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L'articolo del Giornale di vicenza del 1 dicembre 2011 che lancia un sasso sul mondo dell'e-commerce, registrando un interesse latente od embrionale nella zona dell'Ovest Vicentino sul tema delle vendite online  da parte di chi ha fatto commercio al dettaglio per tutta la vita: i commercianti, per l'appunto.

Ovviamente un articolo sul Giornale locale non ha la pretesa di fare un'esegesi sul tema, ma si limita a segnalare un fermento in essere. Brava alla giornalista che ha colto questo.

Ma qui io ci sto per andare un po' più a fondo.

E' vero che qualcuno sta muovendo i primi passi e tanti sono interessati. Quando - per esempio - con Apindustria abbiamo organizzato un corso a Vicenza sono intervenute un centinaio di aziende. Si annusa, ci si guarda intorno, ma fare il passo è un'altra cosa. Partire con un e-commerce è una nuova attività, con tutto quello che ne consegue. Non credo che di quel centinaio di aziende che hanno assistito oggi ce ne siano tante con l'e-commerce. Forse una, forse nessuna. Non basta fare un sito: bisogna organizzare la realizzazione  delle foto, le descrizioni dei propri prodotti, inserirli nel sistema, avere chiaro come gestire la logistica...Di solito quando qualcuno mi dice: voglio realizzare un e-commerce io lo metto di fronte a tutti i problemi, affinchè sia convinto e il suo sito non risulti essere una "cattedrale nel deserto".
L'e-commerce non può essere definito semplicemente "un sistema per sfuggire alla crisi". Chi è in una situazione di crisi non ha spesso  la lucidità per seguire bene e come si deve e con i giusti tempi un progetto simile.
L'e-commerce ha il vantaggio di spazzare via le barriere della fisicità e della località e permette anche ai piccoli di competere sulla scena mondiale. Di fatto il "piccolo" che non investe resta anche piccolo. Non è vero che per andare su web ci vogliono pochi soldi. Se fatto bene e con tutti i sacri crismi anche il web costa tanto. Certo, costa meno un sito web di un negozio fisico, ma poi per competere sulla scena mondiale gli investimenti devono essere globali. Se non investi nel webmarketing, nel posizionamento e sulla tua visibilità in rete dopo aver costruito un sito per la vendita online, di fatto, resti ai margini del web.
Per romanzarla un po' potrei dire che aprire un negozio online è un po' come aprirne uno fisico sulla sommità di una montagna senza strade: non ci passa davanti nessuno. Se vuoi che la clientela ti trovi ed acquisti devi portare a valle il tuo negozio, in una via di maggior passaggio e poi in una provinciale, in una strada statale, in centro di una grande città...ed auspicare di arrivare nel punto di maggior visibilità per un negozio reale, la 5th avenue a New York. Ma per fare questo ci vogliono investimenti. E più aumenta la posta in gioco più aumenta il denaro da mettere in gioco.
Qualcuno mi dice: ma io ho un prodotto che nel mondo si venderebbe molto..Se è vero che hai ciò che chiunque in questo momento vorrebbe comprare per te funziona sia su web che attraverso una rete d'agenti.
Ma avere il prodotto che tutti vogliono e per il quale sono disposti a pagare qualunque cifra non è la risposta alla crisi che in tanti cercano con l'e-commerce: è un caso eccezionale e sono in pochi ad avere questo lusso...
Quando si apre un e-commerce i benefici ci sono sempre e comunque.
Il primo è sicuramente che in questo momento si può approfittare del ritardo strutturale del sistema paese Italia per "prendere le misure" con un nuovo modo di gestire l'attività commerciale. Se è vero che pur sempre di commercio si tratta, qui le regole e le modalità per trovare clienti cambiano. Anche la tipologia di gestione cambia. Il fatto di esserci prima degli altri ti permette di provare e di sbagliare, imparando anche senza affrontare grossi investimenti pubblicitari. Con il tempo, la pazienza  e l'umiltà d'imparare poi, si possono comunque ottenere buoni risultati e rifarsi abbastanza in fretta dell'investimento fatto. Anche senza caricare l'impresa di costi pubblicitari. Navigando a vista.
Un altro aspetto sicuramente positivo è la ricaduta d'immagine sulla propria attività reale, quando c'è già un negozio o un'azienda alle spalle: si da visibilità ai propri prodotti, si dimostra alla clientela di essere aggiornati e pronti a servirli anche in altre maniere. Alla fine tutto torna comunque, anche se si decidere di intraprendere l'avventura in maniera più blanda.