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E non mi dite che il mondo della comunicazione è drasticamente cambiato negli ultimi 5-6 anni.
Un abisso rispetto a prima.
Anche se molti non se ne sono accorti.
Sta facendo parlare molto il caso di un ragazzo omosessuale che non aveva fatto coming out e che si è visto apparire nella timeline di Facebook una pubblicità rivolta agli omosessuali (per maggiori informazioni potete leggere questo articolo del Corriere della Sera).
La storia viene raccontata anche da Buzzfeed qui.
In difesa di Facebook che sa che sei gay anche se non l'ha detto a nessuno, posso dire che non è colpa di Facebook se la tue cose personali vengono conosciute da Facebook.
Sopratutto quando, in qualche modo, lo dichiari pubblicamente.
Voglio dire, prima di scandalizzarci del fatto che Facebook sappia che sei gay, incinta o altro, chiediamoci come fa a saperlo.

Se dai il mi piace, condividi status, partecipi ad eventi e ti connetti con aziende, prodotti e persone che si rivolgono ad un particolare mondo (quello delle donne con le mestruazioni, delle donne o uomini omosessuali, delle donne incinta, degli uomini di mezza età in crisi di astinenza di avvenenti fanciulle, degli uomini amanti dei cuccioli di cane o altro) è abbastanza facile inquadrati intorno e dentro ad uno di quei mondi.
Non è un giudizio.
E' un incasellamento.
Puro e semplice.
Utilizzando informazioni che tu dai a Facebook.
Tutto avviene in forma anonima ed automatico.
Non c'è nessuno che estrapola nomi e li inserisce in magiche liste per interessi.

E quando un'azienda programma una campagna a pagamento di annunci all'interno di Facebook, tenta di ottimizzare la spesa individuando quali sono gli interessi e gli orientamenti della figura del cliente tipo a cui quella pubblicità è destinata.

Pensa però che c'è di peggio: anche io posso entrare nel tuo profilo vedere tutto quello a cui hai dato il mi piace, che hai condiviso e scritto.
Posso comunque farmi un'idea di te.
E non sono certamente un fine psicologo.
E quindi sono più fallace di un algoritmo e chissà che idea mi sto facendo o che mi sono fatto di te.
Se sei preoccupato di questo evita i mi piace, le condivisioni e qualsiasi associazione del tuo account con qualsivoglia interesse.
Perché a me che mi piace Star Wars, mi mandano sulla timeline le pubblicità dei gadget di Star Wars.
Ma mica me ne preoccupo.

Il livello di invasione della privacy è lo stesso.
Per molti a 40 anni, essere appassionati di Star Wars potrebbe essere un tabù.
E che ne sai tu...

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