbe essere un valore che lasci in eredità ai tuoi figli. Nel mondo web digitali questo tu puoi sopravvivere.
La creazione di un brand personale online è un percorso di costruzione di un’eredità che sostituirà qualsiasi lavoro o carriera. Non stiamo parlando di sistemarti il curriculum su LinkedIn ma di iniziare un processo mirato e persistente di creazione pubblicazione di contenuti. Si tratta della produzione della vostra proprietà intellettuale.

1. Passione e scopo.

Evita i borbottii della tua presenza online causati dalla mancanza di messa a fuoco. Assicurati di avere un senso e uno scopo chiaro. Quello che vuoi fare deve poter dirsi in meno di 20 parole.
E avete bisogno di passione: è questo il cibo che vi sosterrà quando vi mancherà l’ispirazione e sarete stanchi, pieni di dubbi che arrivano dalla vita reale.

2- Piattaforma digitale.

L’altro giorno qualcuno mi ha detto che vuole costruire il suo brand personale su LinkedIn. Nulla di male tranne un dubbio: perché dare i propri contenuti a qualcun altro? Un attimo modo per iniziare è Wordpress e cominciare con un dominio ospitato su un server terzo (ovvero scaricando wordpress ed installandolo su un server comprato su Aruba o su Register, per capirsi).

3- Prova sociale.

Costruire la fiducia online è vitale per posizionarsi tra quelli “degni di essere letti”. Questo richiederà tempo. La “prova sociale” online è l’evidenza dei vostri successi ed è costituita da più fattori che si combinano:
- Riconoscimenti e premi
- Menzioni nei mass media, blog e pubblicazioni online
- Il numero di follower nei social network
- Le quantità di condivisione dei contenuti (Retweet, condivisioni su Facebook e LinkedIn dovrebbero essere oggetto di un’attenta quantificazione)
Questo dimostra la vostra credibilità più di qualunque cosa scriviate nella home o nella pagina “chi sono”.

4- Scegli le tue reti sociali.

Generalmente si scegli di default di essere presenti su Twitter, LinkedIn e Facebook. Andare nello specifico diventa più incasinato. Facciamo un esempio: se la vostra passione è la moda, il cibo o il disegno, avete bisogno di canali sociali visivi. I big one sono Youtube, Pinterest ed Instagram. Se siete formatori o divulgatori di qualche ramo del sapere Slideshare e Google + fanno il caso vostro. Magari anche una rivista personalizzata come Flipboard potrebbe davi visibilità. Ovvio che concentrarsi sulle prime tre è determinante. Ma anche le altre, specifiche, non vanno tralasciate.

5. Creare contenuti focalizzati.

C’è un ecosistema di argomenti attorno al vostro focus principale, che diventerà il vostro mare magnum di contenuti. E’ possibile fare un elenco. Si può partire dalle frasi chiave che vorreste venissero trovate nei motori di ricerca. Per esempio un blog fotografico potrebbe trattare di fotografia di paesaggio, fotografia di moda, consigli di illuminazione, fotografia di viaggi, consigli di illuminazione…Insomma, se conoscete il vostro settore conoscete anche le principali categorie e gli argomenti correlati. Dovrete poi cercare un feedback dai lettori per capire a cosa sono interessati maggiormente.

6. Costruire tribù.

Dicono che ci vuole un villaggio per crescere un bambino. Avrai anche tu bisogno di una tribù globale che ti aiuti a condividere la tua storia e a costruire un potente marchio personale. Quando altri “lavorano per te” producendo commenti, contenuti, condivisioni, raccontando di te…vinci. Così comincia subito, fin dal primo giorno, a seguire altre persone sui social network per costruire una rete relazionale attorno ai tuoi interessi.Saranno i primi che condivideranno i vostri contenuti, se voi farete altrettanto.

7. Costruire un networking di business è un’iniziativa sia online che offline.

Si inizia con legami deboli, semplicemente seguendo le persone sui social network, magari ringraziandoli per una condivisione…Ci sono anche piattaforme e strumenti per identificare inliuenztori e facilitare il networking online: LinkedIn, Agile, Xing, Topsy..
Poi potete spostare la vostra attenzione sulla costruzione di una rete di legami più forti. I migliori sono quelli “faccia a faccia”, perché gli umani hanno bisogno di connessione fisica. Condividere un pasto, un caffè o un drink può costruire relazioni che possono avviare imprese, opportunità di lavoro aperte e partnership. Partite però dall’idea: non si tratta di “voi” ma di aiutare gli altri.

8. Collaborare.

Avete costruito una rete di legami aiutando gli altri. E avete capito quali possono aiutarvi nella costruzione del vostro marchio personale. LA creazione di collaborazioni strette vi permetterà di raggiungere risultati migliori.Immaginate la potenza di 10 persone con 10.000 abbonati o 10.000 seguaci sui social media. Se si formano sinergie dell’uno con gli altri i vostri obiettivi saranno raggiunti prima.

9. Scrivi un libro.

Vuoi davvero creare un marchio forte? Un libro tuo che ti qualifichi come autore in una disciplina è di vitale importanza. Non deve essere “Guerra e Pace”. Bastano una 90na di pagine autoprodotte su Amazon o Apple in formato ebook.

10. Impara l’arte della comunicazione

Qui avviene la magia. Non basta l’insegnamento alle menti, bisogna ispirare i cuori. Se si desidera insegnare bisogna motivare.
- comunicazione scritta: può raggiungere le persone senza aprire bocca e senza essere lì. Un post, un articolo, un blog
- la comunicazione verbale: è personale perchè le persone possono sentire il tono e potete trasmettere la vostra passione con quello. I podcast sono gli strumenti di comunicazione verbale online più utilizzati.
- comunicazione visiva: accelera il processo di costruzione di una connessione e ci sono un sacco di strumenti online per metterla in pratica (Google Hangouts con la connessione a Youtube, piattaforme Webbinar, Skype…)

Comunicazione offline

Apparire di persona è il modo più importante e divertente di comunicare. Questo permette di costruire relazioni forti. Può avvenire in un incontro privato, un seminario o una presentazione.

[Fonte: http://www.jeffbullas.com/2014/10/20/the-10-pillars-to-creating-a-personal-brand-in-a-digital-world/]

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