Ci sono momenti dell'anno in cui prestiamo decisamente maggiore attenzione alle previsioni del tempo: sono quei periodi in cui la neve, il freddo, il caldo, le tempeste e la siccità si fanno sentire con tutta la loro forza per entrare nelle nostre viste quotidiane.
Poi in realtà prestiamo sempre attenzione al meteo: sulle ricerche locali dei comuni non turistici la keyword "meteo + nome della città" pompa alla grande (ed è per questo che ho fatto un post su "meteo Arzignano", la città dove vivo)

Il tempo non lo possiamo cambiare ma da tempo immemore l'uomo prova a prevederlo.
Sappiamo tutto di quello che determina pioggia, uragani, nevicate e l'innalzamento delle temperature torride eppure...non riusciamo sempre a prevedere con certezza quello che accadrà.
La difficoltà è data dalla presenza di un sistema molto complesso in cui il rigido determinismo è influenzato da migliaia di variabili, cause concatenate complesse che, al di là di ogni nostra previsione meteo, non restituiscono risultati sempre lineari con le aspettative che avevamo a monte.

Chi fa SEO è abituato a queste cose.
O si deve abituare.
Per quanto pensi di avere capito come funziona Google e come fanno certi risultati a rimanere in una buona - o ottima - posizione sulla SERP con determinate keyword, ci sono sempre un sacco di casi che sembrano dimostrare il contrario.

Siti che non esiteresti a definire "una porcata", che riescono a posizionarsi su SERP anche molto combattute, contribuiscono spesso ad alimentare un senso di frustrazione che culmina nel pensiero "ma io che ci sto a fare qua".

Ma non bisogna perdersi d'animo: con lo spirito del meteorologo che, di fronte ad una previsione meteo sbagliata,  va ad investigare sulle variabili e condizioni che hanno determinato la differenza rispetto a quello che aveva immaginato, così chi si occupa di SEO deve capire i motivi per cui questi siti occupano le prime posizioni di SERP molto desiderabili.

Si tratta, in buona sostanza, di mettere una buona dose di intuizione al servizio di un processo di "reverse engineering" online: l'intuizione è necessaria perché comunque non abbiamo di fronte tutti gli elementi.

La cosa principale che hanno in comune il meteo e la SEO?
Che non si possono garantire le previsioni e le intenzioni!
Se qualcuno vi garantisce "la prima posizione su google"...diffidate. 
Molto spesso si tratta di una proposta commerciale "spinta" o...addirittura una truffa.
Come non si può prevedere con certezza il tempo, così non si può garantire con certezza la posizione sulla SERP di una determinata keyword.

Il che comunque non significa che non si possa lavorare duro per tentarci :)

Quali sono le variabili che fanno impazzire le previsioni del professionista SEO e mettono nella prima posizione di Google un sito che mai avresti detto?

La soddisfazione del bisogno degli utenti

Ricordiamo sempre il punto zero: a Google non interessa posizionare bene il sito web ottimizzato - l'ottimizzazione deve andare in auto a Google per riconoscere meglio quel sito e quegli argomenti di cui tratta. Il fine di google, quando un utente fa una ricerca, è presentargli il sito che potrebbe rispondere in modo più esaustivo alle intenzioni dell'utente.
Il giusto punto di vista è: se è in prima posizione c'è un motivo, evidentemente, per Google, altrimenti non l'avrebbe messo qui. Che cosa da in più questo sito, all'utente che ha effettuato una ricerca con determinate keyword, rispetto a quelli che stanno sotto di lui sulla SERP?

L'anzianità e la storicità del sito

Un sito ì da una vita, uno dei primi che parlavano dell'argomento. Al punto che da sempre chi cerca notizie su quell'argomento se lo trova lì in alto e ci clicca sopra. Migliaia o centinaia di migliaia di click su quelle determinate keyword possono averlo trasformato in un'autorità, per quanto poco ottimizzato possa essere.

I link in entrata

Non si vedono ad occhio nudo, ma spesso ci sono. Frutto del lavoro di anni precedenti o arrivati sulla qualità di un contenuto che, un tempo, era importante.
Facciamo un passo indietro e guardiamo se questo sito osceno ha dei link in entrata. E soprattutto, guardiamo da che siti arrivano.

Una reputazione sui social senza precedenti

Magari l'attività social dell'autore e dell'azienda non conoscono limiti. Nel senso: un'ottimizzazione social media marketing al di sopra delle aspettative - più o meno consapevole - da parte di chi lo propone, con connessioni al sito che arrivano da Google plus, Facebook, Twitter...

Un taglio unico al contenuto

Un punto di vista unico e differente rispetto agli altri, che rende il contenuto proposto da Google ai vertici della SERP speciale per gli utenti. Ok, il sito farà schifo, ma siete andati a vedere di cosa parla e come ne parla?

Un'autorità del brand offline che per forza di cose specchia sul digital la situazione reale

Magari è l'azienda più famosa del mondo sull'argomento associato a quelle keyword di ricerca. Tanto che chi cerca utilizzando quelle parole, non può fare a meno di cliccare e scegliere questo sito. Prova a verificare cosa succede nella vita reale...magari hai delle grandi sorprese.

Posso considerare l'errore di Google?

Certo, Google non è perfetto, nulla lo è. Ma non imputare il posizionamento di quel sito web ad un errore di Google.  Se lo fai una volta diventa una scusante sempre. Sai che potrebbe essere, ma sai che non è il tuo caso. vivi con questa certezza e cerca di capirne di più.
Ci potrebbero essere anche altre motivazioni, oltre a quelle elencate.
Prova ad investigare, non ti stancare, perché così si capisce, si studia e si migliora.

Conclusione

Proprio come per le previsioni del tempo, anche la SEO può essere influenzata da fattori che non avevamo preso in considerazione. O, che in determinate situazioni, sono arrivati a contare molto di più di quello che ci aspettavamo.

Ma sono decenni che ogni giorno ci troviamo previsioni meteo di medio o lungo termine che vengono puntualmente disattese da una realtà più complicata e meno codificabile di quello che si vorrebbe. Il che non ferma i meteorologi dal continuare a studiare e a migliorare i loro modelli, con variabili e storici di riferimento.