sharing life

Lo confesso: non faccio le foto al cibo quando vado al ristorante. Le uniche foto ad alimenti che faccio sono quelle alle torte che mi fa mia moglie o alla mia famiglia che cucina. Cioè, so che è treni fare lo sharing di tutto ciò che si mangia. E più cool è il ristorante in cui ci si trova più fa figgo condividere.

E' il nuovo status symbol: prima ti mostravo la macchina da iscsmilacentomilleeuro.
Ma ora che stai a casa perché non hai i soldi per andare in giro, ti sparo su Facebook le foto del piattino supercool del ristorante stellato dove sono entrato per caso questa sera.

Perché il mangiare è diventato una cosa per ricchi.
Soprattutto il mangiare bene.

E' molto più facile comprarsi un volo lastminute e raggiungere una località (ex) esclusiva dormendo in tenda, mangiando scatolette di tonno e postare la foto del tramonto da sogno all'orario aperitivo, che non avere accesso alla cucina di Carlo Cracco e condividere l'ultima creazione che ti arriva sotto i baffi.
Il cibo non mente: checkin su Foursquare nel ristorante 2 stelle con foto del piatto appenda servito in allegato. Diventa difficile da taroccare: dovresti preparartela a casa, dovresti essere bravo e andare nelle vicinanze del locale per la geolocalizzazione a caricare la foto.

Ok, non serve il ristorante stellato: ve l'ho iperbolizzata troppo.
Basta anche far vere che avete ancora i soldi per andare a mangiare fuori e divertirvi con noncuranza. Purché sia di un certo livello. La braciola con la polenta è un oggetto ancora poco desiderato.

Sarà che vado a mangiare in posti in cui non ti presentano il cibo in maniera raffinata, ma davvero ragazzi: io quando mi vedo arrivare il piatto a tavola...mangio. Anche senza aspettare gli altri.

E sì che ne condivido di roba...
Condivido le mie "cose preziose".
I ragazzi, la mia famiglia, mia moglie.
Le foto al Millennium Falcon della Lego.
I cibi che prepara Giorgia in cucina tutta indaffarata.
Poi faccio tante foto anche alla mia tivù ma raramente le posto.

So che non è figo.
So che non mi posiziona su una scala sociale al top.

Ma se devo mostrare qualcosa, per quello che vale, vi mostro la mia vita.

Quella vera, senza lustrini e paiette.

Perché credo che i social siano una grande occasione - che spesso sprechiamo - di mostrarci per quello che siamo.