La SEO e il Natale

La SEO e il Natale

Natale è uno strano periodo per la SEO. Non per forza brutto, ma decisamente particolare. Stamattina è la mattina di Natale. E, visto che sono in tema d’auguri, li faccio in modo serio e professionale. Con un breve post che vuole mettere in evidenza alcune peculiarità della SEO a Natale. Perché un consulente SEO non può che regalare content marketing e consigli sul tema (quelli che in privato poi, invece, si pagano…).

I tool per l’analisi si devono interpretare

Innanzitutto perché i tool che fanno analisi sulle ricerche ragionano a media annuale. Le ricerche correlate al Natale danno medie annuali magari anche basse, ma bisogna calcolare che quella media è errata, visto che si fanno tutte in un unico mese o poco più. Moltiplicare per 12 la media delle ricerche mensili che vi da uno strumento di ricerca è un buon sistema per riallineare alla realtà il dato interpretato in modo omogeneo. Ecco che guardare il grafico con la distribuzione mensile dei risultati è un buon modo per non cadere in alcun errore.

analisi come vestirsi natale

Sulla ricerca, per esempio, “come vestirsi a Natale” Semrush ci da un traffico medio mensile di 320, però il grafico concentra il tutto in un mese. E’ molto probabile, andando per stime, che il volume di ricerche sotto Natale, per riuscire ad essere monitorato (nonostante il breve tempo in cui la keyword viene utilizzata) sia abbondantemente sopra i 3200. Immaginiamo un 3200 tutto condensato in un mese.

Cosa cambia interpretando il dato in media o sul suo picco reale?

Beh, cambia l’interesse. Anziché essere qualcosa che interessa poco e sempre, è qualcosa che interessa tanto e per poco tempo. Fa la differenza tra le zone basse di un grafico che analizza la coda lunga e il picco. Da parola poco competitiva e facile, diventa un terreno di scontro e lotta all’ultimo sangue.

Questo ragionamento che abbiamo fatto, sul caso del natale e del suo picco, andrebbe comunque tenuto in conto sempre, sull’analisi di qualsiasi parola in qualsiasi periodo dell’anno.

I clienti “si spaccano in due”

con l’avvicinarsi del Natale ci sono due tipi di clienti. Quelli che vanno rilassati e in scioltezza perché il loro business non dipende dal Natale, anzi, è molto difficile far business in quelle due settimane in cui le scuole chiudono e le persone pensano ai regali e ai cenoni. E’ tutto il mondo del B2B, delle aziende che lavorano per altre aziende: che magari sono pieni di commesse e non fanno neppure un giorno di vacanza, ma le possibilità di trovare nuovi clienti da web sono molto basse. Ovviamente possono sempre arrivare, ma com’è in tutte le cose “succede”. Di sicuro non ci sono, in generale, grandi aspettative. L’inbound marketing vive il suo periodo di relax nel B2B.

Cosa diversa per il B2C: qui tutti voglio vendere qualcosa ai clienti. Da chi tratta gadget per la scuola a chi produce giochi, da chi commercializza abbigliamento per arrivare ai venditori di prodotti di bellezza. E’ il periodo in cui il consumatore vende di più: riuscire ad aver conquistato la vetta delle SERP organiche nelle proprie nicchie di settore può far la differenza tra un fatturato a molti zeri o l’indifferenza assoluta. Per esperienza vi dico che la maggior parte tendono verso la seconda opzione, ma ci sono anche quelli che hanno lavorato PRIMA e MEGLIO che a Natale raccolgono i frutti di una ottimizzazione SEO del proprio sito web fatta come si deve.

Capisci le persone

Google tenta ti capire le persone per restituire loro il risultato migliore stando alla loro richiesta.
Chi fa SEO deve quindi capire ed intendere le logiche di Google nel tentare di fare questo e, a sua volta, tentare di capire le persone.
Secondo alcuni la bellezza della SEO sta nell’essere così squisitamente dalla parte delle persone: dal modello di broadcast in cui le aziende dicevano ai consumatori cosa fare, al modello del web 2.0 dove consumatori e aziende parlano, per arrivare alla SEO dove le aziende inseguono in modo estremo i desideri dei potenziali clienti.
Il periodo di Natale è un ottimo modo per sedersi ed aprire bene le orecchi per ascoltare cosa hanno da raccontarci le persone: è il momento in cui burri i loro desideri materialisti prendono forma di numeri e trend di ricerche. I loro desideri e le pulsioni di acquisto si palesano in modo chiaro e limpido. Li vedremo nei giorni e mese successivi, con il traffico su determinati siti o i dati di vendita nei singoli settori merceologici (per chi può accedere a queste informazioni o accontentandoci dei resoconti giornalistici). Il Natale è il paradiso per l’interpretazione di dove stanno andando i consumi.

Si lo so, sono tutte indicazioni poco Natalizie, anche se hanno a che fare solo con il Natale, ma sono poco Natalizie perché fatte per mirare all’aumento dei visitatori e delle conversioni sul sito. E per prepararsi al prossimo Natale. Perché la SEO di Natale si prepara 11 mesi prima: nessun risultato – o molto pochi o costosi – per chi si svegli tardi.

Quindi…Buon Natale, sperando che l’anno prossimo sia migliore, con più vendite, aumenti del fatturato e della redditività (lavorandoci da domani!)

[Voti: 3    Media Voto: 3.7/5]

La SEO e il Natale ultima modifica: 2015-12-25T08:23:18+00:00 da Giovanni Fracasso


 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *