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SEO e marketing contenutistico sono due facce sempre più complementari all'interno delle strategie di web marketing delle aziende.

I contenuti determinano l'efficacia della vostra comunicazione al pubblico: contenuti di grande valore sono letti dagli utenti, sono condivisi e sono linkati. I contenuti sono anche, ovviamente, una fonte preziosa per aumentare i visitatori sul sito, perché aggiungono argomenti e parole chiave che possono intercettare le richieste sui motori di ricerca.

C'è stato un tempo in cui bastava avere un blog sul dominio del sito aziendale, pubblicare contenuti - anche di scarso valore - e le visite fioccavano a più non posso. Ma le aziende che muovono investimenti del loro budget pubblicitario sui contenuti sono sempre di più. E per tutti un posto al sole sulla SERP di Google è qualcosa di appetibile. A volte determinante per il proprio business. Ecco che la tecnica diventa un complemento necessario. Un po' come sponsorizzare un post importante su Facebook se volete farlo vedere da qualcuno ;)

Ma per aumentare le visite sul sito è più importante scrivere un buon contenuto o lavorare sull'ottimizzazione SEO del sito?

Io credo che non ci sia differenza: un piano editoriale dei contenuti pensato per il web non deve prescindere da quelli che sono i trend sulle parole correlate ai nostri prodotti e servizi e non deve prescindere dagli interessi del nostro pubblico di riferimento. I contenuti realizzati devono essere realizzati pensando alla facilità di comprensione del pubblico, con diversi livelli di informazione, titoli e paragrafi, spiegando per bene il contesto di riferimento, non lasciare nulla di intentato (articoli wikipediaci, vengono definiti spesso). Così facendo però si lavora in modo ordinato ed armonico, anche SEO oriented, del tutto naturalmente.

Lo ammetto, non sono un amante degli artifici tecnici, delle digital pr online per acquisire link in entrata, delle ottimizzazioni del file .htaccess, dello scaricamento delle pagine dagli script in eccesso... Ovvero: è un pre-requisito senza il quale non si hanno i presupposti per gettare le basi di un marketing contenutistico di successo. Ma ci sono i tecnici per questo, no?
La tecnica è essenziale, quando si parla di SEO
: siti fatti male, codice non ottimizzato, siti pesanti e con errori di puntamento, home senza contenuti...va evitato come la peste, perché rischia di inficiare tutto quello che successivamente puoi fare bene con i contenuti.

Per quanto ci siano i sostenitori del "ti posiziono un sito senza contenuti" e quelli del "ti posiziono un sito solo con i contenuti" qui non si tratta di fare battaglie, ma di far lavorare in armonia le vocazioni tecniche e quelle di comunicazione per un unico fine: portare accessi e generare conversioni.

Ma è proprio qui che il tema comunicazione aziendale o di prodotto diventa interessante: portare accessi al sito senza trasmettere i valori associati al proprio brand serve davvero? Dipende! Dipende da chi siete, dove sta il vostro business, che posizionamento ha, quale la vostra strategie di acquisizione di reputazione, oltre che clienti.

Sarà per la mia formazione umanistica e gli ultimi anni passati a scrivere su web, ma, quando si parla di SEO, io parto dai contenuti. Poi la tecnica è il pacchetto che infiocchetta per bene quello che si scrive.

Ma il cuore, quello che deve essere trovato dai navigatori, quello che deve generare conversione...sono i contenuti.