Come rispondere alle offese su Facebook

Come rispondere alle offese su Facebook

offese su facebook

Offese su Facebook: avete modo di difendervi?
Ma, soprattutto…che fare se qualcuno vi offende?
Magari non vi è mai capitato. Oppure sì. Qualcuno arriva sulla vostra bacheca di Facebook e vi offende, vi prende per i fondelli, vi provoca, vi istiga al litigio… che fare?

Partiamo da un punto fermo: Facebook non è diverso dalla piazza del vostro paese o dal bar che frequentate. Dimenticatevi quelli che vi dicevano: “cosa fai tutto il giorno su Facebook, guarda che c’è anche la vita reale”. Non c’è alcuna differenza oggi tra internet e la realtà fisica. Come non c’è differenza tra un fax e la realtà, tra il telefono e la realtà…tutto è realtà e i dati permeano la realtà, ne sono parte integrante e costituente. E i social sono più reali che mai.
Ci sono gli amici, c’è gente che conoscete, qualcuno che riconoscete più o meno “di vista” e altri dei quali non avete la pallida idea sul chi siano.
Ora, che fareste se qualcuno di questi vi offendesse in modo pesante davanti a tutti?

1. Rispondere per le rime

Rispondete e vi mettete al suo livello, rischiando di portare l’interazione a livello rissa verbale, dove nessuno vince e si rischia di arrivare alle mani. Certo, su Facebook non si arriva a mettersi le mani addosso, ma comunque la brutta figura è dietro l’angolo. Potresti passare per rissosi, quando ancora inimicarvi altre persone per i toni e quello che dite. E’ come in guerra, in una guerra chi vince? Ma sopratutto: cosa avete da vincere? Quindi se siete di natura rissosi e non vi importa nulla di quello che pensano gli altri di voi, rispondete. Potete farlo in modo più o meno intelligente, ma il filo sul quale andate a camminare è lo stesso.

2.  Tentare di ragionare in modo gandiano.

Dovete sempre farvi la domanda: cosa fare se mi capitasse in giro per la strada? Tentare di ragionare con un “haters” che vomita odio su di voi non sempre è facile, non sempre ne vale la pena, non sempre ci riuscite. Dovete valutare chi è che vi offende, qual è il suo scopo, perché lo sta facendo. Se non riuscite a  darvene una ragione tornate alla domanda: rispondereste alle stesse provocazioni sul marciapiede o tirereste dritto?

3. Eliminare il commento e bloccare la persona.

Questa è l’opzione che prediligo. Ammesso che non siate personaggi pubblici, politici o brand, ma che le offese tocchino il vostro privato, perché dare loro visibilità?
Su Facebook funziona così: più interazioni si hanno con un oggetto (foto, video, link, testo) più viene mostrato. Perché Facebook suppone che sia interessante e quindi tenta di mostrarlo a più utenti con l’obiettivo di tenerli su Facebook.

Capire quindi che ogni volta che aggiungente un commento – e che l’altro utente vi risponde a sua volta, quand’anche non arrivino altri a commentare – aumentate l’engagement che avrà quella conversazione, è alla base della vostra decisione di risposta sui social ad un’offesa o ad una provocazione.

Eliminare l’offesa significa che, molto probabilmente, non l’avrà vista quasi nessuno, sopratutto se lo fate abbastanza velocemente.

Bloccare altro utente è una garanzia: questo non vedrà mai più il vostro account e sparirete dalla sua vista. Idem lui per voi: abiterete in due galassie lontane che non si toccano.

Le azioni possibili

Segnalare a Facebook

Segnalare quell’interazione a Facebook è una possibilità, ma sappiate che ne avete anche un’altra…

Denuncia per diffamazione

Vi ricordate cosa abbiamo scritto sopra? Un’offesa sui social è uguale ad un’offesa in un bar o in una piazza, con una facilitazione – per chi querela: scripta manet.

E non avete bisogno di testimoni o altre persone che si attivino presso l’autorità competente.
La Cassazione ha stabilito (con la sentenza numero 24431/2015 del 28 aprile 2015) che offendere qualcuno con un post pubblicato sulla bacheca di Facebook  presenta gli estremi del reato di diffamazione aggravata (Articolo 595,  comma 3 del Codice Penale).
L’aggravante deriva dalla capacità di internet raggiungere molte persone, creando pertanto un danno diffuso e maggiore alla persona che viene offesa.
Quindi chi offende qualcuno su Facebook rischia la pena della reclusione da sei mesi a tre anni o una multa non inferiore a 516 €.
Tutto ciò anche se il profilo è “privato”, ovvero chiuso al proprio stretto giro di contatti.

Ammetto che l’opzione Blocco + Denuncia per diffamazione ah il suo fascino, se mai mi capitasse. Poi penso ai tempi della giustizia italiana e al “lavoro” per starci dietro e ritorno all’opzione che consiglio ai miei clienti: cancellare e dimenticare, togliendo a chi offende il motivo stesso per cui lo fa, la visibilità, l’altrui disagio e la perversa soddisfazione di farsi notare.

[Voti: 15    Media Voto: 3.6/5]
Come rispondere alle offese su Facebook ultima modifica: 2016-02-19T19:26:24+00:00 da Giovanni Fracasso


 

6 comments on “Come rispondere alle offese su Facebook”

  1. Laura Rispondi

    Mi è capitato di rispondere tra le righe ad un post triste, di una persona che predicava bene razzolando male, dicendo la mia, quindi pura verità dato che questa persona ha commesso determinati fatti nei miei confronti, e con dispiacere sono stata denunciata di diffamazione. Il post è stato tolto all’istante ma ovviamente fotografato. Ritengo di avere parlato alla diretta persona, descrivendo solo ciò che è il fatto accaduto, senza inventare nulla. Come posso difendermi? grazie per i consigli.

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