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Rifare il sito web per nuove necessità di comunicazione o per essere più efficaci con il proprio marketing su web: 4 errori da evitare per non fare passi indietro.

Capita che ogni tanto si voglia dare una rinfrescata alla propria immagine aziendale o ci siano nuovi prodotti importanti che state lanciando sul mercato. E succede che si abbia un sito vecchio, sempre uguale da oltre dieci anni. Questa può essere una buona ragione per rifare il sito web dell’azienda o portargli un aggiornamento importante.

Quando cambiate il sito web dovete prestare molta attenzione ad una serie di errori che si commettono quando non si valuta l’impatto sull’ottimizzazione per i motori di ricerca.

Ci sono sempre un sacco di ottime ragioni per rifare o migliorare il proprio sito, anche per la rapida evoluzione della tecnologia e delle abitudini di chi naviga, ma attenzione ai danni che potrebbero arrivare da una sottovalutazione di alcuni elementi importanti per la SEO.

1# Struttura degli url inconsistente

Uno dei maggiori problemi da affrontare è la differenza tra la struttura degli URL tra il vecchio e il nuovo sito web. La discrepanza può dipendere da differenti fattori, così potresti essere tentato di tenere la struttura degli URL uguale a quella del sito precedente.

Qui il grosso problema è che Google valuta fattori come la storicità e la consistenza quando deve affidare ad un determinato dominio l’autorità. Google scandagli il wev ricostruendo la struttura degli URL di molti siti e forma degli indici che fanno parte della sua più ampia comprensione del web. Quando scansiona il tuo sito si aspetta di trovare la struttura storica delle URL che hai avuto per anni, con nuove pagine che si aggiungono nelle aree previste (come nella sezione blog o news).

Se scansiona il tuo nuovo sito e non trova più gli URL storici che vi trovava, alza una bandierina rossa, che potrebbe compromettere tutto il vostro lavoro di SEO. Cambiare tutta la struttura degli URL potrebbe significare che si ha un nuovo sito da zero, con una autorità tutta da ricostruire (a meno che non si agisca con dei ridirezionamenti 301 dalle vecchie pagine alle nuove)

Il problema con i link esterni

Cambiare tutta la struttura degli indirizzi del tuo sito non ha effetto solo sull’autorità del sito. C’è anche un potenziale problema con l’integrità dei tuoi link esterni. Potrebbero esserci centinaia di link fuori dal tuo sito che puntano alle varie pagine interne del tuo dominio. Se le URL associate a queste pagine vengono improvvisamente cambiate senza alcun ridirezionamento, qui link non puntano più in nessuna posizione rilevante. Ovviamente il crollo del traffico da quelle risorse esterne è assicurato.

Come prevenire il disastro

Per fare felice Google e preservare l’integrità dei link esterni senza copiare integralmente la struttura dei link precedenti, devi settare delle ridirezioni 301. Sono semplici comandi che istruiscono il traffico da web - e anche i google bot - di puntare ad un’altra URL quando arrivano sulla vecchia. Utilizzare i Webmaster Tools per avere la mappa del sito, di tutte le URL, incluse quelle degli eventuali sottodomini…e partite da queste. Ovviamente poi tenere la struttura simile a quella del sito vecchio, ma per ogni URL che non esisterà più dovete  creare un redirect 301

2# Interferenze nel design

Un sito web è costruito con differenti competenze che si sommano, lavorando assieme, spesso con obiettivi in conflitto. Mentre l’obiettivo di chi si occupa della presenza sui motori di ricerca e preservare ed incrementare l’autorità del dominio, l’obiettivo di chi realizza il design potrebbe essere quello di rendere lo stile più innovativo e figo possibile. Sfortunatamente la spinta estrema sul design mal si coniuga, spesso, con le best pratices della SEO.

Per esempio, molti designer preferiscono un feeling minimalista per i loro siti web. Magari pochissimo testo e immagini grandiose che dicono tutto. Ovviamente l’impatto emotivo del visitatore viene sollecitato ma a discapito di testo, che è quello che hanno bisogno gli obiettivi di visibilità su Google.

Come prevenire il disastro

Il modo più facile per evitare questo problemi è lavorare direttamente con il team di design per cercare dei compromessi che permettano loro di esprimere l’atmosfera cercata, con le necessità di codice e di testo richieste dal lavoro di SEO. L’obiettivo è quello di trovare un bilanciamento tra le due esigenze - sottomettendosi agli obiettivi di marketing dell’azienda su web.

3# Cambio di CMS

Quando valuti di aggiornare il tuo sito potresti valutare anche di cambiare la piattaforma per la gestione dei contenuti del tuo sito, il CMS per l’appunto. Ci sono dozzine di piattaforme molto ben fatte, ognuna con vantaggi e svantaggi, ma non tutte hanno grandi capacità di gestione SEO. Per esempio Wordpress è un CMS opensource che permette di gestire in modo molto dettagliato tutti gli aspetti della SEO e ci sono invece altre piattaforme che neppure ti permettono di controllare i metatag se non con grosse implementazioni nella struttura del back end di gestione.

Come prevenire il disastro

Se hai avuto una buona esperienza negli anni con un determinato CMS forse la soluzione migliore è continuare ad utilizzarlo. Se invece stai pianificando di cambiare CMS per qualsiasi ragione, riservati del tempo per fare la giusta ricerca. Pensa a tutte le funzionalità di cui potresti aver bisogno e verifica che il CMS che adotti abbia la maggior parte di queste giù incluse e facilmente implementabili.

4# Dimenticarsi di aggiornare la strategia

Aggiornare il vostro sito è una grossa sfida e ti da l’opportunità di sistemare tutti i problemi con cui hai avuto a che fare negli anni quando hai dovuto utilizzare il sito. E’ il momento giusto per pensare ad una strategia di web marketing sul medio o lungo periodo. Perché cambiare il sito per cambiarlo potrebbe essere un’operazione fine e a se stessa se non si tarano gli obiettivi generali dell’azienda in campo digital.

Come prevenire il disastro

Tutti i pericoli qui riportati sono abbastanza facili da prevenire, questo è il bello della prevenzione. Ma devi andare oltre. Devi incorporare una strategia di ottimizzazione SEO e social media che ti possa portare risultati, ottenere più visitatori e convertirli in contatti. Questa è la sfida oggi. Ben al di là del tuo sito aziendale.

[spunto: http://searchenginewatch.com/sew/how-to/2395379/updating-your-website-avoid-these-4-common-seo-landmines]