Posizionamento siti web - Giovanni Fracasso

Posizionamento siti web: cos’è e come si fa

Cos’è il posizionamento dei siti web

Il posizionamento dei siti web è quella pratica, attuata dai proprietari di un sito o da un consulente /professionista SEO, che mira a far trovare più facilmente un sito web, da chi effettua delle ricerche su Google, Yahoo, Bing e altri motori di ricerca, per determinate parole – generalmente legate, in qualche modo, ai prodotti o ai servizi che si vogliono vendere.

SEO vicenza

A differenza di quanto si crede, non è solo una questione di SEO – che ha come fine quello di portare più utenti all’interno del sito – ovvero, ottimizzazione del codice html, dei javascript, della velocità del sito e del progetto editoriale, ma è anche una questione ottimizzazione della presenza sui social media (SMO, Social media optimization), di autorità del sito e, soprattutto, di marketing contenutistico.

Attenzione a chi vende posizionamento dei siti web vendendovi fuffa!

Il posizionamento dei siti web, di per se, significa poco: perché bisogna contestualizzare le posizioni raggiunte in base alle ricerche che si effettuano su web per trovare determinati servizi e prodotti.

Troppo spesso chi vende posizionamento per i siti web, offre alle aziende la prima pagina con il nome della loro azienda o dei loro prodotti, nomi unico – o quasi – che non soffrono di concorrenza diretta.

Voglio dire, con un esempio: un conto è posizionare questo sito con la keyword “posizionamento siti web”,  un altro con  “giovanni fracasso”. Risulta ovvio che la prima può portare nuovi clienti, la seconda serve a farvi trovare  da chi vi conosce. E questa è veramente molto più facile da conseguire.

Tra le tecniche utilizzate dai commerciali che vendono servizi di posizionamento di siti web, soprattutto per conto di grosse aziende, è quella di mostrarvi i risultati sul vostro computer o sul loro: in entrambi i casi la pagina dei risultati che vedrete sarà condizionata dalla posizione geografica e delle vostre preferenze di navigazione abituale. che non sono dati validi per tutti i computer in tutto il mondo, ma che variano anche notevolmente.

Per quello, prima di firmare un preventivo per una consulenza SEO per far posizionare il sito web, dovreste informarvi su cosa ciò significhi ed essere sicuri della buona fede del consulente. Su questa pagina ho parlato di come valutare un preventivo SEO e la scelta di un buon consulente SEO.

Le prime attività per il posizionamento dei siti web

1# Individuazione delle parole chiave

Per posizionare un sito web sulla SERP di Google prima di tutto bisogna definire quali sono le keyword sulle quale abbiamo intenzione di far competere il nostro sito. Per ogni servizio o prodotto ci sarà una keyword principale e una serie di keyword correlate, con le quali i nostri servizi e prodotti possono venire cercati e che potrebbero portarci delle conversioni.

Ovviamente l’individuazione delle parole chiave è un passaggio determinante per il successo del progetto web. Dovete sempre tenere in conto che ci sono parole molto inflazionate, sulle quali la competizione con gli altri siti sarà dura e serrata, altre – le cosiddette “code lunghe”  – che presentano pagine dei risultati (SERP) meno competitive e, quindi, nelle quali è più facile ottenere una buona visibilità e un buon posizionamento.

a) Google AdWords Keyplanner Tools

Ci vuole un po’ di buon senso, conoscenza del settore, essere un po’ sfamati su web e, magari, utilizzare uno strumento gratuito come il Google AdWords Keyplanner Tool (ovvero lo Strumento per la Pianificazione delle Parole Chiave), che ti suggerisce delle keyword e permette di verificare i trend e la concorrenza, impostando la parola chiave principale, il settore, la pagina di destinazione, l’area in cui ti interessa e qualche altro dato, familiare e semplice per chi usa le AdWords. Dandovi le Idee per i gruppi di Annunci e per le parole chiave, di fatto, vi da delle indicazioni molto importanti sulle code lunghe o sulle ricerche più affollate e parole più ambite, contestualizzate nel settore a cui vi rivolgete.

Facciamo un esempio. Per stare in tema con questo articolo, che parla del posizionamento dei siti web, questa sarebbe un’indicazione:

posizionamento siti web

I suggerimenti dello Strumento Pianificazione delle parole chiave di Google, per la keyword “Posizionamento siti web”

Posizionamento siti web” risulta la keyword più competitiva, con un’ipotesi di 1.000 ricerche mensili (e un costo del Oay per click delle AdWords stimato in 3,18 €) ma che – pare – avere una concorrenza inferiore ad una ricerca che viene effettuata meno “Posizionamento sito web“, al singolare, con 260 ricerche mensili di media e un costo PPC di 4,02 €. Da notare che gruppi di parole che avremmo ipotizzato essere più utilizzati nelle ricerche (Ad esempio: “Posizionamento sito”, senza la parola “web” e, quindi, teoricamente più generalista e più inclusivo), possono essere nicchie rispetto a keyword principali.

b) Semrush

Semrush è uno strumento a pagamento che ha qualche funzione interessante per chi si occupa di posizionamento dei siti per i motori di ricerca. Per la comparazione delle parole chiave è interessante, esattamente come, per me, è fatto veramente bene sull’esplorazione delle singole keyword per scoprire chi è posizionato meglio su Google e come è posizionato.

posizionamento siti web - semrush

Eccome come Semrush ci fa dare uno sguardo alla ricerca “posizionamento siti web”

Risulta interessante vedere sia tutte le principali ricerche che contengono la parola chiave segnata a Semrush (in questo caso “Posizionamento siti web”), sia le keyword correlate alla nostra principale…Oltre ovviamente alla pagina che scrollando ci mostra anche la successiva schermata:

posizionamento siti web semrush - serp e ads

Alla ricerca “Posizionamento siti web” Semrush ti mostra la SERP di Google e anche i principali inserzioni AdWords – e con quali annunci

Un’altra caratteristica interessante di Semrush – guardando alle keyword – è quella della comparazione tra le parole chiave e il confronto di più siti sulle stesse parole chiave.

Posizionamento siti web - comparazione keyword di Semrush

Posizionamento siti web: comparazione della keyword di Semrush

comparazione domini per keyword

Semrush: comparazione domini per keyword

Se volete provare gratuitamente Semrush potete registrarvi cliccano QUI.

2# Creazione dei contenuti per le pagine da posizionare sui motori di ricerca

Ci vogliono i contenuti. I contenuti devono essere costruiti attorno alla parola principale e quelle correlate. Devono esplodere i concetti base attorno alle keyword per le quali inseguite il posizionamento del sito web. C’è una grande letteratura attorno a come devono essere creati i contenuti per ottenere dei buoni risultati dal punto di vista dell’ottimizzazione SEO dei contenuti.

Tre avvertenze che mi sento di fare a chi si appresta ad iniziare un progetto con l’obiettivo di posizionare il proprio sito web sui risultati delle ricerche di Google

i) Ottimizzate bene il sito web sotto tutti i punti di vista

Una condizione fondamentale, prima di cominciare a scrivere, è quella di preoccuparsi di avere un sito ottimizzato dal punto di vista del codice e funzionale al progetto che si andrà a sviluppare: meta title e description per ogni pagina differente e gestibile dall’utente per cambiare qualcosa all’occorrenza, immagini, codice javascript e css ottimizzati”al meglio” – ovviamente i compromessi si devono fare con il progetto di comunicazione nel complesso e non solo con la questione del posizionamento del sito web – server veloce, sitemap comunicata ai motori di ricerca (e autoaggiornante), file .htaccess configurato correttamente.

ii) Scrivete per le persone E per i motori di ricerca.

Prima di cominciare a scrivere meglio capire cosa vogliamo scrivere, come vogliamo scrivere. Ho trattato del tema della scrittura per le persone o per il web in QUESTO articolo. Vi suggerisco un approfondimento sul tema, visto che determinerà quello che poi sarà il vostro stile e l’anima del progetto editoriale che andrete a sviluppare. I motori di ricerca vogliono dare il miglior risultato possibile per chi effettua una determinata ricerca. Se non avete scritto pensando che dovete dare il maggior valore possibile alle persone che entreranno e leggeranno il vostro contenuto, partite già male. Secondo alcuni, quando si pensa alle keyword non si sta scrivendo per la gente. Ma non è vero. O in parte. Insomma, se volte ragionare attorno a questa questione – e farvi un’idea vostra – leggete l’articolo.

iii) Pensare SEO in modo corretto, dal punto di vista di Google e non per fregare Google e la gente

Quando scrivete contenuti pensando al posizionamento del vostro sito web, dovete pensare che lo state facendo per dare un contenuti che sarà posizionato correttamente da Google, a seconda di quello che si merita il vostro contenuto nel contesto del web, in base a quello che può dare alle persone. E’ nell’interesse di Google presentare ai ricercatori, in prima posizione, il contenuto più pertinente e utile su una data ricerca. In QUESTO articolo ho approfondito il tema del pensare SEO correttamente.

Passiamo poi allo sviluppo dei contenuti. Avete bisogno di una architettura dell’informazione per il vostro sito,  un piano redazionale se volete premere l’acceleratore con un blog e, infine, di realizzare i contenuti ad hoc.

1. Architettura dell’informazione del sito

L’architettura dell’informazioni, se prendiamo la definizione scolastica che ne fa Wikipedia , “è la struttura organizzativa logica e semantica delle informazioni, dei contenuti, dei processi e delle funzionalità di un sistema o ambiente informativo”.

Quando si parla di architettura dell’informazione di un sito web si intende un approccio alla realizzazione del sito web dal punto di vista estetico, tecnico e funzionale. L’architettura del sito web parte dal business plan e prende in esame l’abilità, l’interazione con il design, le funzionalità disponibili per il pubblico, i contenuti e la struttura del sito. L’architettura dell’informazione sottende all’organizzazione di tutti i contenuti del sito (testi, immagini, menù, pagine, video, form, configuratore, carrelli di acquisto, pulsanti…) e ha a che fare con il come vengono presentati.

Se avete capito cos’è l’architettura dell’informazione, probabilmente vi siete già resi conto che questi pensieri non li avete fatti prima di realizzare l’ultimo sito web aziendale. Oppure – in minoranza – sì: ma quello che ci interessa qui, è che il pensiero sul posizionamento del sito per i motori di ricerca deve partire da queste considerazioni, pensando a quali pagine si vogliono posizionare, come si fa a far capire a Google – e agli utenti – che quelle saranno importanti  e, già che ci siamo, pensare a come stimolare la conversione, ovvero i contatti degli utenti che ci troveranno grazie al magnifico posizionamento ottenuto.

2. Piano redazionale dei contenuti del blog

Un piano redazionale è un insieme di progettazione dei contenuti di cui si vuole trattare  e programmazione delle scadenze con le quali se ne parlerà.

a# Argomenti e Tassonomie

Generalmente parte dalla definizione delle keyword principali con le quali si vuole posizionare il sito e da quelle si desumono gli argomenti/macroaree di cui parlare. Queste andranno a costituire le tassonomie verticali, ovvero le categorie del blog. Nel mio caso sono E-commerce, SEO, Social media marketing…Ovvero approfondiscono “verticalmente” l’ambito di conoscenza sul quale si intende produrre nuovi contenuti. Volendo poi ci potrebbero essere anche delle categorie trasversali/orizzontali – gestibili per esempio con WordPress attraverso i tag – ovvero dei contenitori di contenuti che potrebbero intersecarsi con gli approfondimenti verticali della conoscenza, senza appartenere a nessuno dei essi. Nel mio caso possono essere Google, Facebook, Scrivere contenuti, consigli…Tutte “categorie orizzontali”, in quanto temi che possono toccare in qualsiasi contenuto di qualsiasi categorie verticale.

tassonomie verticali orizzontali

La definizioni delle categorie verticali e di quelle orizzontali, sta alla base delle redazione di un piano editoriale.

b# Le fonti

La seconda parte del lavoro, potrebbe essere quella della definizione delle fonti. Da quali autori, da quali libri, da quali siti web, blog, giornali o altro si potrebbe prendere spunto, trarre informazioni importanti, accedere alle informazioni base sulle quali confrontarsi? Ovviamente gli autori e le altre fonti, quando vengono citate, vanno linkate e si deve riconoscere quello che si scrive di propria mano da quello che si cita o si parafrasa.

c# Le tempistiche

Infine dovrete scegliere le tempistiche di pubblicazione per ogni categoria, che tipo di contenuti pubblicare ogni tot tempo. Per esempio, ogni giorno, ogni tre giorni, ogni mese un approfondimento su un argomento, ogni 15 giorni un “how to” di settore, ogni 3 mesi i dati statistici di crescita del segmento di mercato…Insomma, questo dipende…E dipende dalle risorse e dai obiettivi di business che avete per il posizionamento del sito web. Un consiglio: meglio contenuti importanti, ben pensati, sviscerati e completi, piuttosto che semplici notizie di poche righe. Già per un sito aziendale è difficile acquisire autorità, popolarità, importanza e, in generale, essere interessante. Fate in modo che i vostri contenuti siano eccezionali. Voglio dire: meglio uno di indubbio peso al mese che 5 post inutili solo per rispettare un piano editoriale che per Google non ha alcuna importanza (a meno che no abbiate un sito di news giornaliere…)

d# I social media

Si potrebbe inoltre integrare con un piano editoriale per i social, in cui si inseriscono – oltre alla condivisione dei propri contenuti – anche quelle da determinate fonti e per determinati argomenti (magari non concorrenti).
La parte di Social Media Marketing Optimization (Ottimizzazione per i canali social) è molto importante per chiudere il cerchio del progetto editoriale. E non solo perché le pubblicazioni su Google plus vengono fuori sulla SERP di Google per chi è loggato ai servizi di Google, ma anche perché i canali Twitter, Facebook e LinkedIn escono sulle ricerche correlate con il nome dell’azienda. E poi, secondo molti professionisti SEO, l’andamento dei profili social di un’organizzazione e i risultati di portata dei suoi post, non possono oggi non influire, in qualche modo, con i risultati delle ricerche di Google.

3. Realizzazione dei contenuti per migliorare il posizionamento organico

Come si scrivono contenuti per posizionare siti web?
Se bastasse rispondere a questa domanda per farlo, sarei milionario perché posizionerei qualunque keyword senza problemi.
In realtà non ci sono regole. Ci sono indicazioni, ma spesso, nelle realtà, pois si vedono risultati che sono in completa antitesi con le indicazioni scolastiche.

Resta valido quanto dicevo prima: contenuti di valore per i vostri utenti, di assoluta utilità, interessanti, divertenti ecc… hanno maggiori probabilità di posizionarsi su Google, Yahoo o Bing. Perché vengono trovati, poi cercati, condivisi, fatti conoscere sui social, citati da altri siti internet. Stiamo parlando dell’optimum, chiaramente. Una situazione di cui non godranno la maggior parte dei vostri siti web.

Quindi meglio concentrarsi sul come scriverli. Vale sempre la vecchia e buona regola della piramide inversa: se avessi solo il titolo per comunicare alle persone, cosa scriverei? Se avessi poi solo un sottotitolo, cosa ci metterei? E se poi avessi solo il primo paragrafo da aggiungere, cosa ci scriverei? Questi ragionamenti mi portano a scrivere le cose più importanti fin dal titolo, sottotitolo e primo paragrafo. Per poi sviluppare verso il basso gli argomenti, i ragionamenti, le tesi a supporto, i numeri ecc… qualunque cosa stiamo parlando.

Perché se è vero, da un lato, che Google ama gli articoli “wikipediaci”, è anche vero che le cose che scrivi prima sono più importanti (per te, per chi ti legge e anche per Google…e quindi scrivi per i motori di ricerca o per la gente?).

3# Link in entrata e popolarità del sito

In QUESTO articolo abbiamo parlato del perché ottenere link in entrata al sito e come ottenerli. Google nasce utilizzando i link in entrata e l’autorità del sito che la cede per posizionare i siti e le pagine. Oggi ci sono molti più parametri nel loro algoritmo, ma l’importanza di un link in entrata è sempre importante.
Ricevere link in entrata non è facile, per un sito aziendale. Ma, come viene definito nell’articolo che vi ho riportato, un link è “una stretta di mano digitale” tra due siti/entità/aziende.

Dimenticate le link farm e le directory, quei siti nati solo con lo scopo di vendervi link in entrata. Oggi si rischia di incorrere in penalizzazioni gravi se i link in entrata al vostro sito provengono da luoghi malfamati agli occhi di Google. 

Su QUESTO articolo ho elencato 11 motivi per cui, secondo Jolie Joycem, di SearchEngineLand, un sito web non ottiene link in entrata.

Lavorate sulle relazioni pubbliche, coltivate amicizie – anche virtuale – con altri che hanno siti web e sono interessati ai vostri argomenti, non abbiate paura del confronto e di aprirvi. La link building dovrebbe diventare un processo naturale.

I link in entrata non sono tutto. La popolarità del sito passa anche attraverso la diffusione del brand, il nome dell’azienda o del prodotto che diventano sempre più importanti e riconoscibili – non solo sui social.

Conclusione

Insomma, senza avere alcuna presunzione di completezza, in questo articolo abbiamo elencato una serie di  elementi che possono contribuire a posizione siti web su Google o altri motori di ricerca.

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Posizionamento siti web: cos’è e come si fa ultima modifica: 2015-05-11T08:27:55+00:00 da Giovanni Fracasso


 

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